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IL VANGELO ESOTERICO DI
SAN GIOVANNI di Paul Le Cour Edizioni Bastogi


Le Cour è autore di numerose pubblicazioni e responsabile
di riviste specializzate d'arte, e fornisce un'esegesi originale
dell'esoterismo pittorico.
Il testo ora recensito è la prima traduzione italiana del
suo libro più significativo, incentrato su una ricostruzione
organica dello spirito esoterico dell'evangelo “degli iniziati”.
L'autore ha dimostrato di essere un precursore appassionato di
quel generale moto di attesa, di preparazione e di speranza che si
caratterizza da qualche tempo nella cultura spiritualista, attraverso
l'idea dell'approdo degli uomini alla età dell'Acquario. Rispetto
a questo homo novus, l'evangelista Giovanni è un esempio di
trasformazione, e ne è la prefigurazione autentica.
Ma molte tempeste filosofiche precederanno l'era della pace universale,
tuttavia l'autore non è stato influenzato dal pessimismo diffuso
allorché si scruti nel futuro dell'umanità.
E' altresì comprendibile che egli da più tempo abbia
insistito affinché gli uomini si affettassero a costruire
l'arca dove rinchiudere gli arcani.
D'altronde ci sono sempre stati cristiani che senza respingere
i dogmi tradizionali e senza rigettare l'obbedienza alla Chiesa,
aspirano a una più perfetta comprensione delle dottrine.
Alcuni pensano che la Chiesa già due volte millenaria,
possa trasformarsi ed evolversi, ma una Chiesa non può cambiare
i propri dogmi senza screditarsi, giacché la sua forza deriva
dall'intangibilità dei dogmi stessi.
Altri credono che bisogna chiedere le norme di vita spirituale
ai saggi dell'oriente ignorando che essi, infossati nella metafisica
dell'assoluto inconoscibile, non può fornire alcun appoggio
conforme al vero e che in oriente non esista niente che somigli ad
una dottrina iniziatica cristianamente intesa.
Mentre gli spiriti assetati di ideali, di religiosità e
di spiritualità cercano in questo modo la loro via a tentoni,
è sembrato che fosse possibile trovare una dottrina soddisfacente
sia per lo spirito che per il cuore tornando alle sorgenti cristiane
grazie all'evangelo esoterico di San Giovanni.
Peraltro si sa che i teologi si sforzano di allacciare il cristianesimo
e la cristianità al giudaismo.
Questo libro fa comprendere come in realtà la Chiesa cristiana
sia derivata piuttosto da sorgenti ellenistiche, celtiche o iperboree.
Il quarto evangelo, quello di Giovanni, è essenzialmente
ellenico e non ha niente in comune con il giudaismo. Riconduce, attraverso
le dottrine essene, a Pitagora ed anche al druidismo.
Trasmette inoltre un insieme di dottrine d'importanza assai elevata
per la religiosità umana, utili ad essere conosciute e comprese
per la nuova ed imminente èra spirituale, quella annunciata
dallo stesso Giovanni tanto in questo evangelo quanto nell'Apocalisse
di Patmos.

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