Cleopatra I di Siria, invece, fu figlia di Antioco III.  Nel 193 a.C. andò in sposa a Tolomeo V Epifane, re d'Egitto, per volontà del padre.

Questi mirava a relazioni diplomatiche più stabili con il potente regno limitrofo, non rinunciando a sacrificare la figlia nel talamo di un uomo assai potente ma di quasi trent'anni più anziano.

In sostanza, questa Cleopatra fu colei che trasportò sulle rive del Nilo il nome, primariamente di origine macedone, e che iniziò l'usanza di questo nome tra le principesse egizie.

Morto il marito, ella detenne la reggenza del regno in nome del figlio Tolomeo VI Filometore, perseguendo giocoforza un comportamento di forte asservimento alla potenza di Roma.

Sua figlia fu Cleopatra II Filometore, sorella e moglie di Tolomeo VI.

Difese strenuamente i diritti al trono dello sposo, contando sull'appoggio del governo romano.

Deceduto il marito, Cleopatra cercò di governare l'Egitto nel nome del figlio Tolomeo Neos, poi dovette sposare un usurpatore di nome Evergete, sovrano della Cirenaica.

Tuttavia Tolomeo Neos riprese il suo trono sfruttando abilmente una congiura contro il re di Cirenaica, chiamando al governo dell'Egitto la madre fino al 131 a. C. anno in cui una rivolta lo costrinse a fuggire e a riparare in Siria.

Pochi anni dopo Tolomeo Evergete riprese le redini del potere.

Per un intricato rapporto diplomatico venutosi a creare, l'avvenimento costrinse Cleopatra a rifugiarsi anch'essa in Siria, dove morì ad una veneranda età per il tempo, ottantacinque anni e di morte naturale.

 

Invece Cleopatra III, di cui si conosce solo l'anno della morte, il 101 a.C., fu una delle figlie di Tolomeo VI Filometore che andò in sposa a Tolomeo VIII.

Fu un'altra regina d'Egitto, ambiziosa e autoritaria, che osteggiò sempre il figlio maggiore Latiro, mentre agevolò il di lui fratello Alessandro chiamandolo al governo quando rimase vedova e spostando la capitale del regno nella città di Alessandria.

Dovette subire un pronunciamento contro di lei da parte dei notabili di stato, i quali pretendevano che fosse rispettata la linea di discendenza diretta e pertanto abbandonare la politica a favore di Alessandro per agevolare Latiro.

Passò gli ultimi anni a congiurare ed ad intrigare contro il figlio, fino a quando non fu uccisa con il veleno probabilmente da sicari inviati dalla persona che più aveva amato, il figlio Alessandro.

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