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Spesso s 'intende dire che la caratteristica
principale dei Gemelli è la dualità
ed è vero dato che in questo segno,
simbolicamente rappresentato da Castore e Polluce,
i gemelli della mitologia, questa si trova
a tutti i livelli. Ma ridurlo alla semplice
dualità significherebbe mettere seriamente
in pericolo l'animo di un Gemello puro. Pertanto
possiamo avere un altro effetto affascinante
dell'approccio intellettuale dei simboli originali.
I Gemelli non sono "due" ma "plurimi".
Chiedete alle mani di Jean-Paul
Sartre se bastano Castore e Polluce
a comunicargli la possibilità d'espressione
presso gli operai, gli studenti, i poveri.
Cominciando da Cagliostro,
altro Gemelli, la gamma dei personaggi può
comporre un catalogo: prestigiatore, medium,
guaritore, artista delle falsificazioni, indovino,
profeta eretico, alchimista. Le persone famosa
del vostro mese di nascita ci riservano incontri
pittoreschi, come Raspoutine
e Georgius, l'autore del "Lycée
Papillon" denso d'insegnamenti. Un gran
libertino come il Marchese
de Sade, simbolo della sessualità
di gruppo, non accetterebbe di lasciarsi imprigionare
in una coppia e infatti, nonostante tutto questo
portento di pluralismo sessuale, si permetteva
il lusso d'essere geloso della sua donna.
Mentre per quanto riguarda persone attente
come il comandante Cousteau
e Blaise Pascal, il pluralismo proprio
degli spiriti sintetici esclude la dualità
intesa come auto-contraddizione. Occorre osservare
che la pluralità inizia da due. A partire
da due, non si è più soli. Pensate
alle vostre regole d'ortografia. Così,
se intendete parlare dei "Dioscuri"
come dominatori mitologici del segno dei Gemelli,
potete chiedervi a buon diritto, se fossero
davvero due, tre o di più... sfidandoli
sul fatto che "Dios" non vuole dire
"due" ma "dio". C'è
da pensare che gli intellettuali della simbologia
non sappiano leggere le Favole, oppure siano
costretti ad associare le idee.

Leggendo attentamente la biografia mitologica
dei Dioscuri, Castore e Polluce, costaterete
con me che dio e dio fanno quattro: "Giove
innamorato di Leda, si era trasformato in cigno
per conquistarla. Questa principessa ebbe due
uova di cui uno, di suo marito Tindaro, produsse
Castore e Clitennestra, tutti due mortali;
l'altro, di Giove, produsse Elena e Polluce
detentori dell' immortalità dovuta alle
loro origini " celesti". Prima di
proseguire in questa storia che può
sembrarvi un po' banale, bisogna sapere che
Castore e Polluce, allevati da Mercurio fin
da quando erano nella culla, si legarono d'amicizia
divina, probabilmente per dimostrare che le
cose sulla terra procedevano parallelamente
a quelle del cielo. Il poeta, stando al racconto
delle loro avventure, dice che amarono due
fanciulle di rara bellezza, due sorelle purtroppo
fidanzate con altri due fratelli Linceo e Idas.
Cosa fare in una simile circostanza? I
Dioscuri decisero di rapire le loro belle,
ma inseguiti dai fidanzati abbandonati, dovettero
sostenere combattimenti furiosi, due contro
due. Castore fu ucciso da Linneo il quale a
sua volta, cadde sotto i colpi di Polluce,
ferito a sua volta da Idas. Infine giungiamo
alla conclusione; Polluce afflitto dalla morte
del fratello, prega Giove di renderlo immortale.
Questa preghiera però non poté
essere interamente esaudita. L' immortalità
fu tra loro condivisa, in modo che vivessero
e morissero alternativamente.
E' difficile essere più chiari riguardo
al pluralismo dei Gemelli e delle loro lotte
nei confronti della vita per guadagnare un'unità
relativamente spirituale. Si può anche
dire che il mito mostra il passaggio da una
molteplicità conflittuale ad un'unità,
entità di sintesi che si esprime a volte
sotto un aspetto materiale-terrestre (Castore),
a volte sotto l'aspetto spirituale-celeste
(Polluce). È completamente diverso dal
Gemelli "ambivalente e dualista".
Il nostro Gemelli, dopo molte complicazioni
nelle sue relazioni sociali e mitologiche,
trova una soluzione complessiva, una chiave
con cui può vivere alternativamente
l'aspetto concreto e l'aspetto astratto. È
del resto vero che le sintesi che essi realizzano
permettono molte letture, a condizione che
tutte queste non siano fatte contemporaneamente...
altrimenti ricadremmo nel luogo comune dei
fratelli gemelli che si disputano due sorelle
gemelle con due fratelli gemelli.

