Parigi, Francia
CHIESA SEMINARIO DI SAINT SULPICE

Si crede che la chiesa di Saint Sulpice sia uno dei più antichi luoghi di culto conosciuti in Francia, non soltanto della capitale ma dell'intero territorio nazionale. Nel posto in cui è stata costruita, da tempi immemorabili sorgevano le rovine di un tempio dedicato alla religione della dea egizia Iside, devozioni e liturgie particolari già importate nella Gallia dai colonizzatori romani.

L'innalzamento dell'edificio religioso attuale, imponente, austero ed inquietante, risale al 1646.

Si ritiene che fossero stati i notabili parigini della cosiddetta “Compagnia del Santo Sacramento”, tra i quali tale Jean Jacques Olier, a volerne la costruzione sulle strutture di una preesistente chiesa di stile romanico. Insieme al nuovo tempio sarebbe stato istituito un seminario-congregazione (“les Sulpiciens”) riservato a sacerdoti provenienti dalla nobiltà e dall'alta borghesia parigina.

I lavori si conclusero definitivamente nel 1776 non senza difficoltà. Alla sua ultimazione hanno contribuito almeno venti artisti tra architetti, scenografi e pittori, tra i quali i celebrati maestri Eugène Delacroix ed Emile Signor.

Storia e leggende concordano nel riferire che negli anni della durata del completamento, nella chiesa si sarebbero verificati almeno tre omicidi e otto suicidi di persone legate a vario titolo agli studi d'esoterismo.

Tali circostanze hanno reso drammaticamente più cupi quei misteri di cui l'edificio sarebbe depositario.

Durante la rivoluzione francese Saint Sulpice divenne sede prima di un tribunale popolare, quindi del Ministero dell'Agricoltura. Tornò agli attuali splendori, risistemata a fondo, dopo la seconda caduta di Napoleone Bonaparte.

La chiesa di Saint Sulpice è collegata alla tradizione eretica su Gesù Cristo, già raccolta nelle inquietanti vicende di Rennes le Chateau. In tal senso, la chiesa e il relativo seminario sarebbero stati epicentro delle attività del “Priorato di Sion”, che nell'epoca della cosiddetta “fronda” avrebbe operato sotto la denominazione di Compagnia del Santo Sacramento.

Secondo la mitologia letteraria, Saint Sulpice costituirebbe un vero e proprio museo di simboli occultistici, una presenza che avrebbe giustificato sia i tragici e violenti fatti capitati, sia le voci infondate d'essere una sorta di vestibolo dell'inferno.

La superstizione popolare ha posto grande attenzione su un particolare oggetto situato all'interno della chiesa.

Si tratta di uno “gnomone”, che altro non è che uno strumento astronomico utile al calcolo dell'altezza del sole.

Inoltre in una muro dell'edificio è aperto un buco attraverso il quale i raggi solari disegnano sul pavimento una sagoma rotonda luminosa. Ogni giorno il disco argenteo indica il momento del mezzogiorno, e attraverso un'intersecazione particolare anche i giorni dell'anno. Nelle stagioni in cui la luce solare diventa più debole, il raggio solare cade su un obelisco di marmo, e grazie a una linea tracciata sullo stesso è possibile calcolare la data precisa del solstizio invernale.

Alcune parti degli interni della chiesa di Saint Sulpice sono stati utilizzate nelle riprese del film “Il Codice da Vinci” nel quale, tra l'altro, questa chiesa parigina costituisce parte integrante della finzione narrativa.