RECENSIONI
DI LIBRI E RIVISTE
a cura di Fernanda Nosenzo Spagnolo
Provo un’emozione
speciale ad aprire su Internet queste pagine.
Premetto di non avere nessun legame
con la pubblicità, con la politica, con i mass media, insomma con nessun altro
che non sia il piacere della lettura.
Le mie segnalazioni, dunque, sono e vogliono
rimanere imparziali.
Per me, tutti i libri sono importanti perché sono
indice di studi e approfondimenti vari e molti meritano di essere apprezzati, per
meglio dire capiti.
Ecco perché penso che questa pagina di recensioni
possa diventare un punto di riferimento per tutti coloro che amano leggere, un canale
di informazioni letterarie aperto a commenti, suggerimenti ed alla ricerca in genere
ma in special modo una via che ci permetta, leggendo un libro, di imparare a pensare.
LEGGERE
I libri che da tanto tempo hai in programma di leggere, i libri che da anni cercavi senza trovarli,
i libri che riguardano qualcosa di cui ti occupi in questo momento,
i libri che vuoi avere per tenerli a portata di mano in ogni evenienza,
i libri che potresti mettere da parte per leggerli con calma,
i libri che ti mancano per affiancarli ad altri libri nel tuo scaffale, i libri che ti ispirano una curiosità improvvisa, frenetica e non chiaramente giustificabile.
Italo
Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
Per
gentile concessione dell’Editore Einaudi
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Venti poesie d’amore e una canzone disperata
di Pablo Neruda ed. Guanda.
Neruda è un grande poeta cileno che ha diviso la sua vita tra un impegno letterario e la carriera politica. In queste pagine, il poeta ci prospetta, come nella “La canzone disperata”, con toni morbidamente trasgressivi metafore e similitudini dolorose, scintille di una accesa sensualità, ma
anche gli aspetti difficili di una lotta da lui vissuta a favore degli infelici e degli oppressi.
Tra diverse peripezie politiche che lo vede protagonista di un lungo esilio, Neruda è stato insignito del Nobel nel ’71. Ritorna in Cile nel ’72 dove muore nel ’73 all’indomani del colpo di stato.
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320 Themes du Showbiz. – Liste de 320 Personnalites in ordine alfabetico
Ed. C.O.M.A.C – Spérel. Route de Bras 83170 Tourves (France)
Tutti i temi pubblicati in questa raccolta sono di fonte anagrafica per la Francia, o di Louis Rodden per gli Stati Uniti.
E’ questa un’interessante raccolta non solo di dati anagrafici ma anche di temi natali osservabili attraverso le gerarchie planetarie e zodiacali usate dalla scuola condizionalista®
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Images et Representations – Actes du Colloque 1998 – Ed. C.O.M.A.C
E’ dovuto all’impegno redazionale dell’Equipe C.O.M.A.C l’uscita di questo volume che raccoglie le relazioni dei molti studiosi “condizionalisti” che nella giornata del 25 aprile 1998 hanno reso interessante questo Colloquio.
Da questo ricco sommario trarremo degli articoli per il Dossier Documenti
ELEMENTS DE COSMOGONIE ASTROLOGIQUE
di Jean-Pierre Nicola ed. COMAC
Questo libro è dedicato alle memorie dimenticate dei Sumeri, agli astronomi che hanno rinnegato l’Uomo, agli astrologi che hanno rinnegato il Cielo. Presso i Sumeri, le apparenze, i più piccoli segni, erano dei messaggi dell’aldilà del mondo sensibile. Tutto aveva un significato “trascendentale”, religioso o poetico, compresa la vita pratica accompagnata dai riti.Che cosa diventa l’Esistenza presso i reincarnazionisti, la realtà presso i buddisti o i fisici?Seguendo questo consiglio di lettura, nel presente volume sono spiegati in un linguaggio specialistico, (i modelli condizionalisti R.E.T® e S.O.R.I ®), molti concetti matematici, astronomici nonché filosofici Viene ritrascritto il Logoscope numerico in linguaggio umano, sociale, convenzionale e presentato qui, nelle sue definizioni, al vostro apprezzamento.