Se avete dimenticato di fare, come per altri
segni, la solita correlazione con il giorno
e la notte, è il momento di ricordare
che la durata del giorno in giugno, e per il
nostro emisfero, è al suo massimo. La
sua potenza, resa al punto estremo, riduce
la notte al nulla: tocca il fondo. Ma, per
non tradire il mito ed ancor meno gli amori
fraterni del cielo e della terra, la legge
dell'alternanza veglia: andando verso tutta
la sua potenza estiva, il giorno si avvia lentamente
verso la sua sconfitta. Nel momento stesso
in cui l'estate inizia, il giorno non può
più aumentare: esso muore mentre la
notte riappare. Il ciclo immortale-annuale
della luce, (in relazione con il movimento
della terra attorno al sole e la sua rotazione
su se stessa), si può descrivere sia
in relazione al giorno, sia in relazione alla
notte: è, alternativamente, la stessa
immortalità.
La mitologia quando si avvale di cose reali
e non di favole apprese dai libri, non ha nulla
a che vedere con la stregoneria. Sotto il segno
del Toro, appare evidente la trasformazione
della potenza in potere. Essendo il segno dei
Gemelli ancora più potente, nella durata
del giorno, rispetto al suo predecessore, la
logica simbolica gli presta, non una, ma molte
trasformazioni e poteri innumerevoli. Essi
curano ferite e gibbosità, profetizzano,
catturano e addomesticano i cavalli, proteggono
le città, intraprendono guerre, leggono
il futuro nei sogni e gli "auguri"
come Cagliostro, presiedono alle danze e ai
giochi pubblici, ispirano i cavalieri, i poeti
ed i viaggiatori.

Essere Gemelli, significa avere l'esuberanza
in sé. I Romani li celebravano con grandi
festeggiamenti dove si contavano cinquemila
cavalieri coronati con rami d'ulivo. I Gemelli,
essendo innumerevoli, nella maggior parte delle
mitologie simbolizzano il potere del giorno
e delle sue trasformazioni in poteri multipli:
fra i pescatori della Colombia britannica,
i gemelli possono attirare il salmone e altri
tipi di pesci; li chiamano con un nome che
significa "portatori d'abbondanza"...
Presso i Bantù... all'avvicinarsi di
una tempesta, ci si rivolge a "un gemello:
"Aiuto gli diciamo, sei figlio del cielo,
puoi dunque lottare con il cielo; ti aiuterà
se fai affidamento su di lui... Il cielo, la
pioggia, il fulmine, la madre dei gemelli ed
i gemelli stessi formano una totalità
le cui parti sono collegate...
Il Prof. Maurice Lamy, al quale prendo in
prestito queste brevi citazioni sulla prolissità
dei Gemelli, propone per il mito di Castore
e Polluce un'interpretazione di "unicità"
identica alla mia: "Se Polluce, originariamente,
non sopravvive a Castore, è perché
i gemelli inseparabili formano in verità
soltanto una sola persona, non possedendo che
un solo principio vitale che non si divide".
La grande missione spirituale dei Gemelli,
la vostra, la nostra, può essere quella
di riconciliare l'uomo con il suo ambiente,
il suo presente, il prossimo e la terra tutta.
 




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