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Napoli
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DUOMO DI SAN GENNARO
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E' una delle chiese più conosciute nel mondo cattolico
non tanto per la bellezza e la maestosità delle sue architetture,
quanto per il “miracolo” periodico della liquefazione del sangue
rappreso del santo protettore del capoluogo campano.
Il sangue di San Gennaro, racchiuso in una piccola teca, è
conservato in un reliquiario d'argento che riproduce il busto del
santo insieme a frammenti delle ossa. Il reliquiario è esposto
nella Cappella del Tesoro del duomo, fatta erigere nel XVI secolo
per ringraziamento della cessazione di un'epidemia di peste bubbonica
che aveva dimezzato nel numero la popolazione di Napoli.
Accanto alla cappella è situata la statua del cardinale
Oliviero Carafa, ritenuta altrettanto prodigiosa. L'immagine talvolta
trasuda spontaneamente un liquido simile a lacrime, che raccolto
dai fedeli in batuffoli di ovatta, viene asperso sui malati per ottenerne
la guarigione.

Il miracolo della liquefazione ematica avviene ogni anno
in tre date solitamente precise. Nel sabato che precede la prima
domenica di maggio e negli otto giorni successivi, il
diciannove di settembre considerato il giorno del martirio
del santo, il sedici dicembre festa della sua canonizzazione.
Tuttavia il prodigio della liquefazione è spesso avvenuto
in altre circostanze per motivi eccezionali. Per esempio, in occasione
di omaggi al santo di personalità importanti della politica
e della cultura, oppure in occasione di particolari fatti significativi,
anche tragici, che hanno direttamente coinvolto la popolazione napoletana.
Sulle modalità di trasformazione ematica dallo stato solido
a quello liquido, sono state fatte numerosissime supposizioni al
di là delle considerazioni devozionali che investono gli elementi
puramente fideistici. Sono state eseguite anche numerose analisi
sul sangue che escludono la presenza di sostanze che potrebbero “agevolare”
in qualche maniera il prodigio.
D'altronde in ogni caso esaminato, le modalità della manifestazione
risultano essere ancora misteriose e indefinibili in termini scientifici.
E' stata avanzata un'ipotesi di valenza paranormale: la pressione
psicologica dei fedeli che in ogni circostanza affollano la chiesa,
le loro preghiere e le loro speranze, potrebbero creare un campo
medianico che indirizzerebbe il senso della manifestazione.
Tra il 1903 e il 1908 il caso della liquefazione del sangue di
San Gennaro fu oggetto di ricerca scientifica da parte dell'eminente
ematologo Antonio Amitrano dell'Università di Napoli.
I risultati a cui pervenne il luminare costituiscono ancora oggi,
a distanza di circa un secolo, le risultanze più particolareggiate
scientifiche del fenomeno. Lo scienziato pervenne alla conclusione
che nella manifestazione intervengano fattori chimici complessi che
la giustificherebbero, ma le cause del fenomeno rimangono sempre
immerse nel più impenetrabile mistero.

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