Non è necessario riflettere a lungo
per vedere nel Cancro (in latino: cancer, gambero)
il simbolo della fine della crescita del giorno.
"Nel mese di "giugno", afferma
Angelo de Gubernatis, " quando il sole sembra
entrare nel tropico che indica il segno del cancro,
si dice che esso ritorni sui suoi passi. All'inizio
stesso dell'estate, i giorni iniziano ad accorciarsi,
come cominciano ad allungarsi all'inizio dell'inverno
ed è per questo che, nel mese di giugno
il sole è paragonato ad un granchio che
procede a ritroso." Dopo questo segnale di
un'evidenza lampante sull'origine del nome, Georges
Lanoë-Villène indica anche che in
greco Karabos rappresenta il granchio, l'aragosta,
l'astice ed anche un insetto, lo scarabeo. Nelle
vecchie rappresentazioni dello zodiaco, si vede
a volte il granchio, a volte l'astice, ma mai
lo scarabeo, da non confondere con la lumaca,
che non è un coleottero ma un mollusco
terrestre, tradizionalmente associato, peraltro
simbolicamente al vostro segno, a causa del suo
attaccamento alla "casa".

Salvador Dali, molto informato sulle analogie
del suo segno ascendente (Cancro) ha usato a lungo
la lumaca come emblema, ed i suoi orologi morbidi
come molluschi si prestano certamente a misurare
"transcendentalemente" un tempo che
scorre lentamente. I simboli slittano anche sul
filo del tempo da un'immagine all'altra, da un
significato ad un altro ed a volte ad un'idea
sbagliata. Ad esempio, l'astrologia classica attribuisce
l'elemento "Acqua" al vostro segno...
ma i granchi non sono esclusivamente acquatici,
ve ne sono di terrestri che scalano perfino alberi
di noci di cocco. Non sfuggono inoltre dalla reputazione
di linfatismo che ci viene dalI'acqua e da un
granchio assopito.
Fra i granchi, come fra i cancerini, i litigiosi,
per quanto interiormente teneri, fanno buona impressione.
Alcuni astrologi non comprendono perché
Marcel Cerdan, Jules
César, Lino Ventura e Mike Todd,
siano nati sotto un segno considerato erroneamente
di natura poco resistente, piagnucoloso, lunatico
come La Fontaine. In verità, i clichés
avvelenano l'astrologia. Quando vi proporranno
quello del bebè cancerino, pensate a questi
esempi: Luigi XI, Jean
Yanne, Wolinski, Jacques Martin, senza
dimenticare un caso più eclatante, il ricchissimo
John Rockefeller,
che non ha avuto bisogno di nascere sotto il segno
del Leone per avere denti lunghi e generosi.

Occorre rimettersi alla diversità dei
granchi per giustificare la diversità dei
caratteri? Non è sicuro, ma, sulla scia
dell' analogismo, tanto vale provare: esistono
granchi marini che, presso gli umani, saranno
buoni marinai. Fra i granchi di mare, il gambero
illustra il cancerino pacifico, lento nei suoi
spostamenti, che sogna sotto la roccia di una
famiglia potente. E che dire di Pierre
Mauroy che, cancerino del 5 luglio
1928, si è costituito un governo dove domina
il suo segno? Un granchio innervosito - (è
il suo vero nome) - è molto più
irascibile, e devasta le nostre coste muovendosi
di lato. Potrebbe essere Jean
Yanne o Jean Daniel? Esiste, credo
di conoscerlo, un granchio violinista (a causa
di una pinza molto grande ) che accorda il suo
violino sotto la luna. Non ho l'onore di conoscere
granchi contrabbassisti, chitarristi, mandolinisti.
Ma devono esistere... Sono interamente eclissati
dal granchio trombettista, Louis
Armstrong, nato il giorno dell'anno
in cui la terra è alla sua distanza minima
dal Sole, e ciò in estate: da qui lo stile
hot, che vuole dire calore, della tromba.
Un granchio delle Bermude si crede decoratore
perché "attira " gli sguardi
con il colore vistoso del suo guscio reggendo
una conchiglia, più spesso una spugna sopra
di sé con due zampe". Pensate che
fatica! Vi sono dei granchi blu, ve ne sono di
rosa, molli, duri, addormentati, svegli.

