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Molto "in" e alla
moda in tutte le occasioni,
l’ Acquario è considerato
il segno dei tempi nuovi
,quello della vera Repubblica:
uguaglianza, fraternità,
felicità. Prima
delle due grandi guerre
del XX secolo, gli astrologi-profeti
pensavano che la felicità
dell' "Era dell’Acquario"
sarebbe pervenuta attraverso
i prodigi della scienza.
L' urna del segno, procedendo
con la tecnica ed il progresso
insieme, avrebbe portato
una gran quantità
di vantaggi: la fortuna,
l'amore e la saggezza! Gli
eventi hanno dimostrato
che la scienza senza cuore
non è che un vaso
di Pandora, una combinazione
diabolica. E' impossibile
ottenere qualcosa senza
perdere immediatamente un
bene altrettanto prezioso.
Dinanzi ai risultati di
questo triste gioco, gli
studiosi esperti hanno rinviato
l' Era dell’Acquario all'
anno 2000. Ci siamo accostati...
a piccoli passi ecologici
mentre i grandi soldati
vegliavano in continuazione
sulle nostre notti. Per
avviare una vera fraternità
è necessario comprendere
che c'è bisogno di
tutti per mandare avanti
un mondo: ecologi e soldati.
Dunque, la felicità
è per il domani.
Ma perché il vostro
segno è stato scelto
per rappresentare l'abbraccio
che ci attende un po' più
in là? Si tratta
di una lunga storia... Una
storia non semplice che
mette in causa la differenza
tra segni e costellazioni.
Non ho
detto una parola sulla mitologia
del Capricorno, ritorniamoci
sopra brevemente per non
tediarvi con i segreti dell'era
dell’Acquario. I segni,
300 ciascuno, si succedono
sul tracciato zodiacale
a partire da un punto geometrico
che determina esattamente
per il nostro emisfero quando
il Sole vi si trova, la
Primavera. Le costellazioni,
sono figure formate da stelle
di luminosità diversa
e va da sé che non
hanno nulla a che vedere
con i segni anche se portano
lo stesso nome. Quest'identità
patronimica risale al momento,
è impossibile fissare
con precisione quando i
primi astrologi diedero
alle costellazioni dello
zodiaco gli stessi nomi
dei segni. Non c'è,
non ci sono più cavalli
nella via delle Petites-Ecuries.
Ci si accorse tardi, forse
troppo tardi, che le costellazioni
"cambiavano" di
segno... semplicemente perché
la direzione celeste in
coincidenza con l'inizio
dei segni (0° Ariete
o detto anche "gamma")
si sposta "retrocedendo"
rispetto alle stelle scelte
come primo riferimento.
Questo spostamento relativo
alle stelle è in
72 anni, di un grado d'eclittica.

L'era
dell’Acquario ritorna a
dirci che circa ogni 2600
anni, ogni 21 marzo, primo
giorno di Primavera ed inizio
dell'anno zodiacale, il
Sole a 0° dell'Ariete
apparirà nel nostro
cielo in direzione della
costellazione dell' Acquario.
Ed è tutto... Significa
che tutto ciò è
importante? Queste stelle
avranno influenza sulle
piante e sugli uomini? A
mio parere, no. Credo
piuttosto che, se si parla
così tanto dell’Acquario
e della sua Era, è
perché il vostro
segno è simbolo di
speranza e mai gli uomini
hanno avuto altrettanta
necessità di speranza
anche se essa procede parallelamente
allo sconforto. La speranza
è il suo rimedio.
È la certezza che
il domani sarà migliore.
L'assicurazione che farà
giorno nonostante l'inquinamento,
nonostante le guerre ed
i conflitti ambientali.
Anche
se l'Era dell’Acquario non
ha basi, rigorosamente parlando,
è buona cosa avere
sottomano un simbolo positivo
per darsi coraggio. Sappiate,
ad esempio, che normalmente
i secoli che finiscono con
due o tre zeri suscitano
terrore. Con uno zero triplo,
l'anno 2000 ne detiene la
possibilità ... è
nuovo, è l’Acquario.
Gli Acquari ispirano l'ottimismo
con riflessi inattesi. La
sfida che lanciano allo
sconforto è così
grande, entusiasta, irragionevole,
che disarma e perciò
ci si chiede "perché
mai?".
L’ Acquario
è il segno della
sfida e del "perché
no?". Il mistico Swedenborg
(Acquario) affermava di
far visita nell’astrale
agli abitanti del sistema
solare. Giulio
Verne viaggiava
nel futuro tecnologico...
Altrettante sfide all’attuale
buon senso. I poeti Brecht,
Paul Fort, Prévert,
lo psicologo Adler
sfidano l'egoismo e i suoi
vecchi lacci conservatori.
Altri Acquari riportano
in discussione le leggi
della gravità, altri
ancora quelle della logica.
Non deviamo,
succede che la sfida si
affermi mediante un orgoglio
insolente e cinico (ma,
tutto considerato, perché
no?). Nonostante Lincoln
e la musica di Mozart, non
tutti quelli dell’Acquario
sono angeli. Quelli "con
grinta" superano tutto
ciò che avete potuto
leggere d’inquietante sulla
volontà di potenza
dei Leone. Si distinguono,
sono Acquario, perché
sono andati ancora più
lontano... Napoleone-Leone
si è fatto influenzare
da Talleyrand-Acquario.
La volontà
di prevaricare - fino all'assurdità
- può essere un punto
in comune alla coppia zodiacale
Acquario -Leone. Rispetto
al Leone, quando l’Acquario
gioca d’audacia, il suo
impegno è "naive",
senza fine e distrae gli
dei. Capirete con ciò
che se ci sono valori ritenuti
sacri anche se forse sono
soltanto abitudini, mode,
necessari per decidere il
modo più sensato
d’agire.
Robespierre
(ascendente Acquario) non
ha votato la morte di un
re Leone ma ha proclamato
il diritto, in quell’occasione
mortale, di disporre liberamente
degli dei e dei re, come
chiunque. Lo spirito e l'immaginazione
sono, come l’irragionevolezza,
mezzi per amplificare la
libertà di ciascuno.
Di fronte a questa libertà,
"Tiranni scendete al
feretro”... vi si attende
.