L’UOMO E L’UNIVERSO
di Francesco Frisoni - Gruppo Editoriale .ERG
Trattato completo di propedeutica cosmobiologica Dalle prime “intuizioni” magico-jerologiche degli antichi sui “rapporti” Uomo-Universo (con i relativi riflessi nel campo dell’Arte, del Diritto, della Filosofia, delle Scienze e della Storia), alle moderne concezioni micro-cosmiche di Pasteur-Einstein Ecco un volume che ho preso più volte in mano, ed altrettante volte sono stata costretta a sospenderne la lettura, tanta era la sua apparente farraginosità, dispersiva di qualsiasi filo conduttore unitario – peraltro ulteriormente complicato dalla figura campeggiante sulla copertina, ma senza alcuna didascalia chiarificatrice (saltata dal foto-compositore e sfuggita al Direttore Editoriale). Ma debbo ammettere che questo Volume, benché stampato in caratteri tipografici un po’ sbiaditi che purtroppo rendono la lettura difficoltosa, merita un’attenzione particolare proprio per gli argomenti trattati con molta competenza dall’autore, persona estremamente colta e precisa. Tengo perciò a precisare che l’interesse per la tematica in esso affrontata, mi ha spinta a vincere le difficoltà via via affioranti, ed a completarne la lettura e, devo riconoscere che benché, infatti, incompleta perché comprendente unicamente gli aspetti propedeutici dell’Astrologia, nondimeno in quest’opera l’Autore affronta e confuta, con assoluto rigore storico e scientifico, tutte le fondamentali critiche mosse ai principi ed alle applicazioni astrologiche, riuscendo a dimostrare la piena coerenza scientifica degli uni e delle altre e, di conseguenza, la totale inconsistenza delle obiezioni, tanto d’ordine storico (volte a bollare col marchio della futilità tutte le applicazioni astrologiche di tanti insigni pensatori) quanto indicative di:
a) d’ordine epistemologico (che negano i contributi recati dall’Astrologia al progresso dell’Arte, del Diritto, della Scienza),
b) d’ordine astronomico (fondamentali ragioni che negano la validità degli ostativi esposti dai critici verso i postulati astrofisici dell’Astrologia)
c) d’ordine bio-psicologico (inconsistenza delle specifiche obiezioni, viziate dal fatto di considerare l’individuo come un’entità globale, completamente chiusa alle azioni sub-microscopiche e, quindi, anche a tutti quei processi biochimici che caratterizzano la vita.
d) d’ordine filosofico (obiezioni ruotanti tutte intorno al principio della “libertà godono, tutte della stessa potenza logica individuale” e che quindi dell’INDIMOSTRATO PER DIMOSTRATO!) e
e) d’ordine statistico (giacché fondate tutte e, quindi, tutte variamente inficiate, dalla disattesa dei principi logici alla base delle applicazioni statistiche e, soprattutto dei criteri governanti l’impiego dei relativi procedimenti e tecniche)
Benché il volume, come già detto, non affronti la parte propriamente applicata, nondimeno si chiude con alcune originalissime considerazioni, volte, sia a adeguare la legge dell’’EREDITARIETA’ ASTRALE di Keplero-Flambart all’evoluzione della Fisiologia e della Patologia umane, sia ad armonizzare i dati assunti per supposizione nella stesura di un oroscopo, con quelli (certi) emergenti dalle parallele indagini chiro-grafologiche e, quindi, a determinare la mutua convenienza ed integralità dei dati tratti dalle tre Mantiche. Seguendo questo filo trasparentissimo, dalla lettura del SOMMARIO-INDICE del volume (lettura che, in ogni caso andrebbe anteposta a quella del testo), ogni impressione di farraginosità scompare. Dobbiamo convenire che vari libri sono stati scritti in difesa dell’Astrologia, tuttavia una trattazione così fatta, incisiva, serrata, ancora non vi era, quindi mi sembra appropriato chiudere questa mia recensione con le stesse parole con le quali l’autore apriva il volume (ma che invece non si leggono, poiché come detto, saltate dal foto-compositore) e cioè: la figura della copertina qui apparentemente del tutto fuori luogo (essa, infatti, mostra la traiettoria seguita dai frammenti prodotti dall’urto fra due particelle elementari, sottoposti all’azione di un intenso corpo magnetico), ha invece un significato peculiare altissimo, poiché inquadra in modo superlativo), l’essenza della Cosmobiologia, quale figura illustrata nel Cap. 4° del volume ed in particolare, dalla relativa figura 15, che mostra come l’uomo non sia che un supplemento d’atmosfera. Dopo di che mi sia permesso, a chiusura, una notazione sostanziale, questo è veramente un volume che merita di essere apprezzato anche perché contiene alla fine una copiosa bibliografia che consta di ben 1277 Fonti ed opere citate nel testo e tutte consultate dall’autore E’ talmente ricco di osservazioni e suggerimenti interessanti che farà sicuramente notizia!
