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PREMESSA

CENNI DI ANGELOLOGIA >>>


PREMESSA

La convinzione dell’esistenza degli Angeli è presente in tutte le tradizioni religiose d’ogni epoca e d’ogni elaborazione teologica, dalla più semplicistica alla più complicata.

Sugli Angeli hanno discusso i teologi e i dottori della cultura religiosa in ogni consesso importante della storia della Fede. Su di loro hanno disquisito esoteristi, alchimisti, maghi e negromanti d’ogni tempo e paese.

Gli Angeli sono stati presenti nella cultura folcloristica popolare e su di loro sono state formulate le più varie e bizzarre teorie e in tal modo si sono originate scuole di pensiero a volte in netto contrasto tra loro. Gli Angeli hanno determinato la nascita di una specifica materia: l’Angelologia appunto, ricca d’ottime intuizioni teoriche ma anche, spesso, pregna di superstizioni e di vane osservanze.

Gli Angeli sono stati oggetto di particolari liturgie in tempi antichi (teurgia) e moderni, di riti evocatori e di cerimonie apotropaiche.

Essi esistono, sono operanti nel mondo moderno così come lo sono stati nell’antichità. Esistono, se non altro per l’interesse e il credito che hanno suscitato da sempre negli uomini.
Sono stati classificati, descritti, distribuiti in aree geografiche, adattati alle circostanze storiche e sociali dell’uomo. Sono stati adorati e invocati, deplorati e scongiurati e spesso, troppo spesso, sfruttati secondo le esigenze culturali e del periodo storico-sociale dell’umanità.

Negli ultimi tempi, nella cultura europea cristiana si è assistito ad una specie d’infatuazione per queste entità invisibili. Sono stati dedicati loro film e rappresentazioni teatrali e programmi radiotelevisivi. Sono stati adattati a loro spezie, profumi, colori, meditazioni. Sono stati scritti libri su libri, sono state formulate implicazioni astrologiche e divinatorie, Karmiche e medianiche.

Esistono trattati che spiegano come entrare in contato con il personale “Angelo Custode”, o il modo di invocarli e trarne aiuto per i problemi più disparati e del tutto personali. Molte persone si sono improvvisate “angelologi”, ciascuna delle quali con le personalissime spiegazioni, o metodi di “programmazione” e di “pianificazione” angelica.

Il presente lavoro non è nulla di tutto questo. E’ solamente un’elenco alfabetico dei nomi di queste entità soprannaturali ed una raccolta di attestazioni delle loro attribuzioni desunte da testi segnatamente originari - non contaminate dall’angelologia spuria tipica della cultura New Age - e da tradizioni orali e letterario-mitologiche.

Un lavoro del genere, in altre parole basato su precise documentazioni storiche, mancava nel panorama angelologico italiano, e credo anche estero.

Nonostante le difficoltà di reperimento d’informazioni originali, è possibile che alcuni nomi e alcune attribuzioni ad essi legati, possano essere sfuggiti alla catalogazione, anche in considerazione della diversità strutturale delle varie religioni o delle loro reciproche assonanze cosmologiche, teologiche e mitologiche.
Un’altra difficoltà si è presentata a proposito dei nomi attribuiti alle entità angeliche più note nella cultura, giacché uno stesso angelo possiede spesso un nome differente e attribuzioni variabili in seno ad ogni tradizione religiosa.

Il lavoro, soprattutto, è stato concepito in maniera impersonale. Ciò significa che non si è voluto entrare in teorie angelologiche delle varie scuole di pensiero, delle varie confessioni religiose o delle molteplici tradizioni magico-esoteriche. Pertanto sugli Angeli sono state riportate solamente le informazioni che, come s’è detto, sono state desunte dalla letteratura religiosa dell’area mediterranea o, in ogni caso, “occidentale”.

Secondo la tradizione cristiana “ufficiale” - è bene rilevarlo - l’Angelo sarebbe un’entità spirituale intermediaria tra Dio e gli uomini. La sua esistenza sarebbe giustificata dall’azione di trasmettere agli uomini il volere divino e di difenderli dai pericoli d’ordine spirituale, sovrannaturale e materiale. Peraltro, il nome angelo deriva dall’etimo greco “anghelos”, con significato di "messaggero", latore di volontà.

Secondo la teologia cristiana inoltre, in base alla suddivisione effettuata nel VI secolo come elaborazione delle teorie angelologiche di Dionigi l’Aeropagita, esisterebbe una gerarchia angelica suddivisa in tre classi, ognuna delle quali si suddividerebbe ancora in tre classi, ognuna delle quali si suddividerebbe ancora in tre cori.

La prima classe gerarchica comprenderebbe gli angeli detti Serafini, Cherubini eTroni.

La seconda leDominazioni, le Virtù e le Podestà, la terza, infine, i Principati, gli Arcangeli e gli Angeli.

Un tipo particolare di quest’ultima successione sarebbe costituito dai cosiddetti Angeli Custodi i quali secondo la dottrina cristiana, proteggerebbero e guiderebbero nella vita ogni singola persona.

Secondo la maggior parte delle dottrine esoteriche di derivazione gnostica, ogni angelo - di qualsiasi ordine e grado - possederebbe una propria controparte spirituale, una sorta di doppio coscienziale, complementare ma opposto, perciò l’angelo, tradizionalmente volto al bene, nelle proprie potenzialità e attribuzioni potrebbe presentare un aspetto negativo e oscuro.

Infine, un’annotazione: nel testo, nella catalogazione angelica, è stato usato il tempo indicativo. Per comodità e per agilità lessicale, ma il tempo condizionale sarebbe stato più appropriato. Infatti, quanto è stato riportato appartiene alla mitologia e forse alle teorie visionarie dei singoli antichi compilatori e commentatori angelici, non certo alla realtà quotidiana.

      (L’Autrice)

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