Home

 Forum

 Mappa

 Adesioni

 Mail

Riti e Usanze Magiche dei Popoli

di Fernanda Nosenzo Spagnolo

NATURA E SIGNIFICATO DEI RITI

  PREMESSA

  Rito come atto esoterico

  Rito come atto magico

  Rito come atto sociale

Qui riportiamo solo 3 paragrafi, ma è disponibile il testo completo "Il seme del dio" che potete ricevere via e-mail al prezzo di 15 euro. Scriveteci per richiederlo

astercenter@libero.it

--------------------------------
 RITO COME ATTO ESOTERICO 

I primi due, basilari, aforismi degli Aurea Carmina della Scuola Pitagorica recitano testualmente: “Venera anzittutto gli dèi immortali secondo la legge, e serba il giuramento” e “Onora gli eroi che sono stati resi simili agli dèi, e ai dèmoni offri secondo il rito”.

In questo caso i “demoni” non sono intesi come nella dogmatica cristiana, ma come entità intermedie e intermediarie tra gli uomini e le divinità (cfr. gli angeli delle religioni rivelate, Cristianesimo, Ebraismo e Islam).
Il Pitagorismo, nel suo complesso, è un immenso inno al ritualismo, alle liturgie cerimoniali: gli aforismi degli Aurea Carmina (i “Versi d’Oro”) ne possono filosoficamente costituire il compendio, integrale e organico.
Si dice che questi “versi” siano stati composti da un discepolo di Pitagora, tale Lisìde da Taranto verso il terzo secolo dopo Cristo, ai quali seguì un commento di Ieròcle nel quinto secolo.
In più, Ieròcle li ripartì in tre gruppi di undici ciascuno, seguendo il criterio della preparazione, della purificazione e della perfezione (perfezionamento, attuazione) dei riti.
Gli Aurea Carmina costituiscono senza dubbio l’apice della valenza esoterica dei riti d’ogni epoca e d’ogni civiltà.

Non solo: più che come un’opera di una determinata persona particolarmente versata nella conoscenza esoterica, gli Aurea Carmina dovrebbero essere studiati e valutati come il documento dell’ultima difesa della sapienza occidentale antica - segnatamente greca e romana - nei confronti del dilagante dogmatismo della religione dell’unico dio, del Cristo. Difatti la ritualità della Scuola Pitagorica (Pitagorismo) trasse origine dalla “sapienza dei misteri” non solo greci e siriani, ma anche di altre civiltà dell’area europea, quasi a dimostrazione dell’unicità e dell'universalità della valenza del “sacro” e, in genere, del “divino”.

aurea carmina

Peraltro la caratteristica peculiare della Scuola Pitagorica fu quella di abbracciare concezioni misteriche diverse in sintesi unica, applicando la conoscenza iniziatica nell’ambito essenziale delle Leggi della Natura, delle Arti e delle Scienze. Così facendo, il Pitagorismo ebbe a definire uno stile di vita e un ideale politico ampliamente apologetizzati in seguito dal grande Giamblico. Della Scuola Pitagorica ci basti, in questa sede, solo questo.

Pitagora

Del resto abbiamo voluto iniziare il presente lavoro con una citazione della Scuola Pitagorica in quanto essa è sintesi della ritualità esoterica tradizionale. Nei primi due versi degli Aurea Carmina, volutamente già trascritti, sono ravvisabili in modo esplicito i valori basilari del rito come atto esoterico.
Già l’espressione: “secondo la legge”, indica un preciso riferimento alla “gerarchia delle potenze cosmiche” e del loro “culto”, del quale il rito è espressione tangibile e pragmatica. In tal senso, il precetto pitagorico è quello di seguire e di eseguire i riti in conformità delle peculiari tradizioni esoteriche (rivelate) vigenti, ma nel contempo nel rispetto della sapienza esoterica (nascosta, per iniziati). In proposito, c’è da dire che il Pitagorismo originale tenne in considerazione quella particolare forma d’insegnamento iniziatico, detto “acroamatico” (letteralmente, in lessico greco: “da bocca ad orecchio”), essenzialmente di tipo orale, che prescriveva l’assoluta astensione di riportare per iscritto ogni conoscenza iniziatica.

Invero, al di là dei culti particolari delle varie tradizioni religiose, nel rito trova espressione l’effettiva conoscenza dell’”essenza” delle potenze divine e, non ultima, della loro unità cosmica. Per questo “sentimento” dell’Universo, risulta comprensibile come la conoscenza iniziatica sia stata, fin dalle origini, “coperta” attraverso il divieto di trasmissione scritta: in sostanza, per non farla comprendere a chi non avrebbe potuto interpretarla e, tanto meno, attuarla “secondo la legge”. Di questa conoscenza cosmica, il rito è simbolo ed espressione. Dunque l’applicazione del rito non significherebbe solamente mantenere un atteggiamento devozionale verso gli dèi, verso gli eroi e verso i dèmoni, ma sarebbe la compenetrazione in loro e nei loro “misteri” invisibili e visibili. Non a caso Ieròcle, nel suo commento agli Aurea Carmina, definì l’uomo come un “dio mortale”. Ovvero come un essere potenzialmente capace di raggiungere le deità mediante la loro conoscenza e, la compenetrazione con loro: conoscere è possedere, conoscere è identificazione. Di più, in certe tradizioni sapienziali occidentali l’uomo è considerato non già come un animale in evoluzione spirituale (cfr. le teorie “neo- spiritualiste”, sorte e pescanti sull’onda del determinismo materialistico, del “darwinismo” e dello “spiritismo”), bensì come un angelo decaduto ma, in sostanza, già contenente in sé l’essenza del divino.

“Onorerà Dio nel modo migliore chi, nel proprio animo, gli somiglierà”. E ancora: “Dio non ha migliore dimora che in un animo puro”.

Questi assiomi di Ieròcle peraltro, puntualizzano la natura e la sostanza del rito: nel culto non si onorano le deità con forme ed elementi esteriori, ma offrendo agli dèi la perfezione dell’officiante. E in quest’officio, ognuno potrebbe essere (diventare) un sacerdote mediante il ricongiungimento  con il dio, del quale si deve conoscere (ri-conoscere) la natura interiore. E’ come dire: per onorare Dio, occorre divenire (ritualmente) Dio.

Questa è la legge, “secondo la legge”, cui ogni officiante deve attenersi. Questo è, anche, il significato essenziale del rito come atto esoterico e, pertanto, iniziatico: congiunzione o ricongiunzione con la divinità, fusione in onnipotenza, essere universo.

RITO COME ATTO MAGICO >>

Astrologia

Le Rune

I Templari

Il tantra

I segni

Adesioni

HOME