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 1) Astrologia Condizionalista

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Il sistema nervoso è composto di neuroni o cellule nervose che conducono gli stimoli degli organi periferici al cervello e viceversa.

Prima di procedere alla spiegazione del metodo, vi esporrò in sintesi gli esperimenti da cui Pavlov trasse le leggi fondamentali dell’attività nervosa centrale e le sue tipologie nervose. Gli esperimenti di Pavlov consistevano nel somministrare ad un cane il cibo facendolo precedere da una sollecitazione esterna: luce, suono, stimolo cutaneo, ecc. Dopo un certo numero di volte, il cane reagiva al solo stimolo esterno mettendo in moto il suo apparato digerente anche senza la presenza del cibo (movimento della bocca, salivazione, ecc).
Si era creato così un riflesso condizionato.
I riflessi condizionati si formano quindi in risposta a tutti gli stimoli esteriori che vengono percepiti.
Questi stimoli, che provengono dalla presenza o assenza di agenti nocivi o favorevoli, costituiscono i segnali e determinano diversi tipi di reazioni, quindi il loro valore biologico è enorme.

Pavlov distingueva in

RIFLESSI INCONDIZIONATI (innati, istintuali) e
RIFLESSI CONDIZIONATI (acquisiti), con sede negli emisferi cerebrali.

I riflessi condizionati si distinguono in
POSITIVI (stimolo, secrezione, ecc) e
NEGATIVI (inibizione).

I riflessi condizionati

POSITIVI

stimolo, secrezione, ecc

NEGATIVI

inibizione

I due processi si situano nell’emisfero cerebrale che diventa come un mosaico estremamente complicato.
In base poi alla facilità con cui si instaurano i Riflessi Condizionati, Pavlov distingueva i soggetti in

- Soggetti facili ad ottenere riflessi positivi (di eccitazione)
- Soggetti a tendenza facile ad ottenere riflessi inibitori
- Soggetti che hanno uguale tendenza a tutti e due i tipi di riflessi e li divideva in 3 gruppi che rappresentano 3 tipi di caratteri corrispondenti all’attività corticale, quindi 3 tipi i di un sistema nervoso superiore:

-  ECCITABILI

Tipo Aggressivo

- INIBITI

Tipo Pauroso

- CENTRALI O EQUILIBRATI

Tipo Equilibrato che si divide a sua volta in Calmo e Vivace

I suddetti tipi Pavlov li riferisce ai cani, ma possiamo rapportarli all’uomo. L’attività nervosa superiore, sul comportamento degli animali ha tre soggetti di studio fondamentali:

  • Riflessi condizionati (istinti) molto complessi, attività dei nuclei basali, fondamento dell’attività nervosa dell’organismo.
  • Attività corticale
  • Legami e relazioni reciproche fra nuclei basali e corteccia

Il legame temporaneo fra i nuclei cerebrali e la corteccia si può stabilire nelle stesse condizioni, non importa con quali centri dei nuclei basali. Tutti i centri eccitabili fortemente indirizzano in qualche modo nella sua direzione ogni eccitazione più debole, allo stesso punto del sistema.
Il punto di eccitazione e il centro sono più o meno solidamente legati per un certo tempo a certe condizioni.


LEGGE DELLA CHIUSURA DEI CIRCUITI NERVOSI E DELL’ASSOCIAZIONE

Un particolare essenziale: affinchè si stabilisca l’unione è necessario che l’eccitamento debole preceda il più forte: se si applica l’eccitazione indifferentemente non si crea il riflesso condizionato.
Il Riflesso condizionato inizia con l’eccitazione delle cellule corticali: il che può fornire un eccellente elemento di studio tanto su cellule isolate che su tutta la corteccia. Nella creazione del riflesso condizionato l’effetto dipende dalla forza dello stimolo: più questo è forte, più l’effetto è grande – vale a dire, più energico è lo stimolo, maggiore è la salivazione (Pavlov giudicava dalla salivazione l’effetto dello stimolo condizionato). Questo rapporto dell’effetto con la forza d’eccitazione deve essere preciso:

LEGGE DEL RAPPORTO FRA FORZA D’ECCITAZIONE E GRANDEZZA DELL’EFFETTO

ma c’è un limite oltre il quale la maggiore forza d’eccitazione non aumenta più l’effetto, ma comincia a farlo diminuire.

Il fenomeno della forza dei riflessi condizionati si manifesta con la stessa chiarezza; incontriamo di nuovo lo stesso limite, combinando gli eccitamenti deboli si può osservare una somma aritmetica esatta e, sommando un eccitante debole con uno forte, si ottiene un aumento di effetto fino ad una grandezza limite; combinando due eccitanti forti , l’effetto diviene minore di ciascuno dei componenti perché il limite viene superato: questa è la

LEGGE DELLA SOMMAZIONE DEI RIFLESSI CONDIZIONATI

Oltre che un processo di eccitazione lo stesso stimolo esterno può provocare nella corteccia il processo opposto: L’INIBIZIONE.

Se infatti si prolunga per qualche tempo lo stimolo positivo (luce) senza accompagnarlo con lo stesso stimolo incondizionato (cibo), la corteccia cade in uno stato di inibizione. Lo stimolo in questo caso diventa eccitante NEGATIVO frenatore:

attività nervosa centrale e le sue tipologie nervose

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