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Palermo CHIESA DI SANTA MARIA
DELLA PACE
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La chiesa rimane ora annessa al Convento dei Cappuccini palermitani,
celebre per l’esposizione di un numero considerevole di corpi umani,
tra scheletri e mummie.
L’attuale convento fu costruito nel 1621, ed è il risultato
edilizio dell’assemblaggio della originaria chiesa di Santa Maria
della Pace con il contiguo spazio cimiteriale.
Nelle famose catacombe palermitane si possono osservare i resti
di circa diciottomila corpi disposti nelle posizioni più varie:
seduti, sdraiati, in nicchie o in bare di cristallo. Sono per lo
più dislocati in lunghi corridoi e sono protetti da inferriate
metalliche.

La storia racconta che nel XVI fu scavato il primo ambiente catacombale,
dentro il quale vi furono depositati salme, provenienti da una sepoltura
comune, che ancora erano straordinariamente intatte.
Prendendo spunto da questa circostanza, i frati cappuccini palermitani
gradatamente presero a specializzarsi nella mummificazione
dei cadaveri, divenendo maestri in quest’arte a dire il vero decisamente
macabra.
Il processo utilizzato era quello di mettere ad essiccare i corpi
per circa otto giorni in celle sotterranee. Poi venivano lavati con
un composto di aceto ed esposti per alcuni giorni all’aria.
In caso di morte per epidemia, le salme erano lavate con arsenico
o immerse nel latte di calce.
La fase seguente era quella di rivestirle dei propri abiti e di
sistemarle nelle casse o nelle nicchie.
La tradizione della mummificazione durò fino al 1885, anno
in cui vennero proibite le essiccazioni per ordine delle autorità
civili palermitane.

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