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Le così dette stimmate (dal greco
“stìgma”, marchio), considerate dagli
agiografi ortodossi elementi essenziali
della santità di un determinato personaggio
della religione cristiana, sono piaghe o
ferite corrispondenti a quelle di Gesù
che, secondo la tradizione, sarebbero state
inferte sul suo corpo.
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Si formano spontaneamente principalmente
nelle mani e nei piedi, nella fronte
o nel costato di persone soggette ad
una vita mistica particolarmente intensa
e dediti alla meditazione sulla passione
di Cristo.
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Nella storia della Chiesa abbondano le
persone toccate da questo miracolo: se ne
contano oltre trecento, delle quali una
sessantina sono state innalzate alla santificazione.
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I casi più recenti, come le
stimmate di San
Pio da Petralcina, sono stati
controllati dalla scienza medica. Indipendentemente
dalle possibili cause soprannaturali,
ossia dovute ad un intervento divino,
il fenomeno si colloca al limite tra
la parapsicologia e la psicofisiologia,
ma appare decisamente di natura paranormale
qualora si aggiungano altre fenomenologie.
Per esempio, quando il sangue che fluisce
emana profumi, o luminosità, o
non cola secondo le leggi della meccanica
o della forza di gravità. Inoltre,
i fenomeni di stimmatismo sono stati
messi in relazione con un altro tipo
di manifestazioni, che spesso sono state
oggetto della miracolistica.
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La demografia, ovvero la comparsa
su qualsiasi parte di pelle di segni,
numeri, parole o frasi di senso compiuto,
sembra sia dovuta a trasferimenti di
concetti mentali per via telepatica.
In Italia sono ancora allo studio le
manifestazione demografiche di Natuzza
Evolo, una anziana signora
della Calabria che da oltre trenta anni
è soggetta a sanguinazioni spontanee
e a dolorosi dermografismi nel periodo
liturgico pasquale.
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Il miracolo delle immagini sacre che
trasudano liquidi organici umani è
stato in tempi recenti oggetto di studio
e di discussioni sviluppatisi intorno
ai fatti della così detta "Madonnina
di Civitavecchia". Nella
circostanza, una piccola statua in gesso
della Vergine ha iniziato improvvisamente
ad emettere sangue e lacrime per alcune
settimane.
Il fenomeno della trasudazione dei
simulacri è noto fin dalla antichità.
Lo storico Dione Cassio riferì
che una statua a Roma avesse trasudato
sangue per tre giorni durante la guerra
civile innescata da Cesare e Pompeo.
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Plinio il Giovane scrisse che alcune
statue di dèi presenti nel foro di
Roma avessero stillato sangue dopo la sanguinosa
battaglia di Canne, così come fece
il simulacro di Marte sulla via Appia all’inizio
della seconda guerra punica.
Plutarco sostenne invece che a Tebe l’immagine
di Ercole avesse emesso copioso sudore durante
la battaglia di Leuttra.
Peraltro, di questo genere di miracoli
sono dense le cronache, spesso particolareggiate,
dall'antichità fino ai giorni nostri.
I parapsicologi sono generalmente concordi
nel considerare questi avvenimenti straordinari
connessi alla produzione di ectoplasma,
il quale prenderebbe consistenza in sangue
o in lacrime provenienti per trasporto (metacinesi)
da uno psichismo collettivo. Questo, infatti,
potrebbe generarsi spontaneamente in un
gruppo di persone in stato di forte esaltazione
mistica.
Un miracolo somigliante alle trasudazioni
si riscontrerebbe nel caso dell’ormai famosa
liquefazione periodica del sangue di San
Gennaro. Un miracolo somigliante alle trasudazioni
si riscontrerebbe nel caso dell’ormai famosa
liquefazione periodica del sangue di San
Gennaro.
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La spiegazione parapsicologica delle
trasudazioni si collega sostanzialmente
all’ipotesi junghiana dell’esistenza
attiva di un “inconscio collettivo”,
ovvero di una sorta di zona psichica
extraspaziale ed extratemporale nella
quale tutte le persone sono inconsciamente
a contatto, ed in cui sono contenute
e rappresentati i ricordi delle loro
esperienze, forse anche le motivazioni
culturali, e dunque religiose, del loro
comportamento istintuale.
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La presenza dell’inconscio collettivo
porterebbe tuttavia a una confusione psichica
generale, poiché tutti percepirebbero
i contenuti mentali di tutti, se non esistessero
mezzi di repressioni propri della coscienza
umana capaci di sbarrare l’ingresso al fluire
ininterrotto delle comunicazioni mentali.
Se però queste barriere vengano
meno per il rilassarsi della coscienza,
come potrebbe accadere nel caso di una esaltazione
mistica generale, i contenuti dell’ inconscio
collettivo potrebbero affiorare in solido
ed originare fenomeni considerati di natura
paranormale.
Il contesto religioso dell’avvenimento
farebbe il resto. La spiegazione risulta
essere però complicata ed astrusa.
Tuttavia sembra essere la migliore di quelle
che gli studi di parapsicologia sono riusciti
finora ad elaborare riguardo ai fenomeni
di trasudazione.
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