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Angeli, volti dell'invisibile

Casa delle esposizioni di Illegio (Udine) fino 3 Ottobre 2010

 

 

La mostra, che raccoglie settanta capolavori dal Medioevo al Settecento, provenienti da prestigiose sedi museali di tutta Europa, tra cui i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze, la Galleria Borghese e la Galleria Doria Pamphilj di Roma, il Museo Thyssen Bornemisza, di Madrid , la Gemäldegalerie di Berlino, è stata presentata oggi a Udine dal presidente del Comitato promotore, monsignor Angelo Zanello e dal curatore scientifico don Alessio Geretti, alla presenza dell'arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato. Fino al 3 ottobre 2010 saranno visibili a Illegio opere insigni come "Tobia e l'angelo" di Girolamo Savoldo (1522-1524), la "Annunciazione" di Filippo Lippi (1445-1450), "Madonna con bambino" di Sandro Botticelli e collaboratori (fine secolo XV), "Cristo morto sorretto da due angeli" di Paolo Veronese (1585-1588), "Abramo e i tre angeli" e "L'angelo soccorre Agar" di Giambattista Tiepolo (1732 circa). Pitture su tavola lignea, dipinti su tela, sculture, altari ed oreficeria raccontano gli angeli visti da grandi maestri dell'arte di tutti i tempi: insieme a Botticelli, Lippi, Savoldo, Tiepolo e Veronese ci sono Melozzo, Garofalo, Ghirlandaio, Correggio, Gentileschi, Bernini e Rubens.

"Una mostra dal significato attuale - ha detto l'arcivescovo di Udine - perché ci costringe a gettare lo sguardo sulla dimensione dell'invisibile, che non vuol dire inesistente, ma spirituale. Una dimensione - ha aggiunto - che la cultura tecnicistica contemporanea tende a ridurre come inesistente perché non controllabile dal punto di vista dell'indagine scientifica". "Gli angeli - ha continuato - che tornano oggi nella nostalgia dell'umanità anche attraverso varie pubblicazioni, ci provocano dicendo che dobbiamo proiettare il nostro sguardo oltre il visibile".

Quattro i settori tematici in cui è articolata la mostra, ripercorrendo la presenza angelica nelle Sacre Scritture: l'iconografia degli angeli; la rappresentazione delle gerarchie angeliche da parte degli artisti; la ricostruzione delle funzioni degli angeli, tra quelli sacerdotali e quelli "combattenti"; il culto degli arcangeli. I temi sono sviluppati nelle otto sezioni in cui è organizzata l'esposizione: "Angeli e arcangeli nell'Antico Testamento"; "L'Annunciazione"; "Angeli nel Nuovo Testamento"; "Regina Angelorum"; "Angeli nel Nuovo Testamento: la Passione"; "A servizio degli uomini"; "Al cospetto di Dio"; "Reliquiari".

Due i messaggi spirituali che l'evento di fede e di cultura di Illegio intende diffondere, ha sottolineato il curatore della mostra, don Geretti. "Gli angeli sono maestri di comunicazione - ha detto -, impariamo da loro ad essere mediatori eleganti e misurati". Inoltre, gli angeli "ci ricordano il mondo di Dio, senza il quale la nostra esistenza è fatalmente povera, buia ed insensata".

 

Altre informazioni su www.udine20.it/illegio-angeli-volti-dellinvisibile

 Sito web http://www.illegio.it/

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