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La chiesa assolve anche al ruolo di duomo della
città toscana. E’ senza dubbio uno dei principali esempi di stile
romanico in Italia. La chiesa rimane centro di un mistero non del tutto
risolto, costituito dalla presenza della raffigurazione di un labirinto
a forma rotonda, presente in un pilastro del portico esterno del sacro
edificio. Accanto all’immagine si legge questa iscrizione: "Questo
è il labirinto costruito da Dedalo cretese dal quale nessuno che
vi entrò poté più uscire, ad eccezione di Teseo aiutato
dalla corda di Arianna".
Cosa abbia a che dividere un mito classico pagano con un importante
tempio cristiano costituisce di per se un enigma.
Un mistero è anche il significato simbolico di questo labirinto,
perfettamente equivalente in scala a quello situato nelle cattedrali francesi
di Chartres, di Amiens e di Saint Quintin, tutte edificate in tempi differenti
da quelli della chiesa lucchese. Inoltre, il disegno del labirinto di
Lucca introduce in maniera allegorica al misterioso tema medievale del
"triplice cerchio" e del cosiddetto "nodo di re Salomone".
Nella chiesa cattedrale di San Martino di
Lucca è altresì conservato il cosiddetto "volto santo".
Si tratta di un crocifisso che, secondo le leggende locali, sarebbe stato
trovato il venerdì di Pasqua dell’anno 780 nella antica città
di Luni insieme ad una boccetta di vetro contenente il sangue di Cristo.
Quest’ultima reliquia venne trasferita nel XIII secolo nella chiesa
maggiore di Sarzana.

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