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Con il termine Normanni
(northman) generalmente
sono identificate quasi tutte le
popolazioni dell’Europa del nord.
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Alcune tribù di questi
popoli, a partire dalla fine dell’ottavo
secolo, approdarono nella Gallia
settentrionale, approfittando
della decadenza del potere carolingio,
stabilendosi in una regione che
in seguito prese da esse nome
(Normandia). Da qui mossero verso
l’Inghilterra e verso l’Italia
meridionale sottomettendone vasti
territori. Circa nello stesso
periodo di tempo, le popolazioni
normanne che abitavano le regioni
scandinave cominciarono a spingersi
verso meridione. Non solo compirono
razzie e saccheggi tra le popolazioni
delle coste, ma gradatamente riuscirono
a condizionare l’assetto politico
delle isole britanniche e della
penisola dello Yutland.
Uno dei loro capi, il monarca
norvegese Knut, detto il Grande,
divenne nel 1013 anche sovrano
di Danimarca.
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Un altro dei loro capi, Guglielmo
il Bastardo, più noto come
“il Conquistatore”, riuscì
addirittura a diventare il padrone
dell’Inghilterra dopo aver abbattuto
la monarchia anglosassone in seguito
alla vittoria militare riportata
a Hastings nel 1066.
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Queste popolazioni scandinave,
feroci e bellicose, ma nello stesso
tempo capaci di slanci poetici,
di creatività e d’intuizioni
fino ad allora impensate, furono
identificate dai popoli continentali
con il termine di Vichinghi,
denominazione derivata probabilmente
da “vick”, vale a dire “fiordo”
o “provincia” nell’antica lingua
scandinava.
In alcuni documenti inglesi
del XII secolo si ritrovano con
il nome di “Variaghi”,
mentre in altri, gallesi, con
quello di “Ascomanni”
(“uomini dei frassini”).
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Li contraddistinse la grande capacità
navigatoria, praticata con le così
dette “drakkar”
o “longkskepp” (“navi lunghe”),
imbarcazioni con carenatura piatta
e ad un solo ordine di remi, e lo
spiccato ingegno per i commerci.

Riuscirono a colonizzare l’Islanda,
la Groenlandia e il Labrador - la
prima spedizione in queste terre
fu condotta dal mitico navigatore
Luiff Eriksson,- regioni che furono
chiamate Markland (terre boscose)-
e i territori settentrionali dell’America
del nord, soprannominati dagli stessi
navigatori “Vinland” (terre del vino).
Costituirono regni e protettorati
in Norvegia e in Danimarca, fondarono
città in Russia e in Bielorussia
(Novgorod e Kiev), in Estonia e in
Lettonia. I loro traffici arrivarono
ad estendersi fino alle coste del
Mar Nero, a Costantinopoli, lungo
il Mediterraneo e in Africa settentrionale
mentre La storia, gli usi e i costumi
dei Vichinghi degli anni precedenti
l’ottavo secolo sono pressoché
sconosciuti.
Secondo i più recenti studi
si potrebbe ipotizzare che abbiano
avuto una struttura societaria molto
simile a quella dei popoli germanici
dello stesso periodo. E’ certo che
originariamente non hanno avuto una
chiara idea di Stato né una
salda organizzazione politica.
Soltanto dalla fine del nono secolo,
venuti a contatto con le popolazioni
continentali, più evolute
e plasmate dalla cultura tramandata
da Roma, i Vichinghi poterono gradualmente
adottare un ordine societario fondato
quasi esclusivamente sui vincoli
della consanguineità.
Peraltro i Normanni scandinavi
erano già socialmente strutturati
in famiglie (“sippe”), nuclei rigidissimi
fondati sull’ospitalità, sacra
ed inviolabile, tra consanguinei
e tra parenti acquisiti.

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