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 gli antichi popli scandinavi

di Fernanda Nosenzo Spagnolo

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Con il termine Normanni (northman) generalmente sono identificate quasi tutte le popolazioni dell’Europa del nord.

Alcune tribù di questi popoli, a partire dalla fine dell’ottavo secolo, approdarono nella Gallia settentrionale, approfittando della decadenza del potere carolingio, stabilendosi in una regione che in seguito prese da esse nome (Normandia). Da qui mossero verso l’Inghilterra e verso l’Italia meridionale sottomettendone vasti territori. Circa nello stesso periodo di tempo, le popolazioni normanne che abitavano le regioni scandinave cominciarono a spingersi verso meridione. Non solo compirono razzie e saccheggi tra le popolazioni delle coste, ma gradatamente riuscirono a condizionare l’assetto politico delle isole britanniche e della penisola dello Yutland.

Uno dei loro capi, il monarca norvegese Knut, detto il Grande, divenne nel 1013 anche sovrano di Danimarca. 

Un altro dei loro capi, Guglielmo il Bastardo, più noto come “il Conquistatore”, riuscì addirittura a diventare il padrone dell’Inghilterra dopo aver abbattuto la monarchia anglosassone in seguito alla vittoria militare riportata a Hastings nel 1066.

nave vichinga

Queste popolazioni scandinave, feroci e bellicose, ma nello stesso tempo capaci di slanci poetici, di creatività e d’intuizioni fino ad allora impensate, furono identificate dai popoli continentali con il termine di Vichinghi, denominazione derivata probabilmente da “vick”, vale a dire “fiordo” o “provincia” nell’antica lingua scandinava.

In alcuni documenti inglesi del XII secolo si ritrovano con il nome di “Variaghi”, mentre in altri, gallesi, con quello di “Ascomanni” (“uomini dei frassini”).

Li contraddistinse la grande capacità navigatoria, praticata con le così dette “drakkar” o “longkskepp” (“navi lunghe”), imbarcazioni con carenatura  piatta e ad un solo ordine di remi, e lo spiccato ingegno per i commerci.

Riuscirono a colonizzare l’Islanda, la Groenlandia e il Labrador - la prima spedizione in queste terre fu condotta dal mitico navigatore Luiff Eriksson,- regioni che furono chiamate Markland (terre boscose)- e i territori settentrionali dell’America del nord, soprannominati dagli stessi navigatori “Vinland” (terre del vino).

 Costituirono regni e protettorati in Norvegia e in Danimarca, fondarono città in Russia e in Bielorussia (Novgorod e Kiev), in Estonia e in Lettonia. I loro traffici arrivarono ad estendersi fino alle coste del Mar Nero, a Costantinopoli, lungo il Mediterraneo e in Africa settentrionale mentre La storia, gli usi e i costumi dei Vichinghi degli anni precedenti l’ottavo secolo sono pressoché sconosciuti.

Secondo i più recenti studi si potrebbe ipotizzare che abbiano avuto una struttura societaria molto simile a quella dei popoli germanici dello stesso periodo. E’ certo che originariamente non hanno avuto una chiara idea di Stato né una salda organizzazione politica.

Soltanto dalla fine del nono secolo, venuti a contatto con le popolazioni continentali, più evolute e plasmate dalla cultura tramandata da Roma, i Vichinghi poterono gradualmente adottare un ordine societario fondato quasi esclusivamente sui vincoli della consanguineità.

Peraltro i Normanni scandinavi erano già socialmente strutturati in famiglie (“sippe”), nuclei rigidissimi fondati sull’ospitalità, sacra ed inviolabile, tra consanguinei e tra parenti acquisiti.

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