Supponiamo che possiate vivere un anno, tutto un
anno, nel grande Nord, ad esempio a Forte Yukon (in
Alaska), perché questa città si trova
sotto una latitudine geografica privilegiata per l'osservazione
del cielo... se il tempo è buono e se si è
al caldo. Non è il posto ideale per trascorrere
le vacanze ma, nel nostro emisfero, avvicinandosi
al polo, si può usufruire di una veduta d'insieme
sui dodici segni dello zodiaco, dove effettivamente
ogni giorno il sole si alza. Non c'è nessun
mistero... L'eclittica è il cammino apparente
del Sole attraverso le stelle; immaginando il suo
percorso annuale come un grande cerchio diviso in
12 sezioni uguali, avrete tracciato i vostri dodici
segni, di 30° ciascuno...
A Forte Yukon, ad ogni levar del sole, il cerchio
dell'eclittica coincide con l'orizzonte astronomico.
Per alcuni istanti tutto lo zodiaco è attorno
a voi. Se avete avuto la bell’idea di farvi costruire
una casa di vetro e circolare, con le pareti in vetro
formate da dodici pannelli , in un anno vedrete il
Sole muoversi intorno a voi. Parte dall'Est in Primavera
e vi ritorna nella Primavera seguente, dopo essere
passato nel punto massimo Nord nelle sue levate d’Estate,
ad Ovest nelle sue levate d’Autunno, in pieno Sud
il 22 dicembre quando nascono i Capricorno.

Che bellissimo spettacolo è questo Sole
che ogni mattina avanza apparentemente di un passo
sull'orizzonte e sull'eclittica! E quindi, il primo
giorno d'Estate, il più lungo dell'anno, lo
potreste vedere per 24 ore; in questo giorno infatti,
il Sole non tramonta. In compenso, 6 mesi dopo, per
celebrare la sua entrata nel segno del Capricorno,
non sorge: è la notte più lunga. Sempre
a proposito di apparenza, si dice che il Sole attraversa
il segno del Capricorno dal 21 dicembre al 19 gennaio.
A Forte Yukon, attraverso il pannello vetrata orientato
verso Sud e assegnato al vostro segno, vedreste questo
tragitto rendersi concreto con la progressione delle
sue levate verso Est.
Le date d'entrata e d'uscita in un segno variano
da un anno all'altro. Perché? Perché
il Sole non fa esattamente il suo giro completo in
365 giorni. Gli occorrono alcune ore ed alcuni minuti
in più. Gli uomini hanno deciso di aggiungere
queste ore ogni 4 anni per formare un giorno. È
questo il principio dell'anno bisestile.
Dal momento che in ogni caso non vi è un
calcolo preciso nell'anno successivo, anche se si
tratta dello stesso giorno, il Sole non supera obbligatoriamente
alla stessa ora il grado zero di un segno. Prendiamo
un esempio concreto: supponiamo che siate nati il
22 dicembre 1956 verso l’una del mattino. Siete del
Capricorno, se mai ne avete dubitato; questo è
certo, l’ oroscopo dei Mass media lo avalla. Ma se
foste nati un anno dopo, alla stessa ora? Effettivamente
avreste potuto ancora pensare di essere Capricorno...
e tuttavia siete del Sagittario: il 22 dicembre 1957,
è soltanto verso le 2h 45 che il sole ha cambiato
segno.
Da qui nasce la necessità per gli astrologi,
di fornirvi informazioni sulla posizione esatta del
Sole al momento della vostra nascita: se questa ha
luogo in occasione di uno di questi giorni "incerti".
Potete anche consultare un astronomo... Avete
certamente sentito dire che il segno del Capricorno
è cambiato, non è più "Capricorno"
ma "Sagittario" mentre l’Acquario” (si retrocede
tutto lo zodiaco di un segno) è diventato Capricorno,
e così via... Di che si tratta ? Della frequente
confusione tra Segno e Costellazione… Nel nostro emisfero,
nel Segno del Capricorno le notti sono più
lunghe, non ci si può sbagliare. E se esistono
diverse definizioni, questa è la più
naturale. Si constata, si vede, si misura meglio...
col freddo dell'inverno. La luce non mette fuori strada.
La fauna, la flora lo sanno, anche il nostro organismo.

