Ecco perché le rune dotate di un profondo significato religioso e spirituale in quanto connesse con il mondo dell' inesplorato, devono essere considerate soprattutto come principi sacri e inviolabili anche perché possiedono la violenza e la poesia della Natura primitiva, la sua intensità, le sue vibrazioni, la sua memoria.

Sono pertanto tutti questi significati che fanno delle rune un grande sistema oracolare e magico.
 


In una saga dell’XI secolo è riportata, poi, una vera e propria lista di utilizzazioni per così dire profane dei segni runici: si parla di rune della birra, per ottenere i favori di una donna, per il sesso, per vincere un processo, per ottenere la saggezza e così via, a dimostrazione del fatto che l’arte interpretativa delle rune toccava un po’ tutti gli aspetti della vita.

Sia come sia, le rune sono state quasi certamente da subito collegate ad ambiti magici e mistici, come sembra attestare anche l’etimologia stessa del termine che pare derivi dall’antico nordico raunen, ovvero "sussurro", "mistero" o dall' antico scandinavo runar, che significa  "scritture segrete".

Rune d' amore, rune della birra, rune di gioia e di vigore, rune di miele e di promesse, rune di morte e di gioventù, rune di sogni e di ottimismo, rune di fortuna e di chiaroveggenza, rune di fiducia e d’amicizia, esse tessono gli incantesimi attorno a noi…e aspettano di tornare a vivere.

Ma come? Imparando a conoscerle ma soprattutto ad amarle.

E' detto che anticamente chi sapeva interpretare le rune, era tenuto in grande considerazione e le sue attente osservazioni non venivano mai discusse perché un VITKI, era così chiamato un Maestro o Maestra delle Rune, aveva ricevuto non solo un’iniziazione rigorosa e difficile ma anche accettato continui approfondimenti legati al Segreto e al Mistero.

Ancor oggi possiamo trovare, seppure con difficoltà questi interpreti delle Rune.

Come riconoscerli? Qui sta il difficile! Sono personaggi strani, valutativi, piuttosto esigenti, dalla forte personalità creatrice e feconda che incatena, seduce, fa paura o rassicura, ed è questa la loro grande ricchezza.

La VITKI ( o il VITKI) che forse potrete incontrare, discendente degli antichi sciamani della preistoria, ha seguito per la sua formazione un iter di ricerca e di sperimentazione piuttosto complesso.

Attraverso una particolare metamorfosi emotiva, in cui ha assorbito il potere dell’immaginazione esoterica, lega le leggi della natura alla saggezza magica e inoltre, e qui sta l' incredibile, ha la capacità di passare da un mondo all' altro, dal visibile all' invisibile dal reale all' irreale per mettersi in contatto con delle entità fantastiche che l' aiutano a darvi la protezione che attendete.

Spiega la VITKI, da me incontrata per caso in uno dei miei pellegrinaggi spirituali, uno dei metodi di magia più conosciuti ancor oggi è l’utilizzazione talismanica delle rune che devono venire incise su diversi oggetti per caricarli di energia attivata attraverso l’uso di incantesimi e sortilegi.

Ecco perché un interprete delle Rune, dice questa straordinaria indovina, deve possedere un bastone, strumento principale del potere magico scelto in base ai suggerimenti delle divinità del proprio pantheon mitologico, in legno di  Frassino, (in memoria dell’albero del Mondo al quale Odino rimase appeso per nove giorni e nove notti), o di nocciolo, o di tasso oppure di quercia, con inciso i segni di Rune magiche utilizzate per le umane sentenze.

Inoltre mi rivela, possiede uno scrigno segreto che mostra solo agli eletti, dove vi sono rinchiuse gemme fantastiche, radici esoteriche introvabili, pietre e rune rese preziose perché vivificate dai colori dell’arcobaleno e dalla luminosità delle stelle, rune strane forgiate col fuoco sull’oro ed il bronzo, rune di protezione che attivano le trasformazioni e gli istanti d' ispirazione e rune con le quali parla agli Gnomi nel segreto degli antri scuri, agli Elfi che il soffio del vento rende percettibili, ai piccoli Esseri che stanno ad ascoltare il brusio delle voci umane seduti sulle nervature delle foglie o sulle biforcature dei rami di quegli Alberi che trattengono il significato della nostra vita e della nostra libertà.

Giunta ora al termine di questo rapido sguardo nel segreto mondo delle rune, mi piace sottolineare il loro mistero citando quanto si può leggere a questo proposito, nell' islandese Saga di Egill, risalente al X secolo:
 

"Nessun uomo incida rune

se non è capace di interpretarle e di dominarle,

poiché sono state create da numi

e dipinte dal vate possente Odino.

Solo allora potrà usarle e inciderle sul suo destriero,

sulla sua spada, sul suo scudo

e sulle mani di colei che guarisce".

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