|
Il R.E.T. è in relazione con
tre livelli di energia posti in evidenza mediante la distribuzione dei pianeti
nel sistema solare. In questa distribuzione, partendo dai seguenti criteri:
a) distanza media del pianeta dal sole
b) gravità sulla superficie del pianeta
si distinguono tre gruppi e tre elementi
- Gruppo forte: Sole, Mercurio, Venere
- Gruppo medio: Marte, Giove, Saturno
- Gruppo debole: Urano, Nettuno, Plutone

I Pianeti sono considerati come degli elementi di segnali, di stimoli probabilmente
di natura gravitazionale. Questi stimoli diventano sempre più sottili
o complessi a misura che l’orbita dell’astro si allontana dal centro di attrazione. Il
gruppo forte emetterà degli stimoli
semplici, il gruppo medio degli stimoli
composti e il gruppo debole degli stimoli
complessi. Otteniamo così la tabella seguente

Questi tre livelli di energia sono considerati
in coincidenza con i tre livelli di suscettibilità nervosa (per utilizzare
il linguaggio di Pavlov). Il ricettore umano di natura neuro-fisiologica risponderà
così ai differenti stimoli:
- Alto grado di reattività nervosa: reazione ai segnali semplici
(Sole, Mercurio, Venere)
- Medio grado di reattività nervosa: reazione ai segnali composti
(Marte, Giove, Saturno)
- Basso grado di reattività nervosa: reazione ai segnali sottili
o complessi (Urano, Nettuno, Plutone).
Pertanto, mettendo in rapporto tra loro i vari gruppi del R.E.T. ed osservando
le diverse reazioni, vedremo che un sistema nervoso
molto suscettibile reagisce agli eccitanti deboli: le parole, le
immagini, le rappresentazioni, sono sufficienti a interessarlo. Un sistema
meno suscettibile si lascia influenzare poco: vuole toccare , sentire,
constatare, reagisce particolarmente ai fatti. Infine una
suscettibilità debole, che non si interessa ai fatti, ma
alla loro complessità, a quanto possono avere di originale, di eccezionale,
di intenso. Questa suscettibilità si riferisce
alla trascendenza.
Un altro esempio dato da Nicola nella “Condition solaire”: Un
emotivo (alta reattività nervosa) si offende anche per una sola
parola oppure cade in deliquio davanti ad un cadavere decapitato, anche se
questo è solamente un manichino di cartapesta. Un emotivo minore
(il topo medio) si assicura di ciò che le parole rappresentano,
si allarma se si grida al fuoco, ma per spaventarsi veramente aspetta che
vi siano le fiamme. Infine, all’ultimo grado dell’emotività (il
debole), abbiamo l’indifferente, colui che non reagirà se non di
fronte a degli incendi veramente vasti, con numerose vittime e in circostanze
straordinarie, ecc.
In questo modello R.E.T. noterete che la Luna non vi figura. Per la sua
natura di satellite infatti, la Luna forma un quarto gruppo “separato”. Quale
satellite della Terra, essa accumula i significati che il Sole distribuisce
a tutti i satelliti.
Il R.E.T. è dunque una struttura universale, dinamica, a tre
livelli di linguaggio, dal più semplice al più complesso. Le
sue possibilità sono applicabili tanto in matematica, quanto in astrologia,
filosofia, ecc… Per decifrare questa matrice è sufficiente seguire
nella figura il senso delle frecce. Ogni pianeta, o meglio ogni funzione
planetaria, può essere messa in relazione con una funzione universale
la cui formula rappresenta la sintesi del suo funzionamento.

RAPPRESENTAZIONE DINAMICA DEL R.E.T.
La figura illustra il R.E.T. e le sue funzioni planetarie
in modo dinamico. Commentiamo questo mandala moderno:
- In alto il Sole, alto livello di energia
- Al centro Marte, medio livello di energia
- In basso Plutone, basso livello d’energia
- A destra Mercurio, Venere, Saturno: diminuzione livello d’energia
- A sinistra Urano, Nettuno, Giove: rialzo livello d’energia
|