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Clérmont Ferrand, Francia CHIESA
DI NOTRE DAME DU PORT
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La chiesa fu costruita sui resti di un luogo sacro alle divinità
celtiche della terra. Secondo indicazioni archeologiche, nel posto
sarebbe esistita una statua di granito nero raffigurante la “grande
madre”, che nel quarto e terzo secolo prima di Cristo avrebbe costituito
l'oggetto di particolari devozioni per tutta la popolazione del territorio
limitrofo.
Resti di un'antichissima fonte sacra sono ancora visibili nella
cripta della successiva chiesa cristiana, fatta erigere da nobiluomini
locali intorno al decimo secolo.
Le forme con cui si presenta attualmente la chiesa risalgono tuttavia
al XIII secolo, e nel tempo subirono ripetuti rimaneggiamenti.

La chiesa contiene l'immagine prodigiosa di una Madonna Nera alla
quale sono legate numerose leggende popolari. La più conosciuta
racconta che la statua fosse stata oggetto di sbeffeggiamenti da
parte di sanculotti durante il periodo della Rivoluzione francese.
Per devozione e per salvarla dal sacrilegio, due giovani donne
avrebbero trafugato la statua nascondendola in una grotta.
Tuttavia la Vergine Nera avrebbe prima pianto abbondantemente,
poi gridato lamentandosi così forte che le donne dovettero
riportare l'immagine nella cripta della chiesa.
Da allora più nessuno osò vituperare l'immagine
mariana che, per dimostrare gratitudine, avrebbe iniziato ad operare
miracoli attraverso l'aspersione di acqua che, nel frattempo, aveva
ripreso a sgorgare dall'antichissima fonte. Peraltro, la città
di Clérmont sembra costituire un vero epicentro di racconti
misteriosi e di leggende che traggono origine dal suo passato storico
glorioso e per certi versi tremendo. Clérmont è famosa
per essere stato il luogo da cui presero origine le crociate di Terra
Santa, con la celebre e coinvolgente omelia di papa Urbano II. Fu
un centro di culti druidici, e sede dell'ultimo accampamento di Vercingetorige
prima che questi fosse definitivamente sconfitto dalle armate di
Giulio Cesare.
Vi nacque il famoso giurista e scrittore Gregorio di Tours il
quale, per l'estensione urbanistica e la per ricchezza di monumenti,
nell'alto Medioevo definì Clermont “simile a Roma”.
Conquistata dai Visigoti, fu ricondotta alla cultura franca dal
sovrano merovingio Clodoveo.

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