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 legionari

Nei primi secoli dell'impero i legionari erano almeno 320.000, compresi gli ausiliari, su una popolazione di circa 50 milioni di abitanti. Ogni soldato, a qualunque grado appartenesse, era libero di venerare i propri culti religiosi, ma tutti, dovevano adorare rigorosamente l'Imperatore.

La legione (legere cioè scegliere) nasce secondo la leggenda come unità tattica, ideata dallo stesso Romolo. Il modo di combattere della legione era simile per certi versi a quello dei greci,  i legionari rimanevano vicini e uniti spalla a spalla, con le lance inclinate ed avanzavano compatti verso il nemico. L'unica suddivisione era quella in centurie che in realtà esisteva più a fini politici e organizzativi che propriamente militari. Questo schieramento permetteva di sferrare un solo attacco ma di essere molto vulnerabili ai lati, dato che la cavalleria era ridotta essendo costosissimo l'armamentario.

La legione fu sufficiente a difendere Roma in tutta l'età arcaica, fino agli albori della Repubblica dove avvennero importanti mutamenti che avrebbero visto prevalere l'esercito romano su tutti gli altri.

I legionari romani sono truppe dure, professionali con una buona armatura ed armi superbe. I loro marchi di garanzia sono disciplina, obbedienza, flessibilità e tattica. Quando si avvicinano a fortificazioni nemiche, possono usare la formazione della tartaruga,  sovrapponendo i loro scudi per protezione.

Ogni armatura dei legionari, la lorica segmentata, è di qualità molto buona, come il resto del suo equipaggiamento: un elmo di metallo e un scudo curvo. Combattono con due lance il pilium, il pila plurale, una spada appuntita corta e il gladio. Una volta che il pila è stato gettato, la prima cohorte si avvicina al nemico e continua a combattere con il gladio. Solo i legionari con più esperienza potevano entrare nella prima cohorte. Nei secoli le divise dei legionari cambiavano perciò avremmo nel III secolo d. C. una cotta di maglia portata sopra la tunica, il gladio che veniva sostituito con la spada e al posto del pilum prese  posto la lancia, lo scudo tondo oppure quello ovale.

Nel I secolo d. C. la tipica lorica anellata basata sulla cotta di maglia viene sostituita dalla lorica segmentata formata da più piastre longilinee poste le une sopra le altre. Questa armatura era molto resistente nei confronti delle stoccate e delle frecce poiché era in grado di assorbire l'urto e di disperderlo su tutta l'armatura; inoltre era piuttosto flessibile garantendo al soldato una buona mobilità.

Una cohorte di pretoriani si compone di legionari specializzati, reclutati per le loro abilità e lealtà; uomini duri e decisi  avevano un equipaggiamento molto simile ai legionari, ma di migliore fattura. Ognuno porta l'armatura, la lorica segmentata, l'elmo di metallo e un grande scudo curvo. Combattono con due lance pesanti e una spada corta appuntita, il gladio.  Storicamente, il pretoriano originale era scelto per custodire la tenda del suo comandante quando era nel campo. Questi uomini sono diventati guardie del corpo per tutti i Generali importanti, prima di essere trasformati in truppe scelte utili nella politica così come nella guerra. Fu Augusto che stabilì la Guardia Pretoriana sia come guardie del corpo che per una utile intimidazione a Roma. Sotto gli imperatori successivi i pretoriani svilupparono un gusto per la cospirazione e l'omicidio.

pretoriano

pretoriano a cavallo

La Cavalleria Pretoriana: sono guardie del corpo che servono da cavalleria pesante. L'addestramento è come si può prevedere, esigente e completo. Questi uomini sono alcuni dei migliori, più duri e decisi soldati di Roma. Il loro compito è distruggere le formazioni nemiche e scacciarle dal campo, combattendo con le loro spade più lunghe del gladio originale.

La Ballista è un'arma che assomiglia ad una balestra enorme. Ha una lunga gittata  e può infilzare file di uomini con un singolo dardo. I due bracci sono spinti attraverso delle corde fatte di tendini di animale. Questo materiale naturale ed elastico viene torto trasformandosi in una specie di molla molto potente. I bracci della ballista vengono tirati all'indietro generando ancor più tensione. E' un'arma molto precisa, ma poiché il tendine è sensibile ad inumidirsi, non funziona bene quando piove.

 

L'Onagro(asino selvaggio) è una catapulta che è stata chiamata così per la scossa che dà quando spara sul nemico. Questa macchina da guerra è alimentata da una molla torta fatta di corde di tendine animale, la maggior sostanza elastica disponibile a quel tempo. Il tendine quando raggiunge la giusta tensione, attraverso una leva lanciava il masso. Veniva usata per indebolire le mura di pietra delle fortificazioni nemiche ma era anche usata per scagliare palle di fuoco fino a trenta metri, durante una battaglia in campo aperto.

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