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ANGELI
e-book di Fernanda Nosenzo Spagnolo


La convinzione dell’esistenza degli Angeli è
presente in tutte le tradizioni religiose d’ogni epoca e d’ogni elaborazione
teologica, dalla più semplicistica alla più complicata.
Sugli Angeli hanno discusso i teologi e i dottori della cultura
religiosa in ogni consesso importante della storia della Fede.
Su di loro hanno disquisito esoteristi, alchimisti, maghi e negromanti
d’ogni tempo e paese.
Gli Angeli sono stati presenti nella cultura folcloristica popolare
e su di loro sono state formulate le più varie e bizzarre
teorie e in tal modo si sono originate scuole di pensiero a volte
in netto contrasto tra loro ed hanno determinato la nascita di una
specifica materia: l’Angelologia appunto, ricca d’ottime intuizioni
teoriche ma anche, spesso, pregna di superstizioni e di vane osservanze.
Gli Angeli sono stati oggetto di particolari liturgie in
tempi antichi (teurgia) e moderni, di riti evocatori e di cerimonie
apotropaiche.
Essi esistono, sono operanti nel mondo moderno così come
lo sono stati nell’antichità, se non altro per l’interesse
e il credito che hanno suscitato da sempre negli uomini.
Sono stati classificati, descritti, distribuiti in aree geografiche,
adattati alle circostanze storiche e sociali dell’uomo.
Sono stati adorati e invocati, deplorati e scongiurati e spesso,
troppo spesso, sfruttati secondo le esigenze culturali e del periodo
storico-sociale dell’umanità.
Negli ultimi tempi, nella cultura europea cristiana si è
assistito ad una specie d’infatuazione per queste entità invisibili.
Sono stati dedicati loro film e rappresentazioni teatrali e programmi
radiotelevisivi e a loro adattati spezie, profumi, colori, meditazioni
e scritti libri su libri, nonché formulate implicazioni astrologiche
e divinatorie, karmiche e medianiche.
Esistono trattati che spiegano come entrare in contato con
il proprio “Angelo Custode”, o il modo di invocarli e trarne aiuto
per i problemi più disparati e del tutto personali.
Molte persone si sono improvvisate “angelologi”, ciascuna delle
quali con le personalissime spiegazioni, o metodi di “programmazione”
e di “pianificazione” angelica.
Il presente lavoro non è nulla di tutto questo. E’ solamente
un’elencazione alfabetica dei nomi di alcune entità soprannaturali
ed una raccolta di attestazioni delle loro attribuzioni desunte da
testi segnatamente originari - non contaminate dall’angelologia spuria
tipica della cultura New Age - e da tradizioni orali e letterario-mitologiche.
Un lavoro del genere, in altre parole, basato su precise documentazioni
storiche, mancava nel panorama angelologico italiano, e credo anche
estero.
Nonostante le difficoltà di reperimento d’informazioni
originali, è possibile che alcuni nomi e alcune attribuzioni
a loro legati, possano essere sfuggiti alla catalogazione. Anche
in considerazione della diversità strutturale delle varie
religioni o delle loro reciproche assonanze cosmologiche, teologiche
e mitologiche.
Un’altra difficoltà si è presentata a proposito
dei nomi attribuiti alle entità angeliche più note
nella cultura, giacché uno stesso angelo possiede spesso un
nome differente e attribuzioni variabili in seno ad ogni tradizione
religiosa.
Il lavoro, soprattutto, è stato concepito in maniera impersonale.
Ciò significa che non si è voluto entrare in teorie
angelologiche delle varie scuole di pensiero, delle varie confessioni
religiose o delle molteplici tradizioni magico-esoteriche. Pertanto
sugli Angeli sono state riportate solamente le informazioni che,
come s’è detto, sono state desunte dalla letteratura religiosa
dell’area mediterranea o, in ogni caso, "occidentale".
Secondo la tradizione cristiana “ufficiale” - è bene rilevarlo
- l’Angelo sarebbe un’entità spirituale intermediaria tra
Dio e gli uomini. La sua esistenza sarebbe giustificata dall’azione
di trasmettere agli uomini il volere divino e di difenderli dai pericoli
d’ordine spirituale, sovrannaturale e materiale. Peraltro, il nome
angelo deriva dall’etimo greco “anghelos”, con significato di messaggero,
di latore di volontà.
Secondo la teologia cristiana inoltre, in base alla suddivisione
effettuata nel VI secolo come elaborazione delle teorie angelologiche
di Dionigi l’Aeropagita, esisterebbe una gerarchia angelica suddivisa
in tre classi, ognuna delle quali si suddividerebbe in altre tre
classi ed ognuna ancora in tre cori.
La prima classe gerarchica comprenderebbe gli angeli detti Serafini,
Cherubini e Troni.
La seconda le Dominazioni, le Virtù e le Podestà,
la terza, infine, i Principati, gli Arcangeli e gli Angeli.
Un tipo particolare di quest’ultima successione sarebbe costituito
dai cosiddetti Angeli Custodi i quali secondo la dottrina cristiana,
proteggerebbero e guiderebbero nella vita ogni singola persona.
Secondo la maggior parte delle dottrine esoteriche di derivazione
gnostica, ogni angelo - di qualsiasi ordine e grado - possiederebbe
una propria controparte spirituale, una sorta di doppio coscienziale,
complementare ma opposto, perciò l’angelo, tradizionalmente
volto al bene, nelle proprie potenzialità e attribuzioni potrebbe
presentare un aspetto negativo e oscuro.
Infine, un’annotazione: nel testo, nella catalogazione angelica,
è stato usato il tempo indicativo. Per comodità e per
agilità lessicale, ma il tempo condizionale sarebbe stato
più appropriato. Infatti, quanto è stato riportato
appartiene alla mitologia e, forse, alle teorie visionarie dei singoli
antichi compilatori e commentatori angelici, non certo alla realtà
quotidiana.
(L’Autrice)

INDICE
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Premessa Cenni di Angelologia Elencazione nomi La
suddivisione di Dionigi Tabelle delle protezioni Appendice Fonti
e orientamenti bibliografici
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Pag. 1 pag.4 pag.8 pag.92 pag.99 pag.102 pag.107
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