Quali
sono i significati dell’Acquario?
Perché questi, perché
non quelli e, …sono chiari?
La simbologia antica è
vasta. Apparentemente, sembra
dotata di un tessuto duttile
ed abbastanza ampio da rivestire
tutto il mondo da una parte
all’altra. Per capire chiaramente,
occorre parlare del Segno
come un geologo non solo
ma anche geografo storico.
Vi è l’inizio, la
base, gli strati successivi,
e la superficie con i fiumi,
le montagne, i mari ed i
climi. Gli Acquario variano
secondo l'altitudine...
ma il luogo non varia.
Attraverso
la diversità dei
simboli antichi che riguardano
l’Acquario, i tracciati
persistenti si raggiungono.
Secondo la leggenda, Ganimede,
figlio di Tròo re
di Troia, personifica l’Acquario.
Ganimede era talmente bello
che Giove, lo trasformò
in aquila, ma lo portò
via e lo pose nello zodiaco
sotto il nome d’Acquario.
Tutto finisce con lo spiegarsi.
Quest'abduzione dimostrerebbe
un fatto storico reale,
all'origine "d'una
lunga guerra che si concluse
con la rovina di Troia".
Poco importa la storia...
solo i simboli parlano e
qui dicono che l’Acquario
è aereo, favorito
da aquile e forze superiori.
Il suo ideale avvicina
l'uomo al divino, ma genera
molte incomprensioni! Ideale
cristico o prometeiano...
l'uomo, ad ogni modo è
ceduto alle nuvole. Viaggia,
fa aerei come Marcel
Dassault (Acquario),
ne ricava una morale ed
un senso superiore del destino
della specie, oppure un
diavolo per capello…dipende
dal suo grado d’istruzione.
Per simbolizzare
differentemente e nonostante
tutto questa comunicazione
tra dei e uomini, i Romani
hanno posto il mese di febbraio
sotto la protezione di Nettuno,
principale legislatore dell’elemento
liquido. In febbraio le
acque cadono naturalmente
dal cielo in altrettante
piogge, quanto le piogge
dell' urna del versatore
d’acqua. La pioggia, come
Ganimede, è un legame
tra cielo e terra, un legame
fertile. E poi il secondo
giorno del secondo mese
dell'anno era dedicato a
Plutone, dio funereo, perché
la cifra due era considerata
come un numero "avverso".
Speranza e disperazione,
ve l'ho detto, coesistono
in questo segno... essendo
il suo vero compito quello
di convertire l'uomo in
dio, il dio in uomo, il
movimento dall'alto in basso
della pioggia che cade,
in movimento verso l'alto,
della vegetazione, l'emergenza
in gioia, la profondità
in altitudine, il sogno
In realtà e l’anteriore
in posteriore... se così
si può dire. Quest'idea
permanente, costante dei
miti e domini mutevoli degli
dei, non è nulla
al confronto del giorno
in cui, nel nostro emisfero
risale la corrente, aumenta
in durata mentre la notte
diminuisce. Ganimede non
è null’altro che
questo Sole che in febbraio
"decolla" dalla
linea dell'orizzonte per
salire, giorno dopo giorno,
un po' più su del
precedente, simile all'uccello,
come un'aquila che porta
via la sua preda, un'aquila
di luce lanciata verso un’altra
primavera del mondo.


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