DETTATI DEGLI ARCANGELI di Margherita Sampair

edizioni Segno

In un libretto dal titolo “Dettati degli arcangeli Gabriele, Michele e Raffaele” pubblicato nel 1998 dalle edizioni Segno, sono state riportate le comunicazioni ultrafaniche che si dice essere state dettate dalle entità angeliche ad una donna mistica, tale Margherita Sampair.

I messaggi riguardano in gran parte ciò che dovrebbe avvenire nel mondo nel periodo della fine dei tempi, del Giudizio Universale.

I contenuti del testo si inseriscono a tutta prova nel contesto della letteratura contemporanea in argomento, ma non sono privi di una certa originalità.

Per la semplice ragione che a proiettarci addosso visioni apocalittiche stavolta non sono stati i consueti personaggi religiosi, ma le intelligenze angeliche, e di quale rango!

Il libretto prende le mosse dal testo dell’Apocalisse di Giovanni, e gli interventi angelici ne svelerebbero il significato recondito.

Nel capitolo dal titolo “L’Apocalisse svelata”, dopo una prolusione fatta dalla Madonna, che non manca di prendersela con l’America perché “luogo di ogni piaga” e di degenerazioni d’ogni sorta, entrano in scena rispettivamente gli arcangeli Gabriele e Raffaele.

Il primo annuncia che nei giorni dell’apocalisse avverrà un agghiacciante fatto straordinario (ma quale?) visibile a tutta la collettività, al quale seguiranno tre giorni di blak out causato dalla pioggia e dal fumo nucleare.

Per quanto non bastasse, il Satanasso stesso si scaglierà contro l’umanità nel modo migliore che possa fare. Causerà scontri armati in Medio Oriente, dai quali il popolo eletto (Israele) uscirà vincitore, ma “…solo quando sarà Dio a salvarlo”.

Il mare diventerà sangue a causa della morte di milioni e milioni di persone, poi un terremoto colpirà Roma e ne distruggerà la decima parte. Ma non finisce qui. Il messaggio dell’arcangelo passa a prendere di mira il passo riguardante l’Anticristo, la Bestia, contenuto nell’Apocalisse di Giovanni. La Cina userà il suo numero identificativo (presumibilmente il “666”) per governare il mondo, e la stessa cifra sarà tatuata sul braccio e sulla fronte di un pontefice “burattino dei comunisti”.

Successivamente le comunicazioni angeliche entrano nella sfera dell’analisi politica e della utopica visione di una “…nuova terra trasfigurata”. Infine le stelle e la luna cresceranno di grandezza ed inizieranno a precipitare sul mondo come “fichi acerbi” (sic!).

Allora tutti udranno la voce di Iddio, i propri peccati torneranno alla mente e i buoni chiederanno perdono. Gesù ed i suoi angeli distruggeranno gli empi, e finalmente cominceranno i “mille anni di pace”.

Alcuni commentatori hanno ravvisato in queste preconizzazioni angeliche, invero un poco sopra le righe, fatti che sarebbero già accaduti, che sarebbero stati descritti da Margherita Sampair in forma allegorica e discutibilmente drammatica.

L’intensità emotiva non è assente nemmeno nei pretesi messaggi dell’arcangelo Raffaele, anche questi riportati nel testo e riferiti al testo dell’Apocalisse giovannita.

L’arcangelo Raffaele, dopo aver ribadito il ruolo della Madonna come Regina degli Angeli, passa a disquisire sul significato simbolico del numero nove e, al posto di descrivere catastrofi e disgrazie come aveva fatto il suo predecessore, si lancia in riflessioni d’ordine teologico nelle quali è ravvisabile l’ingenua spontaneità e l’inabilità dialettica della Sampair.

Raffaele, infine conclude il commento ai giorni dell’Apocalisse con frasi rivolte all’umanità, e finalmente azzeccate nel senso: “…nella sua misericordia Iddio ci dà ancora una volta la possibilità di tentare. Alzate gli occhi al cielo, guardate le stelle nella loro vorticosa traiettoria e lasciate che la vostra mente sia aperta alla vita, dono della forza dell’eterna mente del Creatore”

 

 

 

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