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L’anno,
come il bambino, viene al mondo due volte. Concepito
luminoso in primavera, dopo una breve gestazione di
3 mesi... il 21 dicembre è partorito, il tempo
in altre parole di passare dal Capricorno all'Ariete.
E l’anno muore tante volte, quante volte nasce:
la primavera muore in autunno, l'estate muore in inverno,
niente di più naturale!... e, nell’emisfero
nord esso muore nella nostra bell’estate, per nascere
sotto il segno del Sagittario, il vostro segno. Di
conseguenza la favola, o se preferite i poeti di una
volta, pone la morte d’Ercole sotto il simbolo del
Centauro.
Ercole,
onorato dai Greci e dai Romani, è figlio di
Giove e d’Alimena, una delle sue innumerevoli amanti.
Le spose legittime, non amano i figli adulterini.
Giunone, compagna legale di Giove, perseguitò
moltissimo Ercole imponendogli orribili fatiche. Se
ne contano principalmente dodici . Ogni paese, quasi
tutte le città della Grecia, si vantavano di
essere state teatro di qualche impresa di quest'eroe.
Ma secondo le dichiarazioni degli esperti di mitologia,
Ercole simbolizza il Sole. Le sue fatiche si riferiscono
semplicemente al percorso annuale dell’astro attraverso
i dodici segni dello Zodiaco.
In
questo periodo dell'anno, non c'è più
da stupirsi della morte d’Ercole a causa della perfidia
di un centauro chiamato Nesso. Fortunatamente, l'eroe
muore soltanto per ricomparire cambiato in stella.
Ercole non sopporta la tunica avvelenata di Nesso,
ma con l’avvicinarsi del nuovo anno è necessario
che abbia una nuova pelle. Non tutti quelli del Sagittario
sono vendicativi ed incendiari come Nesso o Nerone,
illustri nativi di questo segno. Il vero centauro,
l’attendibile, il buono, il magnanimo, si chiama Chirone,
come afferma Plutarco.

È
un essere favoloso, un saggio dalla conoscenza infinita
appresa dal padre, Saturno trasformato in cavallo
per fecondare Fillo, ninfa dell'oceano. Ne risulta
che il Tempo è veramente in relazione con il
Sagittario come lo dimostra l'astrologia moderna.
Ciascuno sa, infatti, che Saturno, detto anche Crono,
governa la grande clessidra universale, e che aveva
quattro occhi, due davanti e due dietro, che vegliavano
e dormivano a turno... Questo doppio sguardo è
l'immagine dei nostri giorni e delle nostre notti,
desto o addormentato secondo il ciclo dell'anno così
come si schematizza nelle pagine condizionaliste di
questo lavoro. Chirone, con la parte posteriore equina,
ma con il tronco d’uomo, è lavoratore, esperto-chirurgo,
che con le mani guida la forma mentis.
La
radice greca del suo nome è "kheiros"
che significa mano e da cui deriva il suo nome; è
presente nelle parole "chirurgia" e "chirologia".
E’ la mano che rappresenta lo strumento superiore
del cervello. Il degno figlo di Saturno non poteva
insegnare che grandi cose nelle Arti e nelle Scienze
spazio-temporali ai nativi del Segno: astronomi, medici
e specialisti in piante medicinali, ben prima di Mességué
che è del Sagittario. Poiché la mano
ha i poteri del centauro, Chirone vi apporta il talento
della musica strumentale fino a curare le malattie
con gli accordi della sua lira.
Con
un antenato simile, meglio si comprende l'ispirazione
lirica del centauro Beethoven. Forse Chirone
teneva la mano di WaIt Dysney
quando costui ha disegnato Donald e Mickey. Altro
Sagittario, Maurizio Leblanc
ha deliziato i suoi lettori con le imprese della mano
leggera d’Arsenio Lupin. Bruce
Lee si, è famoso nella mano-karatè
ma anche nel colpo di zoccolo ben diretto. Le mani
accurate di musicisti, chirurghi, industriali, giustizieri,
appartengono ai buoni centauri. Chirone il saggio
li sostiene. Egli è maestro e guida di
arcieri che calcolano le dimensioni di una stella
per porre un collegamento tra la base e il vertice,
l'origine lontana oceanica dell'uomo e la sua lontana
destinazione celeste. Interamente impregnato della
propria visione biocosmica, Chirone conosceva i corpi
celesti al punto di deviare le influenze nocive destinate
all'umanità.
Qualcuno,
con un giudizio affrettato, ha ben pensato di’ipotizzare
che le guide, astrologi o astronomi, dovrebbero essere
preferibilmente nativi del Sagittario. Non è
così, il Capricorno, con l'astronomia, lo supera.
In compenso, la funzione di capo, inteso anche come
capo di partito, si impone fra altre qualità
proprie della famiglia del Sagittario: abbiamo Franco,
Mermoz, Churchill, Gérard Philippe, Giorgio
Méliès, senza dimenticare
Toulouse-Lautrec
che fu il primo re del manifesto. Ma, per non demoralizzarvi,
mi asterrò dal citare il gruppo dei falsi potenti,
quelli che si credono grandi senza valer molto, perché
ricordano le nebulose, stelle di dimensione presunta,
soli di paccottiglia e di nessuna importanza.

Ci
si abitua... anche al pericolo della tunica di Nesso.
Ercole è morto per rinascere. Coloro che sopportano
muoiono di conformismo, d'ambizione terra terra, di
snobismo inveterato ed invertebrato. Tutta un’ élite,
in un certo qual modo... Un' èlite di grandi
adattati che Lauzier,
Sagittario ha reso famosa con i suoi fumetti sociologici.
Altri
centauri, in foreste ribelli non pensano che a festeggiare.
Essi v’incantano col flauto di Pan, con tamburi e
sonagli. Sono quelli che per provare l’ebbrezza della
fuga, combinano guai Sono cattivi soggetti che, prima
di Nesso, misero in pericolo Ercole senza tuttavia
riuscire a vincerlo. Dopo Chirone, Dioniso governa
il Sagittario perché è nato due volte.
Una, la prima dal grembo di sua madre e dopo dalla
coscia di suo padre, Giove.
Cosa
c’entra Dioniso con questo segno? Quale relazione,
quale legame ha con Chirone di cui si conosce la scienza
del tempo e della mano specializzata? Basterebbe,
per giustificare il mito, parlare del Sagittario selvaggio,
vagabondo, che non è mai né qui né
là, alla ricerca d’ebbrezze diverse. Altri
aspetti del vostro segno alla costante ricerca di
un viaggio concreto e simbolico disorientano. Concreto,
il viaggio comporta uno spostamento del corpo per
terra, mare, aria. Astratto, materialmente nulla si
muove mentre lo spirito s’invola gonfio di scienza,
di poesia e di filosofia. Quando al termine di un
viaggio l'animale è scomparso, la mano di Chirone
è apparsa, tra la terra ed il cielo. Ma in
seguito? Cosa saranno le nostre rinascite, dopo le
nostre mani? Dioniso con l'ebbrezza dell'orgia o dell’estasi
mistica, cambia l'uomo in furia bestiale o saggezza
divina.
Gli
astrologi contemporanei sono sempre imbarazzati dal
Sagittario. Non sanno perché. Allora, hanno
separato Chirone da Dioniso, mentre il poeta condizionalista
li riunisce e li mantiene collegati, anche oggi, per
esprimere tutta la necessità e la gamma delle
vostre scelte proprio alla vigilia di Natale, quando
occorre rinascere con il bambino-giorno senza rinnegare
l'asino ed il bue delle nostre origini.



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