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Edimburgo, Scozia CAPPELLA
DI ROSSLYN
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Sono pochi e confusi i documenti storici che tracciano la storia
di questo piccolo edificio religioso annesso alle mura del castello
della famiglia Sinclair, situato a pochi chilometri dalla città
capitale della Scozia.
Al contrario sono assai numerose le leggende che lo riguardano
e che lo hanno portato a costituire una vera area mitica della tradizione
massonica originaria, e probabilmente di quella neo templare.
Si è portati a ritenere che la costruzione della cappella
risalga al 1601, ma certi documenti la farebbero anticipare di molti
anni, ovvero tra il 1446 e il 1486.
La tradizione afferma che venne fatta erigere dal conte William
Saint Clair come testimonianza della dottrina dell'Ordine Templare.
Qualunque sia la data e il motivo della sua costruzione, la cappella
costituisce un'apoteosi del simbolismo massonico non ancora contaminato
di rituali spuri di fine diciassettesimo secolo.

L'iconografia presente nel tempietto ne costituisce un esempio
esplicito. Nella parete meridionale è raffigurata l'immagine
di San Michele, considerato dalla tradizione il patrono dei framassoni.
Di fronte a questa, nella parete settentrionale, compaiono tre
figure di altrettanti santi: San Longino detentore della sacra lancia
che trafisse il costato di Cristo crocifisso, San Maurizio martire
e, al centro di entrambi, c'è l'immagine di San Giorgio.
Questo santo di origine armena, secondo la tradizione cristiana
primitiva sarebbe stato assimilabile al mitico personaggio di Tammuz
descritto come sposo, ma anche come figlio o fratello, della dea
mesopotamica Isthar, l'equivalente dell'Iside egizia.
Una delle sue attribuzioni sarebbe stata quella di “signore delle
rose”.
La sua figura, contrariamente all'iconografia tradizionale cristiana
che raffigura Giorgio nell'atto di trafiggere il drago del male,
nella cappella di Rosslyn appare invece posato su un piedistallo
di rose.
Peraltro Tammuz è una figura di significato simbolico rilevante.
Incarna la rinascita dello spirito ad un più elevato stato
di coscienza e di conoscenza.
San Longino e San Maurizio sono situati ai bordi di una scacchiera
formata da rombi bianchi e neri che, nell'iconografia rituale massonica,
rappresenta il “percorso di gioia” degli iniziati.
Il soffitto della cappella è diviso in comparti, ognuno
dei quali presenta un simbolismo particolare per ciò che si
è voluto rappresentare. Nella cappella sono presenti altre
raffigurazioni che richiamano alla simbologia massonica, quantunque
le raffigurazioni di Rosslyn ruotino tutti intorno alla cosiddetta
“colonna dell'apprendista”.
La colonna costituisce il nucleo della iconografia della cappella
intera, ed è la rappresentazione stilizzata dell'”albero della
vita” proprio della tradizione cabalistica e di quella rosacrociana.

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