Anticamente
gli dei non esitavano a trasformarsi in animali
potenti; a Giove ciò piaceva molto.
Il Giove Ammone degli Egizi è rappresentato
con una testa d'ariete che porta una colomba.
Anche se Giove non è il governatore
tradizionale del vostro segno, è pur
sempre necessario che questo dio vi sia amico.
Tuttavia non è Mercurio che governa
il vostro segno, anche se dovrebbe esserlo.
L'Ariete infatti, in qualità di dio
dei pastori, è il suo normale attributo.
Persino in Egitto, Mercurio-Hermes è
presentato come "portatore d’arieti",
immagine di pastore, quando gli si fa portare
sulle spalle un agnellino invece di un montone
dalle corna arrotolate.
Nell’antica Cina, l'ariete non si fa portare.
È lui che porta gli immortali. Ma per
essere il primo dei dodici segni dello zodiaco,
occorre essere un animale favoloso. Von
Braun l'inventore dei missili, non
sapeva d’essere nato sotto il segno di un ariete
volante: Chrysomallos. Così si chiama,
in greco. Chrysomallos vero antenato o protettore
del vostro segno, sapeva volare, parlare, inoltre
aveva un Vello d'oro, vello prezioso che doveva
a Mercurio, sebbene figlio di Nettuno e di
Teofania, una “ariete” di straordinaria bellezza,
stando al parere unanime dei poeti.

La storia di Chrysomallos non è semplice,
ma poiché è alla base di tutta
la simbologia del vostro segno dovete almeno
conoscere le sue caratteristiche principali.
Dunque, la storia è lunga: Atamante,
re di Minii in Orcomeno, ebbe due figli dalla
prima moglie, Elle la luminosa e Frisso, il
riccioluto. La moglie si chiamava Nefele, che
in greco significa nuvola. Atamante la lasciò
preferendole Ino, figlia di Cadmo e di Ermione
che si comportò male verso i figli di
primo letto. La perfida Ino pensò di
ridurre alla fame il regno di Atamante affinché
il re interrogasse l'oracolo per conoscere
le ragioni esatte dell’ira degli dei. Corrotto
da Ino, l'oracolo in questione dette la colpa
ai figli di Nefele. Ma ci si era dimenticati
un po' troppo rapidamente della furbizia e
della devozione di Chrysomallos, che salvò
le vittime dal complotto, se li caricò
sul dorso e partì in volo verso la Colchide.
L'autore del “Dictionnaire de la Fable”
racconta in seguito: "Durante il tragitto,
Elle cadde in mare annegando perché
uno dei corni di Chrysomallos, sui quali era
appoggiata, si ruppe. Il tratto di mare
dov’essa annegò prese il nome di Ellesponto.
Appena arrivati in Colchide, l'ariete ordinò
lui stesso a Frisso d’immolarlo, si spogliò
del vello d'oro che donò a Frisso, dopo
di che salì in cielo.
L’ Ariete è il primo segno dello
zodiaco". Tutto ciò sembra essere
soltanto un’oscura storia di famiglia. Non
ne ridiamo, i simboli abbondano e avanzano.
Non siamo che al primo episodio ma, già
avete materia di riflessione sulla devozione
spontanea dell'Ariete. La sua generosità
è leggendaria. Interviene come un fulmine
provvidenziale senza discutere. Salva i bambini
dalle crudeltà e dagli intrighi umani
ed i regnanti dagli inganni. La favola esalta
la gioventù... la vostra gioventù.
Oppone il divino al terrestre. I figli
di Nefele sono i frutti delle nuvole e del
vento (Atamante è figlio di Eolo, dio
del vento)... Una donna avida e calcolatrice
vuole eliminarli perché i propri figli,
creature terrestri, ereditino il potere temporale.
I suoi calcoli sono malvagi. Nel seguito della
storia, Atamante, comprendendo le malefatte
della donna, nella sua forte collera causerà
la morte di Ino e dei suoi figli.
La morale è nobile: sotto il segno
dell'Ariete, non bisogna intrigare, sperare
di ottenere qualche profitto con la gelosia
e le bassezze. Il cielo raccomanda il cielo,
pena qualche disgrazia o una fine disastrosa.
Il segno dell'Ariete non è adattato
alle eredità legittime, non è
fatto per succedere al proprio padre. La sua
avventura si pone su un altro piano, deve rinunciare
al passato, trovare la sua strada oltre il
regno dei genitori: nel suo proprio miglioramento,
nel suo ideale anche chimerico, di nuvola e
di vento. Comunque è pur vero che quando
un ariete è costretto ad essere pratico,
la nostalgia del sogno sacrificato ai bassi
interessi non lo consuma. Occorre in ogni modo
avere il coraggio di essere soltanto sé
stessi, ci dice l'Ariete, costi quel che costi

Tutto lo zodiaco mitologico è
fatto di due periodi di luce, il giorno e la
notte. Un'evidenza troppo visibile perché
sia percepita dagli intellettuali del simbolico.
Sotto il segno dei Pesci, abbiamo visto anche
il disco solare orizzontalmente diviso dall'Equatore
celeste, questo fenomeno è la caratteristica
inevitabile della Primavera. Sotto il segno
dell'Ariete, il disco solare si alza chiaramente
sopra la linea di divisione, verso le nuvole
ed il vento. La caduta di Elle simbolizza la
diminuzione della durata della notte, e finalmente
la sua sconfitta. L'Ariete accentua la separazione.
Un corno si rompe, quello della notte.
Quindi, sotto l'Ariete occorre scegliere,
non può esserci che un solo modo di
salvezza... Ma dato che tutto in ciascuno è
doppio, dovete scegliere in voi stessi il vostro
Frisso e non fuorviarvi. Gli Arieti che non
scelgono sono come quelli che esitano a volare:
non si realizzeranno in nessun modo, non avranno
il vello d'oro, il sole con loro, vale a dire
la forza di essere, una forza senza la quale
nessuno può essere riconosciuto. Il
messaggio dell'Ariete impone l'ideale, da non
confondere con illusione.
Il secondo episodio della leggenda
mette in scena l'avventura degli Argonauti.
Sistemato e sposato, Frisso nasconde il vello
prezioso dell'Ariete in un piccolo bosco dedicato
a Marte, reggente del vostro segno. Altri autori
affermano che in realtà il vello è
stato attribuito a Mercurio, o a Giove. Non
si saprà mai. Poiché il vello
d'oro era stato nascosto, i cinquantadue principi
greci, sotto la guida di Giasone, intrapresero
il viaggio verso la Colchide, sul vascello
Argo, allo scopo di conquistare questo bene
celeste dal momento che l'oro, contrariamente
a ciò che dimostra il tasso dei cambi,
è un metallo divino, pieno di saggezza.
Giasone ed i suoi compagni incontrarono molte
difficoltà con il mare, i mostri, i
draghi. Impossibile raccontare tutto visto
che alla fin fine nelle leggende troviamo le
interpretazioni della vita di Giasone e del
suo fallimento finale, sebbene il vello riconquistato.
Per farla breve: Giasone mi sembra che
sia semplicemente il simbolo della separazione
fra il giorno e la notte. Avviene sotto il
vostro segno e inaugura una nuova partenza
verso altre prospettive.
Per l'Ariete, tutto è da fare. Ma
soprattutto deve iniziare con il separarsi
da ciò che è stato per tentare
di trovare o ritrovare le chiavi della vita,
quelle del sole...


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