|
LE
PIANTE MAGICHE Nell'antichità, nel
Medioevo e nel Rinascimento Emile Gilbert - Edizioni
Hermes, 2008


Emile Gilbert fu un esoterista ed illustre clinico del XIX
secolo. Visse a Parigi e gravitò attorno all'"Ordre
Kabbalistique de la Rose Croix" di Joséphin Péladan
occultista francese (nato il 28 marzo 1958 a Lione (Francia) e deceduto
il 27 giugno 1918 a Neuilly-sur Seine) e di Stanislas de Guaita
(nato il 6 aprile 1861 ad Alteville (Francia e deceduto il 19 dicembre
1887 a Parigi.
Fu amico e confidente di Oswald Wirth e frequentò
gli ambienti francesi della “Hermetic Brotherhood of Luxor",
in cui conobbe il Dr. Gérard Encausse meglio conosciuto con
lo pseudonimo di Papus.
Oltre al saggio qui segnalato, Gilbert pubblicò libri interessantissimi
come, tra gli altri, "Philtres, charmes et poisons" e il
biografico “Michelet écrivain naturaliste e l'opothérapie".
A commento del presente testo, che è un prezioso elenco
erboristico di piante fin dall'antichità considerate esoteriche,
dobbiamo dire che i sapienti conoscevano a fondo le virtù
anche terapeutiche dei vegetali.
Ne sapevano trarre rimedi adatti alla cura di ogni genere di patologie
ed erano al corrente delle loro virtù psicotrope agenti anche
sulla mente umana.
Gli antichi erboristi avevano anche imparato che al di là
degli effetti fisici o psichici, una pianta era parte di una realtà
vasta e complessa. Che le sue funzioni potevano essere compiutamente
spiegate soltanto tenendo conto dell'immensa trama di corrispondenze
che avvolge, compenetra e rende coerente il Tutto.
Proprio da questa consapevolezza e da queste conoscenze emerge
l'uso “magico" dei vegetali.
In questo piccolo classico dell'esoterismo, pubblicato sul finire
del secolo XIX, il dottor rosacrociano Emile Gilbert ha analizzato
le sostanze vegetali della tradizione magica universalmente diffusa
tenendo presente non soltanto l'aspetto propriamente scientifico,
ma soprattutto la loro natura trascendente, sfruttata ampliamente
dalle antiche tradizioni sapienziali di ogni parte del mondo.

|