di MIRKO CUNEO

 

Nell'immaginario collettivo il nome Cleopatra evoca i grandi splendori di un Egitto ormai decadente e debole di cui una regina, Cleopatra appunto, simboleggiò molte corruzioni e poche virtù.

Evoca il fascino di una seduttrice di uomini che hanno fatto la storia, e con questo gli intrighi e le congiure escogitate in una alcova di amanti nel contesto di una situazione politica assolutamente non tranquilla che avrebbero potuto cambiare le sorti del mondo.

Tuttavia questo immaginario non corrisponde esattamente alla realtà storica. La colpa della costruzione di questa figurazione è di una certa letteratura in auge in Europa durante il periodo romantico, che ha reso la regina egiziana anche un'icona della sensualità e della degenerazione politica.

C'è anche da dire che Cleopatra non fu l'unica signora importante del passato a portare questo nominativo.

In questo breve lavoro, come attesta il titolo al plurale, parleremo delle donne di molto valore che, con questo nome, si sono messe in vista nelle pieghe della storia. Cleopatra fu infatti il nome di diverse donne aristocratiche del periodo ellenistico.

 

Tra queste, prima fra tutte nel tempo, la figlia del re Filippo di Macedonia e di Olimpiade, la sorella di Alessandro il Grande.

Nata nel 335 avanti Cristo, andò sposa giovanissima allo zio Alessandro sovrano dell'Epiro, al quale diede due figli.

Si dice che avesse grande dimestichezza con le arti magiche e che tenesse al suo seguito una famosa strega macedone, Neofile.

Durante il suo sposalizio fu assassinato il padre Filippo ed in molti ritennero che l'omicidio si fosse attuato dietro sua ispirazione.

Comunque sia stato, la morte del sovrano aprì la strada all'ascesa al trono di Alessandro, diventato Magno pochi anni più tardi. Da questo fatto Cleopatra trasse forte utilità sia in dignità che per successione ereditaria dello sposo. Passò gli ultimi anni tra i monti dell'Epiro assistita, dice la leggenda, nelle pratiche magiche da un nugolo di demoni.

Negli ultimi giorni di vita, nel 309 a.C., decise di sposare Tolomeo I, uno dei diadochi macedoni, ma prima delle nozze fu raggiunta dai sicari di un altro diadoco, Antioco, che la uccisero mentre era in bagno.

Un'altra Cleopatra macedone fu nipote del generale Attalo e ultima moglie di Filippo II di Macedonia.

Fu rapita dal sovrano, e successivamente sposata  dopo l'allontanamento della moglie legale Olimpiade.

Alla morte di Filippo, la legittima sposa Olimpiade, per timore che insorgessero problemi dinastici, fece uccidere i suoi due figli e costrinse Cleopatra a gettarsi giù da un dirupo.

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