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Marbourg, Germania CHIESA
DI SANTA ELISABETTA
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La sua costruzione ebbe inizio nel 1235 per volontà del
potente vescovo locale, e fu proseguita per iniziativa dell'Ordine
dei Cavalieri Teutonici che ne mantenne il possesso fino al 1672.
La chiesa di Santa Elisabetta è celebre nella tradizione
misteriologica europea per due dati essenziali. Il primo è
che costituisce l'esempio classico del puro stile gotico tedesco,
caratterizzato da navate di uguale altezza.
Il dato sembrerebbe essere poco pertinente al mistero, ma considerazioni
inerenti alle conoscenze cabalistiche, numerologiche e sapienziali,
ascrivono questo splendido edificio sacro nell'ambito delle cultura
esoterica che, come in altri monumenti europei, è stata tradotta
e trasferita nell'iconografia scultorea ed architettonica. La chiesa
si presenta con una grande semplicità di strutture, nelle
quali sembra dominare il rapporto delle dimensioni basate sul numero
nove.

Il numero è tra quelli più ricchi di carica simbolica.
Fu considerato particolarmente significativo nella cosmologia dell'antico
Egitto, nella quale le divinità venivano identificate a gruppi
di nove (“sacre ennèadi”).
Tuttavia il numero nove trovò sublimazione allegorica nelle
tradizioni esoteriche orfico-dionisiache, in seno alle quali il numero
rappresentava il principio maschile in atto.
Durante il Medioevo, in Europa il nove fu percepito come il potenziamento
del numero tre.
La sapienza del nove occidentale sembrerebbe comunque essere derivato
dall'epiteto della figura mitica di Ermete Trismegisto, il sapiente
“ tre più volte più grande di tre” come venne definito
in alcuni testi ermetici del dodicesimo e tredicesimo secolo.
Per la tradizione cristiana, nove sarebbero stati i “cori angelici”
e le sfere del mondo secondo la cosmologia medievale.
Il secondo elemento che rende storicamente misteriosa la chiesa
di Santa Elisabetta è una tradizione che sembra essere fondata
su elementi storici verosimili, per cui nella chiesa si sarebbe riunito
nella prima metà del quindicesimo secolo il primo concilio
in assoluto dei cosiddetti “mastri muratori”, i quali successivamente
avrebbero dato origine in Scozia alle prime corporazioni massoniche.
Perché i maestri muratori, ovvero gli architetti e le maestranze
degli edifici sacri, si fossero riuniti nel “tempio gotico del nove”
di Marbourg, e soprattutto perché l'avrebbero fatto sotto
l'egida dell'Ordine Teutonico, rimane ancora oggi un enigma insoluto.

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