La Bilancia lascia perplessi... Mentre non si
può affatto dubitare dell'origine dei suoi
piatti, uno per il giorno, l'altro per la notte uguali
in durata durante l'autunno, i miti che illustrano
questa simmetria cosmica, nella descrizione sono meno
profondi di quella adottati per gli altri segni. Quanto
a coloro che hanno deciso che la natura deve accordarsi
ai simboli, le loro interpretazioni si smarriscono
completamente per mancanza d'equilibrio. Equilibrio:
questa parola chiave del vostro segno è un'illusione
per pensatori.
Che cos' è l'equilibrio? Per Jean-Jacques
Rousseau "La passione della virtù tiene
tutto in equilibrio". Sarah
Bernhardt ha la propensione per la
virtù? Prudentemente la fisica distingue molti
equilibri: quello indifferente, quello stabile e quello
instabile. Nella danza, si chiama equilibrio la posizione
del corpo su un solo piede. Molti autori dell'astropsicologia
garantiscono che la Bilancia non sa su quale piede
ballare... Insomma, è sbilanciata nella sua
incapacità di scegliere tra molti equilibri.
Se ad ogni modo avete scelto l'equilibrio instabile
di vivere su un piede, sperate che sia sul più
grande. Grazie alla fisica potremmo, nell'ambito della
stessa famiglia zodiacale, già contare tre
diversi sottogruppi. La filosofia riconosce da parte
sua che l'equilibrio non è affatto sinonimo
di riposo. A tal proposito citiamo Pancho
Villa, Franz Liszt, Jean-Claude Bouttier e Clémenceau.

Per la chimica, un corpo o un sistema, le cui parti
dipendono dal punto mediano in cui si trovano, è
in equilibrio se conserva sempre lo stesso "stato"
indipendentemente dal fatto che il punto centrale
abbia cambiato temperatura, pressione, luminosità...
Analogicamente parlando, la chimica ricorda la classe
degli opportunisti e grandi adattati della Bilancia.
Essi resistono in tutti i modi. E' impossibile
riconoscere durante la vita le qualità di un
Nietzsche
o Rimbaud,
da morti, la posterità li userà in tutte
le salse. Come grande esempio di mancanza d'equilibrio
non possiamo evitare di citare Pavlov.
Non è un addestratore di cani: è riuscito
a definire meglio di chiunque le condizioni d'adattamento
e di mancanza d'adattamento di un individuo nel suo
ambiente partendo dall'equilibrio o squilibrio dei
loro cambiamenti. La Bilancia di Pavlov compara,
misura, giudica... Nulla a che vedere con la "giusta
centralità", la distanza uguale dei due
piatti. E, se per sfortuna è somigliante all'
asino di Buridano, questo Bilancia pesando il grano
e l'avena nella la ricerca dell'equilibrio, morirà
per l'indecisione.
Riconosciamo che i piatti non si neutralizzano.
Sembra piuttosto che si alleino per formare una coppia
all'occasione creatrice di movimento: ritmo, alternanza,
oscillazione, ballo. Conoscete Louis
ed Auguste Lumière? Erano fratelli
ambedue nati sotto il segno della Bilancia. Occorreva
tale coppia per inventare il cinema? Quando si sa
che un giro di manovella mette in gioco una coppia
di forze uguali ma di senso contrario, è legittimo
pensare ad un'arte poetica della meccanica o a conseguenze
sconosciute del matrimonio del cielo e della terra.
Sembra più giusto dire che essendo la Bilancia
il primo segno della stagione che governa il tempo,
i fratelli Lumière, lo provarono ricreando
il movimento mediante un susseguirsi d'istanti. L'immagine
fissa si cambia in immagine mobile. Non occorre
molto per passare dallo spazio alla durata, dall'Estate
all'Autunno. Dopo la Vergine, abbiamo una necessità:
quando in una sola frase non si possono esprimere
due cose diverse, se ne scrivono in un secondo tempo
due.
È dunque la Vergine, segno di Spazio, che
porta all'equilibrio statico, mentre quello della
Bilancia è in movimento. C'è di che
perdersi. Gli antichi saggi tuttavia ricorrevano alle
dee. Atena-Minerva governa a volte la Vergine, a volte
la Bilancia. Se volgessero la loro attenzione al Cielo
piuttosto che consultare libri di magia terra terra,
gli astrologi moderni non perderebbero mai l'orientamento.
La Bilancia, dicono, è equilibrio-associazione
perché il giorno e la notte sono uguali in
durata... ma essa è anche squilibrio-separazione
perché quest'uguaglianza non impedisce la naturale
enorme differenza tra la notte ed il giorno. Associarsi
senza legarsi, collegarsi senza perdersi, distinguersi
senza dissociarsi... ecco che ben conduce ai molti
meandri e perfezionamenti nell'arte dell'impegno-disimpegno.
È questa un'arte d'evitabilità adattata,
che va dalla semplice formalità all'apicale
scrupolosità. Essa include anche l'applicazione
rigorosa di norme, codici, convenzioni che allontanano
l'indesiderabile semplicemente evitandolo. E' così
che si ottiene un buon raccolto: diserbandolo.