ENOCH L’Entronauta
- di Giordano Berti - Edizioni Armenia
Cinquemila anni di misteri e di leggende dall’Antico Testamento alla New Age Si tratta del più approfondito studio su un mistero antico come il mondo, che dalla Genesi biblica si è proiettato sino ai giorni nostri seguendo tortuosi percorsi. Discendente di Seth e padre di Matusalemme, Enoch è ricordato nella Genesi come un uomo che fu tanto fedele a Dio che fu tanto fedele a Dio da venire accolto in cielo e poi rimandato alla sua gente. Aveva 365 anni. In seguito a quella prova straordinaria, Enoch compose un libro che tuttora fa discutere per il suo contenuto: parlò della caduta degli angeli ribelli, della loro unione con le figlie degli uomini e della punizione divina che ne derivò; rivelò la struttura del cosmo e i movimenti astrali; profetizzò l’avvento del Messia e descrisse gli ultimi giorni dell’umanità con parol che anticipano l’Apocalisse. Lo stupefacente rapimento di Enoch in cielo e il libro che ne riporta le gesta, hanno ispirato varie ipotesi su quel viaggio. Si trattò di un itinerario spirituale, come sostengono i più grandi mistici ebrei, cristiani e musulmani? O, forse fu un viaggio reale, a bordo di un0’astronave o per mezzo di qualche tecnologia extraterrestre, come affermano i moderni ufologi? E chi erano i personaggi che fornirono a Enoch le sue incredibili conoscenze: esseri incorporei, cioè angeli, o entità venute da altri pianeti? Quest’opera chiarisce tutti i misteri del caso Enoch. Giordano Berti, storico dell’esoterismo occidentale, ha analizzato gli stupefacenti “Libri di Enoch” e i rotoli di Qumran, i commenti dei Padri della Chiesa e le leggende ebraiche, cristiane e musulmane, dove si parla di viaggiatori in cerca del Paradiso che incontrarono il patriarca antidiluviano e da lui ottennero straordinarie rivelazioni. Lo storico è poi giunto a evidenziare l’importanza di Enoch nella Massoneria, nelle credenze dei Mormoni, nei riti nelle dottrine di alcun fratellanze occultistiche ottocentesche e di gruppi new age. Infine, Berti rivela l’origine e il contenuto delle misteriose tavolette angeliche usate da John Dee (medico e astrologo della regina Elisabetta I d’Inghilterra) dalle quali nacque la scrittura di Enoch usata nei riti dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn.Un capitolo particolare è dedicato alle regole degli scacchi Edochiani, un gioco magico riservato a una ristretta élite di iniziati. L’opera si chiude con una rassegna di ipotesi ufologiche che vedono nel viaggio celeste di Enoch, la prova dell’incontro con una civiltà extraterrestre.
Di Giordano Berti, non posso che tesserne le lodi. E’ scrittore, organizzatore di mostre e convegni storici, collabora con varie riviste redigendo articoli di storia, arte e cultura contemporanea.
Dal 1992 dirige l’Istituto di Ricerche sulle Arti e il Folclore A.Graf di Bologna, associazione cultural dedita allo studio delle arti visive nel loro rapporto con le tradizioni popolari, le scienze e le religioni.
