SANTUARIO DELLA SANTA CASA Loreto

All'interno dell'imponente santuario mariano di Loreto, ricchissimo di capolavori d'arte, sono conservati i resti, in parte ricostruiti negli anni a più riprese, della casa in cui secondo la tradizione sarebbe vissuta a Nazareth la sacra famiglia di Gesù. La costruzione della basilica fu iniziata nel 1468 grazie all'interessamento di papa Pio II, e fu completata nel 1587 sotto il pontificato di papa Pio V. La cosiddetta "santa casa" ricomposta all'interno, al di là di ogni tematica propriamente devozionale, costituisce un vero enigma di difficile risoluzione per i complessi elementi storici che entrano in gioco, i quali purtroppo sono stati inficiati da tradizioni di natura miracolistica sorte nei secoli intorno alla già "vexata quaestio lauretana"

Il folclore popolare più diffuso, infatti, sostiene che la santa casa fosse stata trasportata in volo dagli angeli a Loreto, dopo avere sostato in alcune località costiere del mare Adriatico. La tesi del trasporto per "ministerium angelicum" contrasta però con gli studi accurati degli storici, i quali non dubitano che la reliquia fosse stata trasportata nel territorio del Piceno da enigmatici crociati attraverso il mare, conseguentemente alla caduta in mano mussulmana della città palestinese di Acri nel 1291. Uno storico anconetano di cose templari, Gabriele Petromilli, ha sostenuto in un libro dal titolo "I Templari e la Santa Casa di Loreto" del 1987, che l'Ordine del Tempio avesse avuto una parte significativa, se non determinante, nella gestione della traslazione delle sante pietre.

La cittadina di Loreto per secoli ha suscitato la devozione di milioni di fedeli provenienti da tutte le parti del mondo, anche perché all'interno del santo sacello è conservato e venerato il simulacro di una Madonna Nera che, secondo la tradizione, sarebbe dispensatrice di grazie e di miracoli ai malati di ogni morbo. Sono frequentissimi i cosiddetti "viaggi bianchi" a Loreto, che conducono alla santa casa gruppi numerosi di fedeli immobilizzati su sedie a rotelle, che chiedono alla Madonna speranze e lenimenti del male in cambio di preghiere.

Sono numerosissime le testimonianze di guarigioni prodigiose e di fatti inspiegabili, di presunta origine soprannaturale, che sono accaduti per intercessione della Madonna lauretana. Parte di queste testimonianze trovano ora posto nella Sala del Tesoro del santuario, dove sono esposte in forma di ex voto e di oggetti preziosi donati da personaggi illustri della storia e da gente comune.

D'altronde la forza spirituale e lo slancio motivo basati sulla presenza di una Vergine Nera costituiscono un valido incentivo alla devozione non solo delle persone sofferenti.

La sacra immagine della vergine nera evoca negli iniziati i misteri di culti ancestrali legati alla terra e alle sue manifestazioni, gli enigmi che si nascondono nelle antiche cerimonie di culti pagani delle dee mediterranee e del Medio Oriente, i segreti soprannaturali terribili, ma nello stesso tempo benevoli e materni, di chi si affida come figlio alla grande madre del cielo e della terra, alla genitrice di Dio.

Per la cronaca, la santa casa è una costruzione a pianta rettangolare priva di fondamenta. E' realizzata con file di pietre di roccia arenaria innalzate a secco con un miscuglio di calce e di fango. E' stato calcolato che dell'intera costruzione soltanto ottantadue pietre siano originarie di Nazareth, le altre sono costituite da mattoni tipici delle officine recanatesi di laterizi, usati nel territorio in epoca medievale. La costruzione subì anche qualche lavoro di consolidamento per rafforzarne la stabilità. L'immagine della Madonna Nera con il Bambino è esposta nell'interno del vano annerito dai fumi dei ceri e delle lampade votive ad olio. Il simulacro della Madonna Nera, scolpito nel legno di cedro dal celebre artista Leopoldo Celani, è la copia esatta in fattezze, in dimensione e in colore, di una statua mariana antichissima andata distrutta nel febbraio del 1921 durante un incendio