|
Ad immagine degli Oceani che il Segno governa, la simbologia dei Pesci
è insondabile: ci si annega,
ci si perde... Solo l'iniziato può
riconoscersi, a condizione di non
parlarne. Le verità nascoste
del vostro segno sono inesprimibili,
intraducibili, fanno parte di tutto
ciò che si raggiunge soltanto
con il cuore, l'intuizione ed il silenzio.
Se molti Pesci amano la musica
e sono stati dei grandi musicisti
(Hændel,
Honegger, Chopin per esempio)
è soltanto una coincidenza.
Sotto la musica si nasconde un’altra
cosa: il divino forse, che tormentava
Michelangelo. Marcel Senard, in
un ottimo libro esoterico sullo zodiaco,
riporta che "nella tradizione
egizia, vi sono due fiumi che escono
dall'abisso dell'acqua primordiale,
uno è terrestre, l'altro celeste...
Per gli Egizi, l'acqua era sacra e
possedeva tutte le qualità
di un essere divino... È per
questo che anche tutti i pesci erano
considerati sacri e dimora degli dei...
Il più grande omaggio che si
poteva rendere ad un dio era di annegare
e così unirsi a lui... ".
I Pesci sono divini perché
vivono nell'acqua. Il simbolo rivela
un po’ della sua logica: quando si
sa che la vita comincia in fondo al
mare si comprende il carattere sacro
dei liquidi. Le pioggie, i fiumi ed
i mari fanno vivere i pesci che nutrono
gli uomini... Il padre di tutti
gli dei, il "creatore di tutto
ciò che esiste", in altre
parole "il Signore dei Pesci",
poteva soltanto abitare nelle acque
celesti e marine.

Nell’ antico Egitto questo dio
si chiamava Nun o Nut. Per l'astrologia
Nettuno è il "Signore
dei Pesci ". Senza avere lo stesso
potere di Nun-Nut, Nettuno era un
dio temibile. Gli si attribuivano
ogni specie di cause, in particolare
i terremoti e gli altri movimenti
straordinari di terra e mare".
La violenza e l'impetuosità
delle inondazioni da lui scatenate
gli consentono di governare il cavallo
ed il toro... a meno che questi potenti
animali non evochino semplicemente
la forza e la fecondità dei
fiumi.
Coloro che utilizzano i simboli
alla lettera, potrebbero chiedersi
se non sia giusto porre Nettuno come
signore planetario dei segni del Sagittario
e del Toro... I Romani celebravano
Nettuno il 1 luglio e tutto il mese
di febbraio gli era dedicato per pregarlo
in anticipo d’essere favorevole ai
naviganti "che agli inizi della
Primavera, si preparavano ai viaggi
di mare". Secondo la tradizione
egizia, i due pesci del vostro Segno,
Ant ed Abtu sono dei navigatori. Abtu
apriva il cammino della barca del
Sole ed Ant lo seguiva. L'idea d'evoluzione
legata al Sole chiaramente si designa.
A proposito di Vishnu, divinità
suprema che rappresenta le forze dell'Universo,
il dubbio non è più
permesso: nella durata dei suoi avatars,
Vishnu appare "sotto forma di
un pesce enorme di colore d'oro, che
ha un corno unico sulla testa".
Il Sole va come un pesce nel suo fiume
di luce. I suoi due piloti Anta ed
Abtu - uno è a destra, l’altro
è a sinistra-- gli fanno da
scorta per segnare la ripetizione
e la continuità dei cicli propri
del sole. Una ripetizione che avanza...
in progressione, da destra a sinistra,
che si realizza alternativamente,
simile ad un movimento oscillatorio.
Divisi dalle acque, ecco che ci
arrendiamo alle leggi dell’evoluzione
che velano appena i simboli. Il flusso
ed il reflusso degli oceani è
anche come un'oscillazione d'orologio
il cui bilanciere batte da un pesce
all'altro. Secondo la tradizione,
la saggezza e la conoscenza sono uscite
dalle acque probabilmente in bassa
marea - sotto forma di dio sconosciuto:
Oannès "con la testa d'antilope
e corpo di pesce". Sembra anche
che Oannès si sia manifestato
in molte sembianze.

