HOME

Forum

Blog

Templari

Poesie

Le Madonne Nere

Miracoli

Madonna di Tresivio

Madonna di Jasna Gora

MAIL

Santi e Misteri


san francesco

pag.6

 

Pag. 1

2

3

4

5

6

7

8

9


 

Proseguiamo nel riscontro in curia dei fatti riguardanti Francesco:

nel 1218 era partita dai porti di Marsiglia e di Venezia la cosiddetta “crociata di Damietta”, la quinta in ordine cronologico che si sarebbe protratta fino al 1221, per finire con la dispersione in Egitto delle truppe cristiane le quali, inutilmente, avevano atteso i promessi rinforzi d'uomini e di armi da parte dell'imperatore Federico II. L'inizio della crociata era stato caratterizzato in tutta Italia da grandi fermenti di animi e di religione ai quali Francesco non era rimasto estraneo sempre più convinto che l’evangelizzazione delle popolazioni maomettane avrebbe dovuto verificarsi con la forza della predicazione e non delle armi.

La spedizione era guidata dai cristianissimi sovrani André II d'Ungheria e Jeanne de Brienne, re di Gerusalemme ma senza trono. I loro obiettivi, a differenza di quanto avvenuto nelle spedizioni precedenti, si erano concentrati contro il sultano d'Egitto dal quale la Terra Santa in quegli anni dipendeva. Damietta, la capitale del sultanato cadde dopo un assedio per mare, ma gli effetti esatti della conquista erano stati vanificati, come s’è detto, dal repentino forfait diplomatico dell’imperatore svevo.

Nel 1219, dei francescani sono inviati per l’opera di evangelizzazione e predicazione  in Germania, Francia, Ungheria, Spagna e Marocco.

I cinque frati che raggiungono il Marocco vengono martirizzati (protomartiri francescani). A seguito di ciò, il 24 giugno, mentre si combatte la quinta crociata, Francesco con undici  suoi frati s’imbarcherà ad Ancona, per l’Egitto e raggiungerà il campo crociato. Preceduto dalla sua fama d’uomo di pace, tanto da essere scortato ed assistito nel viaggio attraverso il deserto del Sinai da cavalieri arabi, fu ricevuto con grandi onori e raffinata cortesia dallo stesso sultano  Al-Malik-al Kamil.
Le cronache tacciono su quanto i due si siano detti nel corso dei colloqui che si protrassero per una decina di giorni.
Francesco fu presente in seguito anche a Gerusalemme, a Giaffa e a Tiberiade.

Nel 1220 incontrerà Papa Onorio III°, papa regnante all’atto dell’approvazione della Regula non bullata (Pentecoste del 1221), accetterà senza esitare di rinunciare alla guida dell’Ordine, al ruolo istituzionale, ma non alla guida spirituale dei frati iInfatti amplifica e aggiorna i contenuti adeguandoli agli sviluppi interni del gruppo ed alle nuove realtà incontrate dai frati non solo nella vita di relazione

Francesco, tra il 1221 fino all’anno della sua morte, avvenuta a soli quarantaquattro anni, peregrinò per gran parte dell’Italia centrale predicando la religione di Cristo e fondando nuovi monasteri.

La schiera dei frati nel frattempo è aumentata, e proprio nel 1221 Francesco fu presente ad un’assemblea che riuniva all’incirca 5.000 frati minori, il che sta a significare che nel corso di quindici anni o poco più, (è del 1205, circa, il suo abbandono della vita mondana) il suo esempio e la sua predicazione (povertà, amore di Dio, identificazione nell’esistenza terrena del Cristo), avevano raccolto una eccezionale messe di proseliti.

I suoi principi si sono diffusi e molti monaci, appartenenti ad altri ordini religiosi ed attratti dalla chiarezza e fervore esposti nella regola, chiedono di far parte della sua comunità.

sant'antonio

Tra questi il Canonico Agostiniano portoghese Antonio che, impressionato dal martirio di alcuni frati in Marocco, dopo un incontro con Francesco ad Assisi, diventerà  francescano nel 1221.
Per la sua intensa forma di predicazione Antonio è detto “malleus hereticorum”, chi colpisce gli eretici, ha insegnato teologia in diverse Università d’Europa, ed in seguito, nel 1223 si è occupato della fondazione dell’importante scuola teologica francescana di Bologna. Morì nel 1231diventando poi santo nel 1232: Sant’Antonio di Padova (1195-1231).

Francesco, tra il 1221 fino all’anno della sua morte, avvenuta a soli quarantaquattro anni, peregrinò per gran parte dell’Italia centrale predicando la religione di Cristo e fondando nuovi monasteri.
Finalmente, il 23 novembre 1223 con la bolla emessa da Onorio III° con la lettera "Soleil annuere", viene approvata e formalmente convalidata la nuova Regola religiosa dei frati francescani e confermata e ratificata per iscritto quella già a suo tempo discussa e concessa da Innocenzo III, prima cioè della decisione del Quarto Concilio Lateranense per cui il movimento francescano viene stabilmente configurato come ordine religioso. L'originale della bolla è conservato presso la Basilica di San Francesco (Assisi).

concilium


Pag. 1

2

3

4

5

6

7

8

9


Indietro

Avanti

HOME

©ASTERCENTER