Berti ha pubblicato numerosi saggi dedicati ad argomenti poco noti della spiritualità occidentali, tra cui:
Visioni infernali:peccati e torture nell’arte del Medioevo (Le Tarot, Faenza 1991),
Gli Arcangeli: storia e leggende (Lo Scarabeo, Torino 1997)
Gli Eretici (Xenia, Milano 1997)
Dizionario del Cristianesimo (Vallardi, Milano 1997)
I Mondi ultraterreni (Mondatori-Libri illustrati, Milano 1999)
Dizionario dei Mistici d’Oriente e Occidente (Vallardi, Milano 1999).
Preghiere di tutto il mondo (Vallardi, Milano 1999).
Le Religioni orientali in Occidente (Xenia, Milano 2000).
Enoch, l’entronauta (Armenia, Milano 2000,
I Tarocchi del Mantenga (Lo Scarabeo, Torino 2001).
Quello che l'oroscopo non dice:
Astrologia Condizionalista
di Fernanda Nosenzo Spagnolo
Edizioni Mediterranee – Roma
Può sembrare strano che dopo averlo scritto mi trovi a presentare su Internet proprio un mio Libro.
Chi mi conosce sa che il parlare di me e dei miei diciamo meriti, mi mette a disagio ma, sollecitata da amici cercherò di sintetizzare quanto ho scritto.
Devo inoltre precisare che non è facile parlare di una teoria, di una corrente, di una scuola, quella condizionalista che, seppur minoritaria non demorde e faticosamente continua la sua strada anche perché non dobbiamo dimenticare, e far dimenticare, che la nostra forza risiede, e questo a titolo informativo, nella continua capacità di rinnovare, interessare e stupire sapendo interpretare il nuovo e precorrendo i tempi.
Con uno spiccato senso d’osservazione, dobbiamo riconoscere che l’Astrologia, oggi come oggi, anche a detta di molti, è scesa dal suo piedistallo ed allo stato attuale delle cose, potrà risalirvi solo se avrà modo di dimostrare la sua serietà, solo se saranno tenute in seria considerazione ciò che le continue scoperte scientifiche ci indicano.
Tralasciamo, dunque, le facili definizioni divinatorie dettate da teorie trite e ritrite, da domande e risposte spesso fasulle dove alcuni con la sola scusante della fervida fantasia ed alla ricerca non solo di gloria, pontificano, danno definizioni e tranciano giudizi creando una coorte di proseliti plaudenti, ma apriamo invece la porta a qualche cosa di nuovo, insomma a quella qualità di studi, d”impegni per l’apprendimento che necessita sicuramente di un nuovo atteggiamento, di un cambiamento di rotta, di una nuova impostazione
Accostiamoci con serietà a studi che, come punto base sono pur sempre legati alla storia dell’uomo, alla filosofia, alla religiosità, ma che la scienza in evoluzione con tutte le sue recenti scoperte: genoma, cellule staminali, trapianti di organi, neuroscienze ecc. attualizza attraverso studi e ricerche. Da parte nostra possiamo dire che seppure non sia facile definire le diverse caratteristiche e i significati dei segnali pulsanti del cielo che l’uomo riceve è proprio attraverso il linguaggio condizionalista che ciò potrà diventare comprensibile.
Ecco perché posso consigliarvi questo mio libro da leggere con attenzione, forse vi scoprirete, seppure in sintesi, definizioni azzardate ma sicuramente interessanti.
Pensieri filosofici, psicologici, religiosi, scientifici, qui s’intrecciano e si esternano in sintetiche espressioni che si formulano mediante modelli e linguaggi nuovi.
Ad esempio possiamo analizzare con il modello R.E.T.(R) l’immagine di Rappresentazione, intensificata o debilitata secondo i casi, quella dell’Esistenza variata o trasformata nello scambio di esperienze mentre la forza del Potere può integrarsi nel Reale ma anche esaltarsi nello spirituale, nel religioso mediante la Trascendenza
Un’analisi, dunque, che può servire ad evidenziare proprio nel nostro vissuto, tutti quei segnali indicatori di eccitazione o d’inibizione, quelle combinazioni adattate o inadattate che il nostro DNA contiene.
