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La chiesa di San Francesco di Lanciano conserva da oltre
milleduecento anni il mistero del primo e più
significativo prodigio eucaristico del cristianesimo.
Avvenne che intorno l’ottavo secolo un frate stesse celebrando la
messa nella chiesa di San Legonziano alla presenza di fedeli. Dopo
aver celebrato la doppia consacrazione eucaristica di rito, il sacerdote
venne preso dal dubbio circa la presenza effettiva del corpo e del
sangue di Cristo sotto forma di pane e di vino. Fu allora che sotto
le mani del frate il pane ed il vino si trasformarono in carne e
in sangue freschi con l’esalazione di un forte profumo di rose. Il
sacerdote cercò di occultare il prodigio ma poi, vinto dalla
fortissima emozione, rivelò agli astanti quanto stava accadendo
ed essi ne sparsero notizia in tutto il territorio.
Le reliquie della prodigiosa trasformazione sono tuttora
conservate nella chiesa dai frati minori conventuali di San Francesco.
Nel corso dei secoli le autorità religiose locali fecero eseguire
numerose perizie sulla carne e sul sangue che appaiono rappresi.
Le più recenti analisi, delle quali si possiedono particolareggiate
relazioni scientifiche, furono eseguite nel 1970 e nel 1971 dai professori
Odoardo Linoli e Ruggero Bertelli dell’Università di Siena.
Le ricognizioni sulle reliquie portarono alla conclusione che
queste sono carne e sangue umani, appartenute ad una stessa persona.
La carne è costituita da tessuto muscolare cardiaco, mentre
nel sangue è stata osservata la presenza di sostanze tra le
quali quella a maggior concentrazione è il calcio. Venne in
entrambi esclusa la presenza di sostanze conservanti o mummificanti.
E’ rimasto inesplicabile però il mistero di come le sostanze
possano essersi conservate attraverso i secoli, essendo state esposte
all’azione di agenti fisici biologici ed atmosferici.
Nella chiesa di San Francesco di Lanciano, dal 24 al 31 ottobre
di ogni anno, si celebra solennemente il ricordo del prodigio eucaristico
e folle di fedeli, provenienti anche dall’estero, confluiscono nella
chiesa, attualmente eretta all'importanza di santuario, per rendere
devozione ad uno dei misteri sacri più inesplicabili della
storia religiosa nazionale.

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