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Le Pleiadi
in astrologia
Vediamo anzitutto la carta di identità di queste stelle.
La costellazione (segno siderale) di appartenenza è
Taurus (Toro).
Le Pleiadi si trovano nella groppa del Toro celeste, la cui
fronte è disegnata da Aldebaran e dalle vicine Iadi.
Si trovano qualche grado più a Nord del piano dell’eclittica.
Quanto al “segno tropicale” di appartenenza, attualmente
le Pleiadi spaziano dall’ultimo grado del segno Toro al primo
del segno Gemelli, dove stanno lentamente e progressivamente
entrando. Per la precisione i genitori Atlante e Pleione sono
già entrati in Gemelli, la luminosa Alcione vi è
entrata proprio nel 2000 e le sorelle a ruota nei decenni successivi.
La latitudine di Alcione è di circa 4° Nord.
Il nome Pleiadi viene dal greco Peleiades, le Colombe.
M 45 significa invece oggetto n. 45 del catalogo Messier,
che comprende oggetti stellari, ammassi e galassie.
Il simbolismo di queste stelle è quanto mai ricco
e vario. Queste stelle ricordano un grappolo d’uva e si associano
dunque alla civiltà del vino, al villaggio e al borgo.
Infatti possono anche evocare l’immagine di un gruppo di case
o di poderi. Per estensione queste stelle rappresentano “il
gruppo” o la “federazione” di città, di paesi, di stati,
ecc.. Oppure la scuola, che richiede un gruppo di allievi. Infine
le Pleiadi, in astrologia mondiale, ricordano le sette sorelle
del petrolio.
Se siete nati negli ultimi giorni del segno Toro o al principio
dei Gemelli, quindi intorno al 19 - 22 maggio, allora il vostro
Sole è vicino alle Pleiadi, e un gioioso e creativo rapporto
può legarvi al mondo tradizionale del campo e del villaggio.
E’ probabile che abbiate possedimenti al sole. Infatti le congiunzioni
delle Pleiadi al Sole, alla Luna o a Giove, possono indicare
un legame personale o familiare con il mondo agricolo e con
la vita del borgo e il possesso di case e di terre. Mercurio
vicino alle Pleiadi favorisce il commercio di beni immobili,
case o terre, ma anche quello di idee.
Se alle Pleiadi si congiungono astri come Marte, Plutone
e Saturno, questo può significare la perdita di beni
o di punti di riferimento territoriali: hanno Plutone natale
presso le Pleiadi i nati sul finire dell’ottocento che hanno
vissuto un intenso processo di industrializzazione e inurbamento,
e ben due guerre mondiali, e quindi la crisi o lo smarrimento
di quel mondo agricolo della vigna, del podere e del villaggio
nel quale erano nate.
Se alle vostre Pleiadi si congiungono astri di bellezza come
Luna e Venere, allora può darsi che, fisicamente o moralmente,
siete attraenti e “da assaporare” come… “grappoli d’uva” e avrete
un rapporto romantico, sentimentale e un po’ edonista con i
frutti della terra.
Per fare altri esempi, le sette sorelle ricordano tra l’altro
un gruppo di allievi, cioè una scuola: si ritrovano in
evidenza nel cielo natale dei fondatori di scuole. Alla nascita
di Sigmund Freud (fondatore di una scuola psicanalitica) Mercurio
si trovava molto vicino alle Pleiadi. Alla nascita di Lisa Morpurgo,
fondatrice di una scuola astrologica, in quel punto c’era il
Sole.
Ha il Sole natale congiunto alle Pleiadi Papa Wojtyla, e
probabilmente proprio questa congiunzione ha ispirato la sua
apertura al dialogo con le altre religioni.
Una congiunzione Marte – Nettuno in quel punto del
cielo si osserva invece alla nascita di padre Pio da Pietrelcina.
Nella vita di padre Pio l’energia spirituale e paranormale (Marte
– Nettuno) attinge alla meravigliosa sorgente delle Pleiadi.
Il quadrato
Regulus – Pleiadi
Vi parlerò ora di un caso di aspetto angolare tra
le stelle. A differenza degli aspetti tra i pianeti, che durano
poco (un giorno, un mese, un anno…), gli aspetti tra le stelle
sono destinati a durare per lunghe epoche storiche perché
i moti relativi delle stelle sono lentissimi. Tra il gruppo
delle Pleiadi e la stella reale Regulus c’è un esatto
quadrato: se un geometra puntasse uno strumento verso le Pleiadi
e un altro verso Regulus, noterebbe tra le due direzioni un
preciso angolo di 90°. E infatti oggi le Pleiadi sono proprio
alla fine del segno Toro, mentre Regulus è proprio alla
fine del segno Leone.
A quale figura storica corrisponde questo aspetto? La più
luminosa delle stelle che si trovano sul sentiero dell’eclittica,
la lucente compagna del Sole (cioè Regulus), è
in stretto rapporto con il più luminoso ammasso stellare.
Prendo spunto da un libro dello scrittore Tabucchi, “Sostiene
Pereira”, nel quale un personaggio proponeva una curiosa teoria
psicologica: la teoria della confederazione delle anime, dei
“médecins-philosophes” di una scuola francese. “…il dottor
Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una
confederazione di varie anime… che si pone sotto il controllo
di un io egemone”. Questo passo di Tabucchi mi ha fatto pensare
all’associazione astrale Regulus – Pleiadi. Infatti Regulus,
stella di prima grandezza detta cuore del Leone, rappresenta
un “io egemone”, così come l’ineffabile grappolo
delle stelle “colombe” fa pensare ad una confederazione non
solo territoriale e politica, ma anche, perché no? psicologica.
Ma per tornare alla storia è evidente che la molteplicità
delle Pleiadi rappresenta una pluralità territoriale
di paesi, di città, di popoli, di religioni e di idee.
L’unicità di Regulus è invece quella di una figura
rappresentativa di presidente o di sovrano a cui la molteplicità
fa riferimento, ora in modo armonioso e ora conflittuale. Ad
esempio la lotta dell’imperatore “Barbarossa” contro i comuni
della Lega Lombarda è una chiara figura storica del quadrato
Regulus – Pleiadi. E al tempo della battaglia di Legnano Marte
e Saturno si trovavano presso le Pleiadi.
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