Gli studi condizionalisti sono, dunque, a mio parere un affilato ed affidabile strumento di apertura, libero dalle limitazioni in genere create dall’attuale forma mentis che impedisce a molti di vedere il presente caos astrologico facilitato proprio da tanti che si dicono maestri.
A tutto ciò faccio seguire una breve recensione del Dott. Paolo Crimaldi che, come già sappiamo, nei suoi scritti unisce alla competenza, la bravura e una grande sensibilità!
Finalmente anche in Italia viene colmata una lacuna culturale grazie alla pubblicazione del libro di Fernanda Nosenzo Spagnolo sull'astrologia condizionalista di J.P.Nicola, L'autrice, studiosa e ricercatrice da moltissima anni, ha avuto il merito di scrivere un saggio introduttivo a questo approccio astrologico, basta pensare alla teoria dei riflessi condizionati di Pavlov. Il libro della Nosenzo è piacevole nella lettura e soprattutto dà una nuova prospettiva alla interpretazione del tema natale, utilizzando la teoria dello zodiaco foto-periodico di Nicola. Ma il grande pregio del volume è nell'introdurre in modo semplice, passo dopo passo, il lettore alla comprensione dell'astrologia condizionalista, superando quell'aspetto linguistico inizialmente ostico che si trova nella lettura dei testi di Nicola. E' un libro, questo che apre nuovi orizzonti all'astrologo italiano, insegnandogli a riflettere anche su schemi che vanno ben oltre la psicanalisi e la tradizione e lo avvicinano alla moderna neurofisiologia e ad una visione maggiormente innovativa dell'astrologia.
Paolo Crimaldi
Edizioni 'Ricerca 90 gennaio 2002 (Rivista edita da Ciro Discepolo)
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Segue ora la“recensione”CIDA che attualizza la quarta di copertina del volume.
“Una nuova e nello stesso tempo antica astrologia si è venuta affermando in Francia negli anni Sessanta ad oggi ad opera dell’Astrologo Jean-Pierre Nicola. Nuova perché – desiderosa di superare le differenze etniche, religiose e culturali che, di fatto, sussistono tra coloro i quali si occupano di questa scienza – propone un’ottica universale, radicata alla tradizione astronomica astrologica di Tolomeo e Keplero – perciò si può definire anche “antica” – ed epurata da tendenze magico-simboliche, irrazionali e fataliste. L’astrologo condizionalista parte dal presupposto che non tutto è scritto nell’oroscopo, che l’influenza astrale è appunto condizionale, relativa, discontinua, e non può prescindere dai cicli e dai ritmi astronomici naturali (alternanza giorno-notte, stagioni, rivoluzioni siderali) che a loro volta agiscono sul sistema nervoso. L’astrologia è uno fra i tanti condizionamenti umani e deve necessariamente tenere conto anche degli aspetti culturali, psicologici e caratteriali degli individui: il solo oroscopo di nascita non è sufficiente a farci comprendere come “funzioniamo” o come “non funzioniamo”. Lungi dall’essere semplicemente una proposta originale dell’astrologia, l”approccio condizionalista permette di capire come agiscono le influenze zodiacali e planetarie, ma anche il significato dei simboli antichi. Risolutamente tradizionale, dimostra fino a che punto gli sposalizi dell’Uomo e del Cielo siano concreti, vivi, tangibili, lontani da qualsiasi etereo simbolismo, risolutamente moderna, non esita a ricorrere alle conoscenze scientifiche e psicologiche del nostro tempo.
DONNE CHE CORRONO COI LUPI
Il mito della Donna Selvaggia
di Clarissa Pinkola Estés – ediz. Frassinelli
L’indicazione di questo libro: Lupi e Donne, deriva principalmente dagli studi sulla fauna selvaggia e in particolare sui lupi che l’autrice esperta etnologa, biologa ha portato avanti per anni.
Lupi e donne, afferma l’autrice, sono affini per natura, sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza.
