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Esempi:
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TIPO PRIMAVERILE o eccitato vivo
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Le energie muscolari o nervose sono pletoriche. Egli è impaziente
di vivere, le sue ricchezze vitali sono sovrabbondanti e inesauribili.
I sistemi di autocontrollo risultano insistenti: il soggetto non ammette
costrizioni o discipline, ecc.
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TIPO ESTIVO o eccitato lento
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L’eccitazione primaverile viene frenata da un inizio di inibizione.
L’estrovertito si interiorizza. La spontaneità iniziale si inserisce
nel sistema di controllo in via di elaborazione, anche se l’apparenza è
calma, non per questo è sinonimo di serenità, gli scatti
incontrollati sono sempre possibili, ecc.
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TIPO AUTUNNALE o inibito vivo
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La formula del tipo estate è capovolta, questo è un introverso
che si esteriorizza.
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TIPO INVERNALE o inibito lento
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E’ l’introverso puro, ecc.
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Vediamo ora le FASI (composizione interna)
Con questo appellativo passiamo dalle quattro stagioni ai 12 segni tenendo
conto del rapporto giorno-notte.
Distinguiamo 3 fasi - FASE EGUALITARIA -
FASE ULTRA-PARADOSSALE -
FASE PARADOSSALE
Corrisponde ai segni attigui all’asse degli equinozi: Ariete – Bilancia
– Vergine - Pesci La durata degli archi diurni e notturni tende a equilibrarsi.
Questa fase si chiama ugualitaria perché corrisponde a quella scoperta
da Pavlov.
In modo più preciso diciamo:
FASE UGUALITARIA – SENSO DEI CONTRARI
– SEGNI EQUINOZIALI
Senso dei contrari perché il soggetto marcato da questi segni percepisce
nettamente una cosa e il suo opposto. In Ariete ad esempio la V+ (velocità
di eccitazione) da al senso dei contrari una capacità espressiva categorica:
“Là è il bene, qui il male, io servo uno, combatto l’altro”. L’attenuazione
è esclusa, essa sfocerebbe in un diniego. Una spiccata oscillazione
trasforma una implicita breve negazione in una brusca e definitiva conferma. Max
Lejbonwicz afferma: “Talvolta le difficoltà esistenziali possono
alla prima occasione distruggere la fedeltà” e cita il caso di
Murat: ( Sole Mercurio Venere Urano in Ariete) che, benchè devotissimo
a Napoleone, in successivi voltafaccia (alternanza che trasforma il rinnegamento
in una fanatica riaffermazione), prima lo tradisce e poi muore per la sua
causa.

Altro esempio: osserviamo la Vergine, la L+ (lentezza di eccitazione) dona
un senso dei contrari che si compiace di contabilizzare le opposizioni, di
immobilizzarle in costruzioni astratte con esito dubbio, a furia di passare
dal pro al contro per bilanciarsi, essi diventano solidali l’uno con l’altro. Praticamente
abbiamo un soggetto a volte rigido e realista, ecc.
Corrisponde ai segni adiacenti all’asse dei solstizi: Cancro
– Capricorno – Sagittario – Gemelli
La differenza fra la durata giorno-notte è massima. Questa fase
si chiama ultra-paradossale in corelazione a quela di Pavlov. Si precisa:
FASE ULTRA-PARADOSSALE – FORZA DI
COMPOSIZIONE – SEGNI SOLSTIZIALI
Ultra-paradossale perché vi è squilibrio fra la durata degli
archi diurni e notturni, sia a vantaggio degli archi diurni (gemelli e cancro),
sia a svantaggio degli archi notturni (sagittario e capricorno). Nella
“Condition solaire” J-P. Nicola cita questo esempio tratto da u libro
di R. Allendy: “Journal d’un medicin malade”: “Mia madre mi ha raccontato
della mia agitazione quando ho appreso la notizia della partenza di Jeanne
e dei miei inutili sforzi infantili per trattenerla e poi alla fine, quando
la partenza avviene, la mia completa indifferenza.”
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