Sarsina, Forlì
CHIESA CATTEDRALE DI SAN VICINIO

Sarsina è una cittadina di origini antichissime e vanta uno dei musei archeologici più ricchi d’Italia. La chiesa cattedrale, in stile romanico bizantino, è dedicata al culto dell’anacoreta San Vicinio, vescovo del luogo agli inizi del quinto secolo.

Nel sacro edificio sono conservati i resti mortali del patrono ed un particolare strumento di penitenza che ha reso noto la chiesa in Italia e in Europa. Si tratta di un oggetto composto da due ferri ricurvi, snodati fra loro ad una estremità e dall’altra dotata di occhielli combacianti. Lo strumento è chiamato "collare di San Vicinio".

Stando alla tradizione religiosa, il santo sarebbe stato solito stringerselo al collo e legarvi una pesante pietra al fine di umiliarsi e di condurre penitenza. Questo collare conserverebbe la caratteristica di liberare le persone non soltanto dalle influenze maligne, ma anche dalle possessioni del demonio.

Nel corso di un rito religioso un sacerdote officiante cinge il collo della persona con il collare, e qualora vi dimorasse in qualche modo il Maligno, per virtù del collare i diavoli fuggirebbero all’istante dalla persona, liberandola per sempre da ogni influenza negativa.

Sembra che il rito funzioni, a giudicare delle migliaia e migliaia di persone, provenienti da ogni parte d’Europa, che annualmente si recano nella chiesa di San Vicinio per sottoporsi all’esorcismo.

Alcuni anni fa la chiesa venne scelta come sede per un centro di studi demonologici diretti da monsignor Corrado Balducci, che tra l’altro è nativo di un paese limitrofo a Sarsina.