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Fantasticare intorno alla figura della donna, nel contesto
religioso di ogni tempo e paese, potrebbe apparire avventuroso
infatti, malgrado l' emancipazione che essa ha raggiunto negli
ultimi decenni in seno alla società, la sua figura, sia
in ambito dogmatico che teologico, appare ancora secondaria.
Anche le due stesse maggiori forme di culto, l' Islamismo e
il Cristianesimo, sono sempre apparse ostili e dissacratorie nei
confronti del gentil sesso. La Chiesa ha sempre scagliato anatemi
moralisti contro il mondo “femminile”, addirittura per secoli,
attraverso atroci ed illeciti processi di presunta stregoneria
e ne ha costantemente torturato e distorto l'immagine.Il Corano,
“vangelo” dei musulmani, le dedica un'intera Sura, ma solo per
regolarne l' uso ed il godimento come se le donne fossero un animale
o poco più. Nonostante tali discriminazioni però,
la figura femminile ha avuto un gran numero di sostenitori che
in diversi tempi ne hanno scoperto e celebrato degnamente la grandezza
anche dal punto di vista religioso.
Bisognerà anzitutto prendere atto che la donna rappresenta
davvero un incomprensibile e suggestivo universo sconosciuto: dolcissima
e spietata, preda e seduttrice, succube e padrona, profana e maestra,
esplicita e misteriosa, debole ma vincente, indifesa eppure fortissima,
la donna porta in sé un' affascinante sintesi di opposti,
è la sublimazione della natura stessa. Certo, ne esistono
anche di odiose e detestabili, ma alla dignità che si porta
non sempre corrisponde una persona meritevole, del resto come ben
si sa, l' abito ha fatto il monaco poche volte.
Tra le considerazioni sopra esposte, mi sono riservata per ultima
quella del fatto che la donna sia anche l' esclusiva detentrice
del più grande mistero del mondo: la vita; e la vita terrena
è il principio dell' immortalità celeste, fine ultimo
di ogni essere umanoe già su questo punto, la sacralità
femminile viene a manifestarsi pienamente.
Ogni uomo infatti nasce, si nutre, viene protetto e istruito
da una donna. Dio stesso si è servito di essa per venire
al mondo: il Creatore “si è fatto” sua creatura. Il concetto
DONNA-MATERNITA' è tuttavia intimamente connesso con quello
della sessualità, altro argomento non pienamente compreso
che risulta essere invece alla base della rigenerazione fisica
e spirituale di ognuno di noi, oltre che mezzo per la riproduzione
della specie.
Andremo ad analizzare quindi il “femmineo” sia nell' aspetto
concernente la sua natura, il suo ruolo e la sua dignità
attraverso la più completa ed esauriente rivelazione divina,
quale è la Sacra Scrittura biblica, sia in quello ascetico
divinatorio che esso attraverso l' unione carnale ci realizza,
scoprendolo nelle pratiche induiste di sempre.
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