Gli studi sui lupi Canis lupus e Canis rufus da lei realizzati rimandano alla storia delle donne perché riguardano il loro similare vigore come pure i loro faticosi travagli, infatti, afferma l’autrice che è anche analista junghiana, lupi e donne hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilità acuta, spirito giocoso e grande devozione.
In noi vive l’archetipo della “Donna Selvaggia” che in sé porta storie, sogni, parole, canzoni, segni e simboli, veicolo e destinazione proprio di quel significato che attraverso i tempi della trasformazione quello umano e quello selvaggio ci fa ritrovare il nostro femminile.
Dice la cantadora che basta un bagliore, dei vecchi frammenti di favole, una poesia, una storia, delle idee incantevoli, per farci recuperare una conoscenza, un sapere, una nostalgia, una selvaggeria femminile grandiosa.
Ecco perché nel suo insieme, possiamo definire questi scritti ricchi di humour, di poesia, d’intensità come un descansos dell’animo.
In ogni parola, in ogni frase è spesso rammentato che in ogni donna si nasconde un essere “naturale” e selvaggio, una forza potentissima formata da istinti, creatività, passionalità e di un sapere ancestrale. che viene a noi con il suono, con la musica che fa vibrare il diaframma, eccita il cuore, viene con il tamburo, con il fischio, il richiamo e l’urlo.
Vi ricordo alcune parole:di Clarissa Pinkola Estès:
“Quando le donne riaffermano il loro rapporto con la natura selvaggia, vengono dotate di un osservatore interno permanente, di un conoscitore, un visionario, un oracolo, un ispiratore, un creatore, un inventore e un ascoltatore che guida, suggerisce e incita a una vita vibrante nel mondo interiore e nel mondo esterno.
Quando le donne stanno con la Donna Selvaggia, il fatto di quella relazione brilla attraverso di loro. Questa maestra selvaggia, questa
madre selvaggia, questa guida selvaggia sostiene la loro vita intima e la loro vita esteriore, qualunque essa sia…Queste parole, selvaggia e donna, fanno sì che le donne rammentino chi sono e perché ci sono”

ARIANA ha il piacere d’informarvi dell’uscita del nuovo libro di Richard Pellard, Les Significations planétaires (272 pages, éditions ARIANA).
Quest’opera ricapitola i significati planetari come sono definiti dall’astrologia condizionalista.
Vi troverete, scritto in uno stile chiaro, pedagogico, la descrizione vivente delle forze e delle debolezze di ogni funzione planetaria come pure quelle delle famiglie planetarie definite dal sistema R.E.T., la descrizione delle influenze planetarie sugli stadi di sviluppo psicologico della Teoria dell’Età, ed infine un dettagliato metodo d’interpretazione.
Potete procurarvelo facendo un versamento di 18 euro all’ordine d'Ariana, 31 rue des Godrans 21000 DIJON.
ISPIRAZIONI MEDITERRANEE
di Jean Grenier
JEAN GRENIER (1898-1971) scrittore e saggista, professore di filosofia (ad Algeri ebbe come alunno il giovane Albert Camus) si fece interprete di un pensiero solare derivato dalla purezza greco-latina, la stessa che ispira le righe seguenti tratte da Ispirazioni Mediterranee (edizione italiana Mesogea By Gem) disponibile nell’autunno 2003) un’’opera davvero avvincente pubblicata durante la Seconda Guerra Mondiale.
Vivere altrove! E’ il primo desiderio di ogni giovane; Credo perciò che le sue aspirazioni saranno realizzate altrove? Che ci sia un luogo per essere felici e per amare? Ma lui si prende gioco di chi pone la domanda. La gioventù ha il privilegio di essere giustificazione a se stessa. Crede perché esiste e non ha alcun bisogno di dimostrare ciò che crede.
