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Vediamo per prima cosa la sua NATURA
L’arco diurno è considerato come un eccitante positivo che
genera delle reazioni d’eccitazione, vale
a dire risposte positive alle sollecitazioni dell’ambiente. Ad esempio: salivare
davanti ad un piatto appetitoso, avvicinare una graziosa donna sconosciuta,
acquistare un libro dalla bella copertina, tutto questo è dunque un’apertura
all’ambiente che va oltre il semplice, spingendosi fino all’entusiasmo più
vivo. Vi sono evidentemente più livelli e perciò distingueremo
diversi tipi di eccitazione.
Per quanto riguarda l’inibizione: l’arco notturno
è considerato come un eccitante negativo che genera delle
reazioni di inibizione, vale a dire risposte negative alle sollecitazioni
dell’ambiente. Ad esempio: non salivare davanti ad un piatto appetitoso,
non avvicinare la sconosciuta, non acquistare il libro dalla bella copertina,
ecc. Ciò è dunque una chiusura all’ambiente che va oltre
il limite… fino all’attacco reagente. Ed anche in questo caso distingueremo
più tipi di inibizione. Reazione d’eccitazione
e reazione d’inibizione sono dei processi attivi:
L’ASSENZA D’ECCITAZIONE NON E’ LA
SOPPRESSIONE DELL’ECCITAZIONE
Ad esempio: se io non produco saliva davanti al piatto appetitoso è
perché seguo una dieta e non voglio essere tentata; se non avvicino
una sconosciuta è perché attendo un’altra persona; se non acquisto
quel libro dall’invitante copertina è perché il soggetto non
m’interessa, ecc… I neuro-fisiologi hanno dimostrato l’alternanza continua
dei processi d’eccitazione e d’inibizione alla base di tutti i comportamenti.
ECCITANTE POSITIVO E REAZIONE D’ECCITAZIONE SONO
NOTE +
ECCITANTE NEGATIVO E REAZIONE D’INIBIZIONE SONO
NOTE –
Vediamone ora il significato: il significato riempie una funzione
quantitativa, sempre secondo le proprietà del sistema nervoso, l’aumento
in durata di un eccitante (positivo o negativo) corrisponde ad una intensificazione
e mette in gioco un maggior numero di fibre nervose. Da ciò:
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- PRIMAVERA
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Forza di eccitazione (il processo dominante è
l’accrescimento del giorno nel tempo)
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- ESTATE
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Forza di inibizione (il processo dominante è la
decrescenza del giorno nel tempo)
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- AUTUNNO:
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Forza di eccitazione (il processo dominante è
l’accrescimento della notte nel tempo)
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- INVERNO
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Forza di inibizione (il processo dominante è la
decrescenza della notte nel tempo)
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L’accrescimento mette in gioco un maggior numero di fibre nervose, da ai
recettori una maggior reattività (mobilità). Il processo di
accrescimento è immediatamente disponibile (quando è dominante),
di conseguenza l’altro è in recessione.
L’accrescimento corrisponde dunque alla rapidità (i traduttori di
Pavlov hanno usato il termine “velocità”. E’ stato mantenuto questo
termine).
Abbiamo dunque:
PRIMAVERA : accrescimento del giorno = velocità di eccitazione ESTATE
: decrescenza del giorno = lentezza di eccitazione AUTUNNO: accrescimento
della notte = velocità di inibizione INVERNO: decrescenza
della notte = lentezza di inibizione
Questo ci da il seguente schema:
- TIPO PRIMAVERILE ++ eccitato vivo - TIPO ESTIVO -+
o eccitato lento - TIPO AUTUNNALE +- o inibito
vivo - TIPO INVERNALE -- o inibito
lento

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