Le stelle e i complessi “astromitologici”
 parte terza


Le Pleiadi in astrologia

Vediamo anzitutto la carta di identità di queste stelle.

La costellazione (segno siderale) di appartenenza è Taurus (Toro).

Le Pleiadi si trovano nella groppa del Toro celeste, la cui fronte è disegnata da Aldebaran e dalle vicine Iadi.  

Si trovano qualche grado più a Nord del piano dell’eclittica.

Quanto al “segno tropicale” di appartenenza, attualmente le Pleiadi spaziano dall’ultimo grado del segno Toro al primo del segno Gemelli, dove stanno lentamente e progressivamente entrando. Per la precisione i genitori Atlante e Pleione sono già entrati in Gemelli, la luminosa Alcione vi è entrata proprio nel 2000 e le sorelle a ruota nei decenni successivi. La latitudine di Alcione è di circa 4° Nord.

Il nome Pleiadi viene dal greco Peleiades, le Colombe.

M 45 significa invece oggetto n. 45 del catalogo Messier, che comprende oggetti stellari, ammassi e galassie.

Il simbolismo di queste stelle è quanto mai ricco e vario. Queste stelle ricordano un grappolo d’uva e si associano dunque alla civiltà del vino, al villaggio e al borgo. Infatti possono anche evocare l’immagine di un gruppo di case o di poderi. Per estensione queste stelle rappresentano “il gruppo” o la “federazione” di città, di paesi, di stati, ecc.. Oppure la scuola, che richiede un gruppo di allievi. Infine le Pleiadi, in astrologia mondiale, ricordano le sette sorelle del petrolio.

Se siete nati negli ultimi giorni del segno Toro o al principio dei Gemelli, quindi intorno al 19 - 22 maggio, allora il vostro Sole è vicino alle Pleiadi, e un gioioso e creativo rapporto può legarvi al mondo tradizionale del campo e del villaggio. E’ probabile che abbiate possedimenti al sole. Infatti le congiunzioni delle Pleiadi al Sole, alla Luna o a Giove, possono indicare un legame personale o familiare con il mondo agricolo e con la vita del borgo e il possesso di case e di terre. Mercurio vicino alle Pleiadi favorisce il commercio di beni immobili, case o terre, ma anche quello di idee.

Se alle Pleiadi si congiungono astri come Marte, Plutone e Saturno, questo può significare la perdita di beni o di punti di riferimento territoriali: hanno Plutone natale presso le Pleiadi i nati sul finire dell’ottocento che hanno vissuto un intenso processo di industrializzazione e inurbamento, e ben due guerre mondiali, e quindi la crisi o lo smarrimento di quel mondo agricolo della vigna, del podere e del villaggio nel quale erano nate.

Se alle vostre Pleiadi si congiungono astri di bellezza come Luna e Venere, allora può darsi che, fisicamente o moralmente, siete attraenti e “da assaporare” come… “grappoli d’uva” e avrete un rapporto romantico, sentimentale e un po’ edonista con i frutti della terra.

Per fare altri esempi, le sette sorelle ricordano tra l’altro un gruppo di allievi, cioè una scuola: si ritrovano in evidenza nel cielo natale dei fondatori di scuole. Alla nascita di Sigmund Freud (fondatore di una scuola psicanalitica) Mercurio si trovava molto vicino alle Pleiadi. Alla nascita di Lisa Morpurgo, fondatrice di una scuola astrologica, in quel punto c’era il Sole.

Ha il Sole natale congiunto alle Pleiadi Papa Wojtyla, e probabilmente proprio questa congiunzione ha ispirato la sua apertura al dialogo con le altre religioni.

Una congiunzione Marte – Nettuno  in quel punto del cielo si osserva invece alla nascita di padre Pio da Pietrelcina. Nella vita di padre Pio l’energia spirituale e paranormale (Marte – Nettuno) attinge alla meravigliosa sorgente delle Pleiadi.

Il quadrato Regulus – Pleiadi

Vi parlerò ora di un caso di aspetto angolare tra le stelle. A differenza degli aspetti tra i pianeti, che durano poco (un giorno, un mese, un anno…), gli aspetti tra le stelle sono destinati a durare per lunghe epoche storiche perché i moti relativi delle stelle sono lentissimi. Tra il gruppo delle Pleiadi e la stella reale Regulus c’è un esatto quadrato: se un geometra puntasse uno strumento verso le Pleiadi e un altro verso Regulus, noterebbe tra le due direzioni un preciso angolo di 90°. E infatti oggi le Pleiadi sono proprio alla fine del segno Toro, mentre Regulus è proprio alla fine del segno Leone.

A quale figura storica corrisponde questo aspetto? La più luminosa delle stelle che si trovano sul sentiero dell’eclittica, la lucente compagna del Sole (cioè Regulus), è in stretto rapporto con il più luminoso ammasso stellare.

Prendo spunto da un libro dello scrittore Tabucchi, “Sostiene Pereira”, nel quale un personaggio proponeva una curiosa teoria psicologica: la teoria della confederazione delle anime, dei “médecins-philosophes” di una scuola francese. “…il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime… che si pone sotto il controllo di un io egemone”. Questo passo di Tabucchi mi ha fatto pensare all’associazione astrale Regulus – Pleiadi. Infatti Regulus, stella di prima grandezza detta cuore del Leone, rappresenta un “io egemone”,  così come l’ineffabile grappolo delle stelle “colombe” fa pensare ad una confederazione non solo territoriale e politica, ma anche, perché no? psicologica.

Ma per tornare alla storia è evidente che la molteplicità delle Pleiadi rappresenta una pluralità territoriale di paesi, di città, di popoli, di religioni e di idee. L’unicità di Regulus è invece quella di una figura rappresentativa di presidente o di sovrano a cui la molteplicità fa riferimento, ora in modo armonioso e ora conflittuale. Ad esempio la lotta dell’imperatore “Barbarossa” contro i comuni della Lega Lombarda è una chiara figura storica del quadrato Regulus – Pleiadi. E al tempo della battaglia di Legnano Marte e Saturno si trovavano presso le Pleiadi.

<<<indietro  segue >>>

HOME