Osservate Paul Robert, autore dei dizionari. In
quello dei nomi propri, questo nativo della Bilancia
testimonia la cultura associativa e diserbante. Leggendoli
non sospettereste mai, che Keplero, Cardano, Manilius,
Regiomontano, - per citare quattro scienziati qualsiasi
- erano astrologi di pratica e convinzione. Come dicevano
i nostri padri, senza chiamarsi Robert, "quando
si è puliti, si tace". Vi sono Bilance
che sono inclinate dalla parte della presa. Rassicuratevi,
non sono conformi alla volontà del cielo. Ed
è per questo che, contrariamente all'immagine
apparente dell'equilibrio tra due piatti", troverete
nel vostro Segno non soltanto Groucho, Ravachol, Jean
Amadou, noti anticonformisti, ma soprattutto Nietzsche
che ha passato la sua vita a definire il corretto
equilibrio, le capacità della ragione... perdendo
la sua.
In breve , il vostro segno porta pesanti carichi
morali legati al dovere di giudicare e scegliere.
Anche Giove si serviva di una bilancia in oro. In
Persia, Rashnu pesava le azioni degli uomini con una
bilancia d'oro "... non altera affatto la bilancia
celeste né da un lato, né dell'altro,
né per i buoni né per i cattivi".
Curnonsky principe
dei gastronomi, pesava la qualità degli alcolici
sottoposti al suo palato delicato. Gandhi
non gradiva per niente la bilancia delle imposte e
delle discriminazioni che pesavano sui suoi fratelli
di sangue. I rivoluzionari della Bilancia chiedono
una bilancia d'oro... o altri strumenti di misura,
più precisi dell'oro: il rigore ad esempio...
o lo spirito di giustizia, più raro dell'oro.
Lo bilancia strumento- è l'attributo di Temi,
dea della giustizia presso i Greci. Giorgio Lanoë-Villène
riporta che è la misura del tempo, delle ore
e dei destini, musa dell'astrologia naturale. Personifica
l'ordine stabilito dalle leggi sociali e cosmiche
alleate senza fare confusione. Se essa s'instaura
dice, abbiamo tutto ciò che serve per mantenere
la pace fra gli uomini: leggi civili e religiose,
terrestri e celesti. Di conseguenza era denominata
figlia del cielo e della terra, di Urano e Titaïa.
Grandi citazioni... Quando l'astrologia moderna
afferma che il destino è l'unione di due eredità,
quella celeste e quella terrestre, non pronuncia un'eresia,
ma si ritrova in Temi, dea del tempo, per fare proprio
il suo messaggio d'equità: "Rendere a
ciascuno ciò che gli è dovuto".



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