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Politeiste, le religioni hanno un funzionamento mercuriano, molteplicità
della divinità. Quando le religioni sono diventate monoteiste,
esse hanno messo l’accento sulla funzione rR (sole).
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Il giudaismo:
r,R
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La rivelazione abramica del Dio unico fonda storicamente il monoteosmo. All’epoca
vi erano una folla di divinità. Inizialmente il Dio unico interviene
nell’esistenza dei giudei con un progetto rE, Giove): un immenso territorio,
una innumerevole discendenza.
Il popolo “eletto” lo è stato non per dominare, ma per
testimoniare della trascendenza (rT). Il profeta gioca un ruolo
essenziale nella religione ebraica: egli non predice, porta la parola
di Dio (tR, Mercurio), uno per tutti (Mosé).
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Esiste nel giudaismo una “e” veritiera mistica delle lettere: importanza
delle consonanti – risonanza (eR, Venere), dei giochi delle parole,
permutazioni, esoterismo del linguaggio (tR, Mercurio), importanza
del Verbo (rR, Sole) = famiglia “R”, rappresentazione estensiva.
Religione molto rituale, molto verbale, che fa dunque appello
principalmente alle famiglie “r” ed “R”. Nel giudaismo esistono differenti
correnti; una di esse, il Hassidismo privilegia il canto, la danza,
la preghiera, i festeggiamenti (famiglia esistenza intensiva “e”, Venere,
Marte, Nettuno.
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Il cattolicesimo:
T, r, e
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Il cristianesimo è una corrente d’amore da mettere
in relazione con la famiglia “e”. L’arrivo del Cristo ha capovolto
la nozione umana del tempo, poiché egli annuncia che l’uomo
sulla terra si mette già nella realtà celeste; il regno
dei cieli è dentro di lui. Funzione eT, Nettuno
Il cattolicesimo fa appello a eT (Nettuno: nozione di transsubstanziazione,
miracoli, estasi), a rT (Urano: sacramenti, iniziazione) e tT (Plutone:
importanza del demone). Famiglia “T” .
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E’ anche una religione estremamente gerarchizzata (rT) che
da molta importanza ai riti e alle rappresentazioni (segno della
croce, genuflessioni, immagini del Cristo, dei santi, della Vergine,
importanza del decoro).In totale, famiglia “R”.
La nozione del peccato vi è molto sviluppata (tE Saturno,
sotto l’angolatura atto deviato, non conforme). Molto affettiva, questa
religione fa appello all’emozione, alle sensazioni (profumo degli incensi,
luci, vita dei santi, loro culto, pellegrinaggi, miracoli, carità).
Famiglia
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Il protestantesimo:
t, E
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La teologia della Riforma è una teologia della parola:
essa trova il suo metodo nella lettura e nella meditazione della Bibbia. Per
lei la scrittura qualsiasi, ispirata da Dio, non è stata dettata
da Dio stesso. Non bisogna accettarla tale e quale. E’ questa un’opera
che necessita di un lavoro critico di analisi e di interpretazioni
(famiglia “T”), trascendenza intensiva (Mercurio, Saturno, Plutone).
Questo stato di cose spiega il perché la religione protestante
sia una religione profondamente individuale perché fondata
sulla meditazione personale.
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La teologia protestante si aggancia all’essenziale (Saturno): non
il Cristo e la Vergine, ma il Cristo solo. Non la fede e le opere,
ma la fede da cui nascono le opere. Non la Scrittura e la Tradizione,
ma solo la Scrittura in quanto testimonianza unica resa all’opera di
Dio.
Poco o niente di rappresentazione, ma al contrario spoliazione,
austerità. Non forme esteriori di rispetto religioso, non genuflessioni,
segno di croce, acqua benedetta ecc… La chiesa protestante non
ha gerarchizzato (contrario di “r”). Essa funziona come una democrazia
parlamentare; per i protestanti la religione è un affare personale
tra ogni uomo e Dio, senza che una chiesa si creda autorizzata a intervenire.
Il mistero protestante è volto verso l’azione (livello Esistenza,
Marte).
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