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Presentazione di Fernanda Nosenzo Spanolo
L’ ASTROLOGIA CONDIZIONALISTA (o Conditionelle), deve il suo nome
al seguente postulato: l’influenza planetaria non è la sola in causa,
l’uomo subisce molteplici condizionamenti: d’eredità, di razza, di
sesso, ecc.
Jean Pierre Nicola, senza dubbio uno dei maggiori astrologi della
nostra epoca, che ha riesaminato l’astrologia tradizionale, riconciliandola
con le sue basi umane ed astronomiche, afferma che l'oroscopo non è
la rappresentazione del determinismo assoluto, ma che occorre interpretarlo
al condizionale, vale a dire situando il soggetto nella sua epoca e nel suo
contesto economico – politico – culturale, considerando tutto quanto egli
vi apporta come delle possibilità extra astrologiche, ad esempio la
sua intelligenza ed in special modo la sua evoluzione spirituale. Nicola
nel suo libro : ”Pour un’astrologie moderne” aggiunge: “…tra un condizionamento
astrologico ed un condizionamento sociale, il peggiore non è quello
che di solito si crede”.
L’Astrologia Condizionalista non fa appello solo al tema natale, ma si
avvale di un massimo di informazioni complementari di diversa natura. Ricordiamo
inoltre che questo termine “condizionale”, era già implicito nell’opera
di Tolomeo (150 d.C. – Tetrabible). Tolomeo infatti, appellandosi alle
influenze fisiche, ha insistito con precisi avvertimenti sulla relatività
delle cause celesti.
Dopo di lui, Gerolamo Cardano (1501-1576) a proposito delle predizioni,
dichiarava che: ”questa conoscenza (dei fatti a venire) viene più
o meno accentuata dagli usi e dai costumi, dalla condizione del padre e della
madre, dall’educazione dall’età.” (Astrologique n.18). Ed infine
anche Keplero fu esplicito nell’affermare: “Il cielo non da all’uomo la sua
storia, le sue abitudini, i suoi figli, la sua felicità, la sua fortuna,
la sua donna… ma ne facilita l’attuabilità”.
La teoria dell’astrologia condizionalista si basa: da una parte
sulle fondamentali leggi fisiche dell’astronomia considerata dal punto di
vista astrologico (il che sottintende che i significati planetari derivano
direttamente o indirettamente dalle proprietà fisiche dell’astro),
dall’altra fa riferimento alle nozioni di neuro fisiologia Pavloviane (vale
a dire in rapporto con la teoria di Pavlov).
Pavlov, (nato nel 1849 e morto nel 1936) insigne
ricercatore scientifico sovietico, ebbe un’influenza molto importante sui
fisiologi e legò il suo nome alla ricerca sui riflessi condizionati.
Fu il padre della fisiologia moderna, vero iniziatore delle ricerche su ciò
che egli ha chiamato “la fisiologia dell’attività nervosa superiore”. A
lui si deve la scoperta e lo studio dei riflessi condizionati e, tramite questi,
la scoperta della funzione e dell’attività dei centri nervosi superiori
(studio che durò oltre 30 anni). Inoltre, per la portata dei suoi
studi e per l’interesse da lui manifestato per i problemi psicologici, Pavlov
ha dato un impulso decisivo allo sviluppo della psicologia moderna. Coloro
che si interessano all’opera di Pavlov possono leggere uno dei suoi volumi
fondamentali :"Tipologia e patologia
dell’attività nervosa superiore”. Infine
occorre sottolineare che uno dei rilievi più importanti fatti da Pavlov
è stato quello di aver descritto dei temperamenti non più in
linguaggio psicologico, ma in termini neurologici.
Ritornando all’astrologia condizionalista, diciamo che queste nozioni di
neuro-fisiologia corrispondono al detto “ciò che è in basso”
(scienza), di Hermes. A questo punto si può dunque parlare in senso
largo di una relazione pianeti-neuroni, o più scientificamente
diciamo che i pianeti sono gli stimoli e l’essere umano è il ricettore.
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