Altri dei-pesce sono: i Sette Saggi
ai quali si deve "la compilazione
di tutti i segreti della divinazione,
della magia e della saggezza".
Sempre per coloro che usano i simboli
alla lettera, i testi antichi ingenuamente
testimoniano dell'insegnamento d’extraterrestri,
domiciliati in fondo agli oceani.
I Pesci sono grandi sognatori,
ma è possibile che la saggezza
venga sognando. Gli scienziati Copernico,
Galileo, Einstein, che
erano tutti e tre nativi dei pesci;
forse sognavano? Erano fantasiosi
o extraterrestri? E, per continuare
a sognare in immaginario, poiché
ne conosciamo tre, dopo Einstein l'ultimo
in ordine di tempo, altri quattro.
ci attendono. Nonostante i loro grandi
meriti, non possono essere Cyrano
de Bergerac, Jim Clark, o Emile Coué.
Il futuro dei Pesci è ricco
di speranze, ed il futuro immediato
dell'ultimo segno dell’Inverno non
può essere che il primo segno
della Primavera, l'Ariete.
Indipendentemente dal numero degli
extraterrestri sottomarini, non trascuriamo
l'interpretazione terra terra che
ci lascia intravedere che tutta la
scienza porta in seme l'evoluzione
dell'uomo uscito dalle acque come
Venere, molto tempo fa. L'evoluzione
procede per alternanza, da sinistra
a destra, da destra a sinistra, dal
pesce anteriore al pesce posteriore.
Procede anche per cicli e a sbalzi.
Se l'Ariete dà inizio al
nuovo anno, il segno dei Pesci termina
il precedente. Non è una superficiale
questione di calendario. I dotti filosofi
del sacro, che si dedicano oggi ai
miti dei loro antenati Egizii, spesso
dimenticano di aprire gli occhi. Sotto
il segno dell’Acquario, la leggenda
di Ganimede che si alza nei cieli,
va via su un'aquila probabilmente
reale, a mostrarci il Sole vincente
in altezza, giorno dopo giorno, dopo
le lunghe notti di gennaio. In marzo,
il suo aumento regolare lo porta fino
all'Equatore celeste: in Primavera
supera il limite, il suo disco emerge
dalla metà del piano equatoriale
che dà l'immagine di Oannès
uscito dalle acque oppure quella di
un delfino che porta in groppa la
spuma di Venere. Poiché il
mare è venusiano in superficie
e nettuniano in profondità...
Questa coincidenza di un disco
esattamente diviso nel suo centro
da un gran cerchio terrestre che si
prolunga in cielo, non poteva che
commuovere il sacerdote-astrologo
prima occupato con la poesia geometrica.
Mentre i dischi si armonizzano affinché
la durata del giorno uguagli infine
quella della notte, il linguaggio
luminoso della Natura incita all'unione,
alla fusione, all'abolizione degli
antagonismi mediante il ricongiungimento
intimo delle forze in principio opposte.
Ed è per questo che, al livello
superiore della comprensione analogica
del mondo e dello Zodiaco, il segno
dei Pesci è l'emblema cristiano
dell'amore universale. Ciò
non impedisce al Cristo di essere
nato sotto un altro segno...
La Natura si presta a molte letture.
Se le sensibilità ottimiste
si rallegrano della fusione del Giorno
e della Notte, nelle loro durate uguali
alle 12 ore per ognuno... le sensibilità
pessimiste si risentono del fatto
che sotto il segno dei Pesci il Giorno
e la Notte uguagliandosi provocano
una collisione, una immaginaria catastrofe
cosmica d'evocazione drammatica. Da
qui una famiglia di Pesci traumatizzati,
caotici, tumultuosi, lirici nel profetismo,
nichilisti o anarchici.
Vi sono infine dei Pesci che si
districano per navigare tra il Giorno
e la Notte, la serenità e l'angoscia...
Hanno humour, sono maligni o abili,
"buoni a tutto... buoni a niente”:
sono i più sorprendenti. Sta
ora a voi giudicare...dopo questo
preambolo necessario perché
possiate comprendere il vostro segno
a partire dalle realtà che
fanno nascere i simboli.


Grafica
e Web Design www.webdesigns.it
mail@
|