“Se ve la mostro, replica don Chisciotte ai mercanti desiderosi di vedere Dulcinea prima di dichiarala la più bella tra le donne, se ve la mostro, a che servirà asserire una verità così nota? L’importante è che senza vederla, possiate credere in essa, professarla, affermarla, prestarle giuramento e difenderla…”
Come lo slancio senza ragione degli adolescenti. Prima di quest’evasione, la vita si ferma. E quale felicità quando la si sente possibile! Io stesso ho cominciato a vivere solo nel momento in cui ho capito che esisteva altro, altro da tutto ciò che mi circondava – o piuttosto mi soffocava. (…)
Esiste non so che combinazione, diversa per ognuno, di cielo, terra e acqua, che costituisce il nostro ambiente. Nell’avvicinarci ad esso, il passo diventa meno pesante, il cuore s’illumina.
Sembra che la Natura silenziosa di colpo si metta a cantare. Riconosciamo le cose.
Si parla del colpo di fulmine degli amanti, ma ci sono paesaggi che danno il batticuore, deliziosi affanni, lunghe voluttà.
Esistono amicizie con le pietre delle banchine, lo sciabordio dell’acqua, il tepore dei campi arati, le nuvole dell’imbrunire.
Per me, questi paesaggi furono quelli del Mediterraneo.
Da Marsiglia a Costantinopoli, nei porti del Mediterraneo, tutto un popolo – lo stesso – vive a piedi nudi sulle banchine, il viso bruciato dal sole e dall’anice, la schiena curva sotto le casse d’arance, le mani pronte ai gesti della violenza e della passione.
Di giorno conduce una vita apparentemente febbrile e in realtà senza scopo, di notte i vicoli stretti pullulanti di case losche, di chiese antiche e imbandierati di biancheria, prendono un’aria di festa infinitamente attraente per chi si sente con tutti questi esseri che vivono liberi – liberi a causa della loro miseria – una parentela che non è certo che quelli vorrebbero.
Pronti a imbarcarsi ogni mattina, a rischiare ogni sera i loro soldi a ul banco di un bar, cambiando sistemazione ogni tre mesi, ma non è questo loro lato avventuroso (che si presterebbe tanto bene a un feuilleton) che m’interessa, è il segreto della loro gioia.
Li si prenderebbe per appassionati ed è vero che lo sono. Ma di quali beni? Del sole, dell’amore, del mare e del gioco, i soli beni di cui niente può defraudarli. Una vendetta,, un naufragio li ha privati di tutto, il mare e l’amore restano nella loro eternità.
Domani forse, domani tutte queste cose ostili sorrideranno loro, e comunque, anche oggi la loro presenza…Che ristoro per un cuore deluso lo spettacolo di un golfo curvo come un braccio!
Una morfologia sensibile al cuore, è ciò che costituisce lo spirito mediterraneo. Lo spazio? E’ la curva di una spalla, l’ovale di un viso. Il tempo? La corsa di un giovane da un capo all’altro della spiaggia. La luce incide i tratti e genera le ombre. Tutto contribuisce alla gloria dell’uomo. Alla sua gloria e alla sua perdita. E se ha un tale prezzo, è perché ha per sfondo delle sue azioni, ben oltre il paesaggio, la morte. L’uno non si comprenderebbe senza l’altra. Solo un senso acuto, sempre presente, della fine dà al desiderio i suoi contorni. Da questa coppia di forze è nata una filosofia della tragedia. (…)
Se cé una cosa che manca al mondo attuale, è proprio il sentimento dell’umano. L’adorazione che ha avuto il secolo scorso per la macchina, l’asservimento che ne è risultato per tanti uomini (e che è giunto all’adorazione della macchina da parte di coloro che se ne sono liberati), sembra che l’umanesimo ce ne possa guarire.
Non gli studi umanistici che s’imparano a scuola – greco e latino balbettati e decifrati ia colpi di grammatiche e dizionari – quello non basta; ma il contatto con la saggezza popolare del Mediterraneo che può rigenerare l’uomo.
Quali che siano le rivoluzioni politiche, sociali o religiose, il Mediterraneo è più antico e allo stesso tempo più giovane di loro.