I primi astrologi, sotto altre latitudini ma sempre
nell’emisfero nord, hanno osservato che la durata
del giorno, il 21 dicembre, è più ridotta.
Per stabilire i diversi momenti dell'anno nel cielo,
hanno collegato tra loro le stelle che formano la
decorazione, lo sfondo dell’apparente cammino del
Sole mentre percorre l'eclittica. Le costellazioni
non sono altro che figure poetiche ed arbitrarie ottenute
riunendo le stelle di una medesima regione celeste.
Quelle della fascia zodiacale ricevettero il nome
dei segni, un po' come se chiamassimo cicogna il camino
dove quest'uccello fa il suo nido. L'influenza viene
dalla cicogna e non dal camino... dai segni e non
dalle costellazioni, benché portino il loro
nome. Per ragioni fisiche che mettono in causa
le forze d'attrazione tra Sole, Terra e Luna, le costellazioni
si spostano rispetto ai segni di un grado ogni 72
anni (un segno ogni 2160 anni circa). Il percorso
apparente del Sole può cambiare indefinitamente,
ma il Capricorno resta sempre il periodo dell'anno
in cui la notte è più lunga. Questo
fenomeno non c’entra nulla con le stelle. Semplicemente,
per chiarire le cose, si è dato lo stesso nome
ai segni e alle costellazioni. Ma si può rimproverare
ai figliocci di chiamarsi come i loro padrini? Prima,
si sognava pensando, si pensava sognando.
E nel vostro segno, ci sono sogni sconosciuti che
nascondono veri pensieri: "Il Capricorno è
un capro che fu allevato con Giove sul monte Ida,
scoprì e s’immise la conchiglia marina e portò
il timore fra Titani nella loro guerra contro l’Olimpo.
Gli dei si spaventarono e si nascosero sotto diverse
forme d’animali; Mercurio si mutò in ibis,
Apollo in gru, Diana in gatto... infine Pan in Capricorno,
vale a dire prese un corpo di capro ed una coda di
pesce". In materia di capro, è presa in
considerazione anche la capra che risponde al nome
grazioso d’Aïga. Il Capricorno, Aïgokeros,
sarebbe il suo discendente. Per l’antica astrologia,
il Capricorno è un segno di "Terra",
ma la leggenda assicura che è uscito dalle
acque. In verità, siamo alla presenza di un
sogno che, come molti, si presta a diverse interpretazioni.

Un’interpretazione che si basa su fenomeni naturali
come l'alternanza del giorno e della notte, dovrebbe
secondo me essere prioritaria. La capra indica le
sommità, questo è certo: la vetta delle
montagne. La coda dei pesci rappresenta il fondo dei
mari. Il Capricorno è precisamente il segno
che riunisce gli estremi: in lui si raccolgono e si
uniscono la cima ed il fondo, l'altitudine e la profondità,
la capra ed il pesce. Ed è altresì con
lui, lo abbiamo visto, che la durata della notte assume
le sue dimensioni massime (ventiquattr'ore su ventiquattro
a Fort Yukon). Perché la capra Aïga è
stata la nutrice di Giove, capo dell’ Olimpo? Perché
prepara un nuovo regno.
La notte in Capricorno è estrema ed il giorno
è bambino. Dovrà crescere ogni giorno,
respingere Saturno, pianeta tradizionalmente attribuito
a questo segno. Saturno è il padre di Giove,
che fu scacciato dai suoi figli dal trono degli dei.
La notte nutre il giorno che la perderà: crudele
necessita del ciclo della luce. Basta tutto ciò
a spiegare la saggezza, il pessimismo, il sacrificio,
la devozione e il rigore, che qualificano il Capricorno?
È comunque certo che i nostri antenati, davvero
fantasiosi, avessero l’immaginazione adeguata per
fare della "dialettica" prima di Mao Tse-Toung?
Anch’essi fanno nascere Giove da Saturno, poiché
la notte genera il giorno e l'inverno trionfa sull'inizio
dell'estate.

I Titani volevano vincere il Cielo, impedire probabilmente
che ogni cosa tornasse al suo posto. È chiaro
che erano dei tecnocrati non ecologi... oppure erano
il simbolo di forze cieche all'ordine naturale, la
sola autorità logica. La leggenda ci dice ancora
che anche gli dei possono avere timore nell’ora del
Capricorno e della sua conchiglia marina. Emergono
verità terribili ed elementari, che fanno cadere
tutte le maschere. Ogni nativo del Capricorno ha il
suo modo di vivere la totalità della notte:
uno è contemplativo e calmo, l'altro è
soltanto insaziabile... Non c'è un ritratto
tipico del Capricorno, ma di migliaia, accomunati
dalla stessa idea fissa: riempire la propria notte
con la scienza, un amore, un'ambizione, un insuperabile
traguardo. Maurizio Herzog, uno dei vincitori
di Annapurna, è nato sotto il segno del Capricorno,
ed è il tipo ideale per illustrare il piacere
di essere al vertice.
Ma si può pensare, anche soltanto per metafora,
alle altre vette conquistate o da conquistare: il
teatro per Molière, il dolore per Santa
Teresa, il potere per Stalin, la scienza
per Newton, Champollion, Pasteur, Keplero...



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