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Più famiglie unite, ma che conservavano un'identità propria, formavano le genti - equiparabili ai "clan" dell'antica Irlanda e della Scozia - e più genti le tribù.

Abitavano villaggi solitamente con poche persone, costruiti a ridosso delle coste o dei fiordi, profonde insenature  montuose dalle quali partivano, dopo essersi aggregati, per condurre scorrerie che potevano durare anche alcuni mesi.

Un'istituzione vichinga, che in qualche modo rappresentava una forma d'unità socio-statale, era costituita da una sorta d'assemblea generale periodica a cui potevano accedere solo gli uomini liberi e adatti alle armi.L'assemblea si teneva generalmente alla fine dell'inverno e, durante la riunione erano dibattuti problemi comuni legati alla guerra e al commercio e, in subordine, quelli connessi all'allevamento del bestiame e all'agricoltura.

Nelle assemblee primaverili vichinghe erano eletti anche i magistrati ai quali era affidata l'amministrazione della giustizia. Questa era fondata sulle "ordalie" (giudizi di Dio), sulle "faide" (vendette personali) e sul sentimento del sangue.

Un capo supremo, una specie di sovrano occasionale, era eletto tra i rappresentanti delle tribù più forti soltanto in caso di guerra generalizzata, o in occasione di un'iniziativa importante che avrebbe contemplato l'uso delle armi.

Primordiale e per molti versi infantile, ma ricchissima di mitologia e di simbolismo, era la religione dei popoli scandinavi. Si fondava su una concezione panteista e naturistica del sacro.
Le divinità maggiori (Asen, Asi) erano rappresentate da Wothan, padre di tutte le divinità e dio maggiore della guerra, dal suo primogenito Thor divinità del tuono, della pioggia e delle nebbie e da Loki, il dio malvagio del  fuoco e dei tormenti.

 Un'importanza considerevole nei culti dei popoli scandinavi era riservato all'esistenza dell'aldilà.

Sarebbero esistiti un "walhalla", destinato ad ospitare le anime degli uomini valorosi caduti in battaglia, ed un "nifleheimr" luogo di ghiaccio e di tenebre eterne destinato alle anime dei pavidi, degli spergiuri e dei ladri.

walhalla

L'espansione della potenza e della cultura vichinga durò fino agli inizi XII secolo circa. Sembra che i Vichinghi non siano stati fermati né battuti con la forza delle armi, o attraverso un'appropriata politica comune da parte dei popoli europei continentali, ma attraverso la diffusione della religione cristiana e la conversione a questa della massima parte delle tribù.

iffusione della religione cristiana

Il nuovo credo stemperò le loro concezioni di vita fondate sulla forza delle armi.

Le popolazioni bellicose e selvagge si trasformarono in genti miti e laboriose a partire dal XIII secolo.

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