E comunque, anche nel pieno delle guerre, come oggi, il suo spettacolo ci può aiutare ad elevarci, fuori da questo mondo lacerato dalla gelosia, fino a quel dio di cui parla Platone e dice: “Era buono, e ciò che è buono è per sempre scevro d’invidia”

“Il Piccolo Popolo”
di Fernanda Nosenzo Spagnolo
Edizioni L'Età dell'Acquario /Lindau s.r.l.
Fate, elfi, gnomi,folletti e altre meraviglie
nelle tradizioni dei popoli d’Europa
Può una nuvola, un folata di vento, uno stormire di foglie, un profumo, un raggio di luna risvegliare in noi sensazioni e percezioni incantevoli e rivelarci i segreti del mondo incantato? Può l’immaginazione sostituirsi al reale?
E’ possibile perché l’immaginario non morirà mai.
Ciò che è “meraviglioso” deve per forza essere una “dimensione” dell’animo umano.
Un tempo si diceva così, se ne aveva la convinzione, oggi, per non oscurare gli ultimi residui della fantasia, ci viene offerta l’opportunità, proprio con la lettura di questo libro, di condividere l’atmosfera in cui “vivevano” i mitici protagonisti del mondo fiabesco.
E’ un’esperienza magica, dove ritroviamo fate, elfi gnomi, folletti e draghi, atmosfera che avvolge il lettore, ne esalta l’immaginazione e allo stesso tempo lo eccita, come se fosse stretto fra le braccia sinuose di una Fata sapiente e leggiadra, o al cospetto di creaturine multiformi, graziose e seducenti, buffe o repellenti o pericolose che stanno fuori dal Tempo e dallo Spazio.
E’ una Terra di Mezzo, ritrovata con l’incanto tolkeniano dove si animano le selve, le montagne, i torrenti,le caverne, le fucine in cui si forgiano i metalli e i grandi camini dove vengono bruciati legni resinosi e profumati, dove stanno Esserini dotati di poteri straordinari che provengono da un’altra dimensione e che vivono in un Mondo a cui fanno da sfondo foreste e isole incantate, lande splendide e malefiche.
Sono esseri di una pastosità sensuale inimmaginabile alcuni bellissimi come le fate, eredi come altre creature fantastiche, di divinità dell’epoca classica , che amavano mischiarsi agli uomini e fare all’amore o altri di una bruttezza però accattivante, oppure personaggi splendidi, draghi scintillanti e oggetti preziosi, spade magiche….
Italo Calvino scriveva in questo modo degli esseri fiabeschi del mondo celtico: “Il primo attributo è la leggerezza. Piccoli di statura con corpi di natura analoga a quella di una nube condensata, vivono sottoterra, ma alle volte sono portati in alto volando a mezz’aria.
Solo chi è dotato di una seconda vista li può percepire e sempre per brevi istanti perché appaiono e scompaiono”.
Ma c’è ancora una “seconda vista”, ai nostri giorni?
E’ quanto potrete scoprire indugiando nella lettura di queste pagine finché avvertirete la, dove s’intrecciano figure, fatti ed emozioni, tradizioni reali o atmosfere ambivalenti, una strana sensazione quella di essere immersi in un’atmosfera segreta e intensa ma dove anche la poesia e il sogno ondeggiano per voi.
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I TESORI DEI TEMPLARI di Fernanda Nosenzo Spagnolo
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I misteri e le leggende dei Cavalieri del Tempio affascinano da sempre curiosi, appasionati e studiosi delle conoscenze segrete che trovano in questo enigma storico, che ancora oggi nasconde molte zone d'ombra, qualcosa di molto interessante ed inquietante nello stesso tempo. In questo libro si narra dei tesori Templari, ma il racconto non è sviluppato con un taglio esoterico-iniziatico, ma in termini storici e con un costante riferimento alle leggende che li ha accompagnati e che, purtroppo, hanno spesso confuso la realtà degli avvenimenti. Questo lavoro, tenendo in considerazione le notizie come sono state tramandate da testimoni veritieri o fasulli e dagli storici, offre la panoramica più esauriente possibile dei casi maggiormente esaltati dalla letteratura, così come di quelli meno noti o addirittura non conosciuti dai cultori italiani. |
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