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Nell'immaginario collettivo il nome Cleopatra
evoca i grandi splendori di un Egitto ormai decadente e debole di
cui una regina, Cleopatra appunto, simboleggiò molte corruzioni
e poche virtù.
Evoca il fascino di una seduttrice di uomini che hanno fatto la
storia, e con questo gli intrighi e le congiure escogitate in una
alcova di amanti nel contesto di una situazione politica assolutamente
non tranquilla che avrebbero potuto cambiare le sorti del mondo.
Tuttavia questo immaginario non corrisponde esattamente alla realtà
storica. La colpa della costruzione di questa figurazione è
di una certa letteratura in auge in Europa durante il periodo romantico,
che ha reso la regina egiziana anche un'icona della sensualità
e della degenerazione politica.
C'è anche da dire che Cleopatra non fu l'unica signora
importante del passato a portare questo nominativo.
In questo breve lavoro, come attesta il titolo al plurale, parleremo
delle donne di molto valore che, con questo nome, si sono messe in
vista nelle pieghe della storia. Cleopatra fu infatti il nome di
diverse donne aristocratiche del periodo ellenistico.

Tra
queste, prima fra tutte nel tempo, la figlia del re Filippo di Macedonia
e di Olimpiade, la sorella di Alessandro il Grande.
Nata nel 335 avanti Cristo, andò sposa giovanissima allo
zio Alessandro sovrano dell'Epiro,
al quale diede due figli.
Si dice che avesse grande dimestichezza con le arti magiche e
che tenesse al suo seguito una famosa strega macedone, Neofile.
Durante il suo sposalizio fu assassinato il padre Filippo ed in
molti ritennero che l'omicidio si fosse attuato dietro sua ispirazione.
Comunque sia stato, la morte del sovrano aprì la strada
all'ascesa al trono di Alessandro, diventato Magno pochi anni più
tardi. Da questo fatto Cleopatra trasse forte utilità sia
in dignità che per successione ereditaria dello sposo. Passò
gli ultimi anni tra i monti dell'Epiro assistita, dice la leggenda,
nelle pratiche magiche da un nugolo di demoni.
Negli ultimi giorni di vita, nel 309 a.C., decise di sposare Tolomeo
I, uno dei diadochi macedoni, ma prima delle nozze fu
raggiunta dai sicari di un altro diadoco, Antioco, che la uccisero
mentre era in bagno.

Un'altra Cleopatra macedone fu nipote del generale Attalo e ultima
moglie di Filippo II di Macedonia.
Fu rapita dal sovrano, e successivamente sposata dopo l'allontanamento
della moglie legale Olimpiade.
Alla morte di Filippo, la legittima sposa Olimpiade, per timore
che insorgessero problemi dinastici, fece uccidere i suoi due figli
e costrinse Cleopatra a gettarsi giù da un dirupo.

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