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 1) Astrologia Condizionalista

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Esempi:

TIPO PRIMAVERILE o eccitato vivo

Le energie muscolari o nervose sono pletoriche. Egli è impaziente di vivere, le sue ricchezze vitali sono sovrabbondanti e inesauribili. I sistemi di autocontrollo risultano insistenti: il soggetto non ammette costrizioni o discipline, ecc.

TIPO ESTIVO  o eccitato lento

L’eccitazione primaverile viene frenata da un inizio di inibizione. L’estrovertito si interiorizza. La spontaneità iniziale si inserisce nel sistema di controllo in via di elaborazione, anche se l’apparenza è calma, non per questo è sinonimo di serenità, gli scatti incontrollati sono sempre possibili, ecc.

TIPO AUTUNNALE  o inibito vivo

La formula del tipo estate è capovolta, questo è un introverso che si esteriorizza.

TIPO INVERNALE  o inibito lento

E’ l’introverso puro, ecc.

Vediamo ora le FASI (composizione interna)

Con questo appellativo passiamo dalle quattro stagioni ai 12 segni tenendo conto del rapporto giorno-notte.

Distinguiamo 3 fasi
- FASE EGUALITARIA
-
FASE ULTRA-PARADOSSALE
-
FASE PARADOSSALE

    a) Prima fase: FASE EGUALITARIA

Corrisponde ai segni attigui all’asse degli equinozi: Ariete – Bilancia – Vergine - Pesci
La durata degli archi diurni e notturni tende a equilibrarsi. Questa fase si chiama ugualitaria perché corrisponde a quella scoperta da Pavlov.

In modo più preciso diciamo:

FASE UGUALITARIA – SENSO DEI CONTRARI – SEGNI EQUINOZIALI

Senso dei contrari perché il soggetto marcato da questi segni percepisce nettamente una cosa e il suo opposto.
In Ariete ad esempio la V+ (velocità di eccitazione) da al senso dei contrari una capacità espressiva categorica: “Là è il bene, qui il male, io servo uno, combatto l’altro”.
L’attenuazione è esclusa, essa sfocerebbe in un diniego.
Una spiccata oscillazione trasforma una implicita breve negazione in una brusca e definitiva conferma.
Max Lejbonwicz afferma: “Talvolta le difficoltà esistenziali possono alla prima occasione distruggere la fedeltà” e cita il caso di Murat: ( Sole Mercurio Venere Urano in Ariete) che, benchè devotissimo a Napoleone, in successivi voltafaccia (alternanza che trasforma il rinnegamento in una fanatica riaffermazione), prima lo tradisce e poi muore per la sua causa.

Altro esempio: osserviamo la Vergine, la L+ (lentezza di eccitazione) dona un senso dei contrari che si compiace di contabilizzare le opposizioni, di immobilizzarle in costruzioni astratte con esito dubbio, a furia di passare dal pro al contro per bilanciarsi, essi diventano solidali l’uno con l’altro.
Praticamente abbiamo un soggetto a volte rigido e realista, ecc.

    b) Seconda Fase: “FASE ULTRA-PARADOSSALE”

Corrisponde ai segni adiacenti all’asse dei solstizi: Cancro – Capricorno – Sagittario – Gemelli

La differenza fra la durata giorno-notte è massima. Questa fase si chiama ultra-paradossale in corelazione a quela di Pavlov. Si precisa:

FASE ULTRA-PARADOSSALE – FORZA DI COMPOSIZIONE – SEGNI SOLSTIZIALI

Ultra-paradossale perché vi è squilibrio fra la durata degli archi diurni e notturni, sia a vantaggio degli archi diurni (gemelli e cancro), sia a svantaggio degli archi notturni (sagittario e capricorno).
Nella “Condition solaire” J-P. Nicola  cita questo esempio tratto da u libro di R. Allendy: “Journal d’un medicin malade”: “Mia madre mi ha raccontato della mia agitazione quando ho appreso la notizia della partenza di Jeanne e dei miei inutili sforzi infantili per trattenerla e poi alla fine, quando la partenza avviene, la mia completa indifferenza.”

 Terza fase: FASE PARADOSSALE

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