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La mostra, che raccoglie settanta capolavori dal Medioevo
al Settecento, provenienti da prestigiose sedi museali di
tutta Europa, tra cui i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze,
la Galleria Borghese e la Galleria Doria Pamphilj di Roma,
il Museo Thyssen Bornemisza, di Madrid , la Gemäldegalerie
di Berlino, è stata presentata oggi a Udine dal presidente
del Comitato promotore, monsignor Angelo Zanello e dal curatore
scientifico don Alessio Geretti, alla presenza dell'arcivescovo
di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato. Fino al 3 ottobre
2010 saranno visibili a Illegio opere insigni come "Tobia
e l'angelo" di Girolamo Savoldo (1522-1524), la "Annunciazione"
di Filippo Lippi (1445-1450), "Madonna con bambino"
di Sandro Botticelli e collaboratori (fine secolo XV), "Cristo
morto sorretto da due angeli" di Paolo Veronese (1585-1588),
"Abramo e i tre angeli" e "L'angelo soccorre Agar"
di Giambattista Tiepolo (1732 circa). Pitture su tavola
lignea, dipinti su tela, sculture, altari ed oreficeria
raccontano gli angeli visti da grandi maestri dell'arte
di tutti i tempi: insieme a Botticelli, Lippi, Savoldo,
Tiepolo e Veronese ci sono Melozzo, Garofalo, Ghirlandaio,
Correggio, Gentileschi, Bernini e Rubens.

"Una mostra dal significato attuale - ha detto l'arcivescovo
di Udine - perché ci costringe a gettare lo sguardo
sulla dimensione dell'invisibile, che non vuol dire inesistente,
ma spirituale. Una dimensione - ha aggiunto - che la cultura
tecnicistica contemporanea tende a ridurre come inesistente
perché non controllabile dal punto di vista dell'indagine
scientifica". "Gli angeli - ha continuato - che tornano
oggi nella nostalgia dell'umanità anche attraverso
varie pubblicazioni, ci provocano dicendo che dobbiamo proiettare
il nostro sguardo oltre il visibile".

Quattro i settori tematici in cui è articolata
la mostra, ripercorrendo la presenza angelica nelle Sacre
Scritture: l'iconografia degli angeli; la rappresentazione
delle gerarchie angeliche da parte degli artisti; la ricostruzione
delle funzioni degli angeli, tra quelli sacerdotali e quelli
"combattenti"; il culto degli arcangeli. I temi sono sviluppati
nelle otto sezioni in cui è organizzata l'esposizione:
"Angeli e arcangeli nell'Antico Testamento"; "L'Annunciazione";
"Angeli nel Nuovo Testamento"; "Regina Angelorum"; "Angeli
nel Nuovo Testamento: la Passione"; "A servizio degli uomini";
"Al cospetto di Dio"; "Reliquiari".
Due i messaggi spirituali che l'evento di fede e di cultura
di Illegio intende diffondere, ha sottolineato il curatore
della mostra, don Geretti. "Gli angeli sono maestri di comunicazione
- ha detto -, impariamo da loro ad essere mediatori eleganti
e misurati". Inoltre, gli angeli "ci ricordano il mondo
di Dio, senza il quale la nostra esistenza è fatalmente
povera, buia ed insensata".
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