VERGINE MITOLOGICA

 


Non tutti possono essere del Leone. Ma avreste torto nel farvene un problema perché, nella hit parade dello zodiaco popolare, il Leone è in testa e la Vergine non può competere con lui.
Dichiararsi Vergine al giorno d'oggi sembra fuori moda. E tuttavia quanti misteri in questo segno! Quelli di Eleusi sono i principali che vi riguardano per cui ecco il riassunto...

Eleusi è l' eroe che diede il suo nome alla città di Eleusi, un porto della Grecia di 15.527 abitanti, stando alle ultime notizie e dove ora vi sono molti cementifici e industrie metallurgiche. Fu una città sacerdotale. Vi si trovano ancora le rovine del santuario di Demetra e di Persefone. Ma queste due divinità agresti sono unite: Demetra è la madre di Persefone e ambedue sono divinamente legate alla simbologia del segno della Vergine, segno di terra secondo la tradizione, governato da Mercurio.
Il fatto è che Eleusi, l'eroe e non la città, sarebbe nato da Mercurio e da Daïre, figlia dell'oceano. Osservate bene: non è necessario essere del Leone o altro, per appartenere ad un segno d'ascendenza divina. Il valore è sempre quello.

Da questo momento, i virginiani e le virginiane, complessati da commenti di rado positivi nei loro confronti, non devono dimenticare che Luigi XIV è nativo della Vergine. Eh sì, il grande re è proprio nato sotto un segno considerato modesto, riservato, discreto, sminuito dal senso d'inferiorità. Basta, dunque, citare Luigi XIV per mostrare l'inesattezza di questo clichés. Notate che anche Francesco I° è di questo segno e ciò dovrebbe completamente rassicurarvi sulle vostre possibilità di riuscita sociale. I grandi nomi che evocano sogghignando Michel Jobert, non hanno certo motivo di satira. Michel Jobert, senza abbagliamento leonino e movimento di criniera, è diventato ministro e l'astrologia se ne rallegra tanto più che quando Jobert iniziava a sorridere, un astrologo interprete del suo cielo era pronto a dire: diffidate, gente di poca fede, Jobert è il Droopy della politica... la sua flemma nasconde un vulcano represso.

Nulla è più potente della vera o falsa modestia. E che cosa c'è di più vulcanico di un segreto ben conservato? Si danza su un segreto come si danza su un vulcano... quando il segreto erompe, ciò che sembrava vero diventa falso, i primi diventano gli ultimi: la Vergine è il segno delle trasformazioni strane.

Il disegnatore Grandville chiamava queste le "Metamorfosi". Era della Vergine e disegnava organismi microscopici spaventosi, donne-fiore o esseri umani con teste d'animali... come Demetra che fu rappresentata con una testa di cavallo. Grandville non sapeva che Demetra gli reggeva la penna. Vi è l'autrice creatrice di Frankenstein, Mary Shelley, nata sotto il segno della Vergine. Vi è Edgar Rice Burroughs, il padre di Tarzan...avete, dunque, figli di Mercurio e di Demetra! di che mettere a tacere chi sostiene che non avete immaginazione!
La palma dell'immaginazione però va senza alcuna contestazione possibile a Léopold Chrétien Frédéric Dagobert Cuvier, scienziato del 23 agosto 1769. Questo genio naturalista ha ricostituito con l'immaginazione gli antichi animali titanici! La logica immaginativa-realistica virginiana è capace di tutto. Grazie a questo tipo di competenza, il filosofo Hegel, virginiano, spiega la ragione, dio, il reale... E non era del Leone! Agatha Christie ci riporta nei misteri d'Eleusi con intrighi finemente dissimulati nella vita quotidiana. Fino all'ultimo momento ci nasconde il particolare che cambia il personaggio in assassino. Si esce colmi di sfiducia e di saggezza. Ciò prova che la trasformazione tiene soltanto a sé.

Si può cambiare soltanto a partire da quello che si è in germe, il simbolo della Vergine insiste, non sulla virtù della verginità, ma su quella del sé. Il cambiamento trasformatore si basa allora su proprietà fisse: quelle che si sono ricevute da madre natura sotto forma di programma e del permesso di cambiare. Iside- Cerere- Demetra, ignare del cielo mitologico mostrano la Natura e le sue leggi che autorizzano il cambiamento nell'ambito della stessa natura. Non vi stupite perciò di trovare fra i nativi della Vergine Antoine-Laurent Lavoisier, padre della chimica moderna. Gli dobbiamo, nei limiti della sua natura e della natura stessa, il famoso detto "Nulla si crea, nulla si distrugge...ma tutto si trasforma"
Per formulare queste verità intrinseche, l'astrologia moderna rappresenta la Vergine come segno d'auto-protezione, auto-conservazione e tuttavia in "choc dei contrari". La trasformazione legata a caratteri fissi è uno choc di idee apparentemente opposte. Il virginiano, che non riesce a dimostrare che questi collegamenti sono naturali e logici, finisce in un abisso dove la dialettica spicciola, la costruzione di finzioni mostruose possono prendere il sopravvento. Resta la possibilità di diventare surrealista alla maniera d'Apollinaire, d'Alfred Jarry e di Léo Ferré.

La mitologia, nella sua intenzione di definizione attraverso l'immagine e non attraverso la parola chiave, adotta il simbolo del seme per rappresentare i misteri della Vergine. Il seme si cambia in pianta conforme a se stesso. Cambia mediante le proprietà fisse che sono insite in esso e richiede soltanto un terreno vergine da semi ostili. Affinché il miracolo dell'auto-trasformazione si realizzi, la condizione di purezza è indispensabile. E purezza vuol dire in questo caso rigore, autenticità, coscienza di ciò che si è, di ciò che si può realmente essere, vale a dire coscienza di "essere se stessi". Non seminate avena se volete grano... sappiate riconoscerlo. È questo il vero segreto della Vergine che va lontano. Ed è la chiave di chi teme le interferenze negative, le impurità, i compromessi, le alienazioni...

In questi casi, avviene un trauma interiore, il panico sopravviene, l'angoscia di non essere se stessi, di non avere dei semi forti abbastanza per potere, come una madre, essere in grado di generare la propria replica, una figlia che si chiamerebbe Proserpina. Tale è la ricerca di Demetra che cerca la figlia-seme, rapita da Plutone, dio delle ombre, dei cimiteri e degli inferi. Gli antichi poeti evidenziano i problemi sotterranei ed agricoli: cosa può fare la terra senza il grano e che cosa ci fa il seme-Proserpina nel letto di Plutone, il sottosuolo invisibile da cui salgono le nostre ricchezze? La terra-Demetra è preoccupata per la figlia morta e nascosta. Chiede a Giove, dio del cielo, ritornerà ?

Tra sei mesi, lui risponde, se il seme è puro. Tutti questi misteri naturali non dimenticano la luce. Al solstizio d'autunno, il Sole in movimento discendente perde altezza e passa sotto la linea dell'Equatore celeste. E anch'esso, seme gettato sottoterra e consegnato come Proserpina. a Plutone, ritornerà?

Le inquietudini della Vergine, le sue ansietà riguardo ai piccoli problemi esistenziali, forse nascondono delle grandi interrogazioni cosmiche.

 

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