|
LO ZODIACO
RIFLESSOLOGICO
Questo Zodiaco si presenta all’osservazione come la manifestazione di una
variazione ciclica all’interno delle funzioni planetarie. In effetti, senza
modificare la natura intrinseca dei pianeti, ogni funzione planetaria compie
un ciclo di variazione: lo zodiaco. Tuttavia noi vedremo che lo zodiaco non
è una “forza” esteriore ai pianeti, ma imponendo la propria influenza,
ne risulta un variazione fisica inerente ai pianeti stessi.
|
- da 0° ARIETE a 0° CANCRO
|
|
accrescimento degli archi diurni dei pianeti (PRIMAVERA)
|
|
- da 0° CANCRO a O° BILANCIA
|
|
decrescenza degli archi diurni dei pianeti (ESTATE)
|
|
- da 0° BILANCIA a 0° CAPRICORNO
|
|
accrescimento degli archi notturni dei pianeti ( AUTUNNO)
|
|
- da 0° CAPRICORNO a 0° ARIETE
|
|
decrescenza degli archi notturni dei pianeti (INVERNO)
|
Questa variazione fisica è dunque la variazione
della durata giorno-notte, o per meglio dire, la variazione degli archi diurni
e degli archi notturni dei pianeti.
L’arco diurno di un pianeta è il tempo da questi impiegato per passare
dalla levata (Ascendente) alla caduta (Discendente). L’arco notturno è
il suo complemento. Partendo perciò da questa realtà astronomica,
consideriamo ora l’asse ARIETE-BILANCIA (vale
a dire l’asse degli equinozi), il quale tende verso l’eguaglianza dei giorni
e delle notti. Terremo ugualmente conto dell’asse
CANCRO-CAPRICORNO (o asse dei solstizi) che registra il massimo
scarto fra gli archi diurni e gli archi notturni.
Nel corso del ciclo stagionale si assiste dunque ad una alternanza crescente
e decrescente diurna per la primavera e l’estate, in seguito ad una alternanza
crescita-decrescita degli archi notturni per l’autunno e l’inverno. Questa
realtà stagionale la trasporremo all’uomo, vale a dire che conserveremo
la medesima ottica d’osservazione che, come per i pianeti è quella
della reattività nervosa.
I SEGNI
DELLO ZODIACO Le differenti fasi
solari
Colore bianco: GIORNO (arco diurno) Colore nero: NOTTE
(arco notturno)

Tuttavia non considereremo più il suo grado come nel sistema R.E.T.,
ma terremo conto di
a) della sua natura – eccitazione (+) – inibizione (-)
b) del suo significato – crescente (+) – decrescente (-)
c) della sua composizione interna (le fasi)
|