Come per i Gemelli, che simbolizzano la produttività
pluralistica dei gemelli appunto, il granchio
è un buon animale per raffigurare la pluralità
del cancerino. Sotto una corazza immensa porta
in sé l'infinito È per questo che
Paul-Emile Victor,
cancerino, è riuscito a rendere piacevole
e desiderabile il grande deserto del Nord. Il
freddo, l'infinito, il deserto, fanno parte dello
stesso insieme. Non occorre vergognarsi. Il cancerino
classico è l'immagine di Barnum,
il direttore del circo, che ci rende sconosciuto
ciò che ci è familiare e fraterno
e contemporaneamente sdrammatizza, come Pierre
Perret, le collettività vacanziere, o la
morte e l'invisibile, come Cocteau. Il cancerino
di classe è un vertice, un solstizio, un
gamberone che trionfa sull'anno. Rallegratevi,
cancerini, quando vi trattano come bambini piagnucolosi,
molti grandi scienziati e filosofi sono nati sotto
il vostro segno: Jean-Jacques
Rousseau (un tormento secondo alcuni),
Claude Bernard,
il grandissimo Leibnitz
che vedeva tutto, sapeva tutto, e che si preferisce
dimenticare per punirlo di non essere stato conforme
al significato del suo segno nell'attaccamento
alla madre.
Se avete seguito l'avventura eroica del Giorno
e della Notte, dovete sapere che i segni vicini
ai solstizi d'estate e d'inverno (Gemelli, Cancro,
Sagittario, Capricorno) hanno una visione panoramica,
sintetica, ricettiva alle contraddizioni. Provate
ad ipnotizzare un granchio... hanno piccoli occhi
venati, piccole sfere rotonde che sorvegliano
la sinistra e la destra contemporaneamente. Da
qui i loro paradossi. Le mitologie lo testimoniano:
in occidente si accosta l' acqua al Cancro, in
Cina il granchio è legato ai miti della
siccità e della Luna. I granchi, garantisce
Pierre Orison, sono il nutrimento dei numi della
siccità. Nei segni solstiziali, gli estremi
si toccano. Approssimativamente nel bene e nel
male il linguaggio simbolicp spiega i paradossi
della natura, poiché il giorno, raggiunta
la sua apoteosi muore e la notte rinasce con il
suo dinamismo. Non domina in durata, ma crescerà
insidiosamente all'interno. È per questo
che, a proposito del Cancro, l'astrologia insiste
sulla vita interiore e sul futuro di una notte
nascosta apportatrice di sogni, di progetti e
di altro ancora, al di là del momento e
del luogo.

Una leggenda che riguarda il Cancro racconta
della lotta d'Ercole, eroe solare, contro l'Idra
di Lernea. Questo drago possedeva tante teste
che, una volta tagliate, ricrescevano ed il nostro
eroe non riusciva a sconfiggerlo. Gli fu consigliato
di bruciare ogni volta la parte di collo da cui
era stata troncata una testa. Ercole fece tutto
il possibile, ma nonostante i suoi sforzi per
vincere l'Idra, la testa incessantemente ricresceva.
La rinascita segreta della Notte si riferisce
alle inquietudini del segno, alle sue angosce
ed alla sua preoccupazione per quello che sarà
il domani, di quello che sarà il futuro.
L'altra forza ritorna... a mostrare il vicolo
cieco, la limitazione del Giorno, simbolo dell'essere
concreto, dalle radici visibili.
Un altro essere, un'altra individualità,
più morale, più astratta si prepara
a nascere sotto il segno del Cancro.
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