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TITOLO:
Alice in Wonderland GENERE:
Avventura, Fantasy DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures
REGIA: Tim Burton
CAST: Crispin
Glover Mia Wasikowska (Alice) Johnny Depp (Il Cappellaio Matto) Anne
Hathaway (La Regina Bianca) Helena Bonham Carter (La Regina Rossa) Alan
Rickman (Brucaliffo) Michael Sheen (Il bianconiglio) Stephen
Fry (Lo Stregatto) Christopher Lee (Il Jabberwock)
TRAMA Alice ha diciassette
anni e scappa da un party altezzoso e segue il Bianconiglio giù
per il buco, che la riporta nuovamente al Paese delle Meraviglie.
Il Bianconiglio è convinto di avere la ragazza giusta, quella
che ha visitato il magico mondo dieci anni prima. Ma Alice non ricorda
la visita precedente nel Paese delle Meraviglie.. Ora le creature
sono pronte per una rivolta e sperano e aspettano che Alice li aiuti.
Ma lei vorrà farlo? Lo potrà fare?

Ci rivolgiamo a voi, "Burtoniani" incalliti che stavate
aspettando l'uscita di questo film, sin dal momento in cui il geniale
regista aveva battuto il primo ciak sul set. Che cosa avrebbe potuto
fare il talento della sua mente geniale con questo specifico materiale?
Be', proprio voi che contavate i minuti all'uscita della pellicola,
sappiate che potreste ritrovarvi in sala a spettacolo concluso con
una leggera sensazione di disappunto. Un retrogusto amaro che si
concentrerà in una domanda: "E Tim Burton dov'era esattamente
nel film?". Perché diciamo la verità, "Alice
in Wonderland" è più un'opera su commissione che
una nuova pietra miliare nella filmografia del regista. È
il lungometraggio attraverso il quale Burton e la Disney fanno definitivamente
la pace, seppellendo l'ascia di guerra e con essa vecchi rancori
risalenti a più di vent'anni fa, quando gli executives non
riuscivano a capire fino in fondo il talento di quell'uomo coi capelli
da scienziato pazzo.

È stata la Disney a decidere tutto e in questo caso ha
scelto il non plus ultra, ingaggiando Burton dietro la macchina da
presa e allo stesso tempo assicurandosi di tenerlo a bada. Tutto
funziona a dovere in "Alice in Wonderland": la struttura,
il ritmo, il cast, la fantasia e i momenti di humour. Il risultato
è un ottimo film per il grande pubblico. I bambini si divertiranno
e gli adulti torneranno bambini: per quasi due ore assistiamo ad
una festa magica. Eppure manca qualcosa. Manca Tim Burton. Non c'è
traccia del suo amato dark, tranne in pochissimi momenti. Come sempre,
però, uno dei marchi di fabbrica del regista rimane e cioè
le splendide musiche del fidato Danny Elfman che si assicura di orchestrare
un grande spettacolo.

Il film, un concentrato ispirato a entrambi i libri di Carroll
su Alice, si apre nella Londra dell'Ottocento dove la nostra eroina
(teniamo d'occhio l'ottima Mia Wasikowska) fugge dalla "mostruosità"
della borghesia che la vuole fare prigioniera attraverso una proposta
di matrimonio. La ragazza deciderà invece di inseguire il
Bianconiglio, finendo per cadere nella tana che la condurrà
a Wonderland. A quel punto Burton alza il sipario sugli elementi
fantastici e il film diventa un mix di performance capture e live
action, filtrato attraverso le lenti degli occhiali tridimensionali
che in realtà servono a poco: a quanto pare la pellicola è
stata convertita in 3D solo in post-produzione, l'effetto comunque
rimane molto leggero, a tratti assente. [...]
Pierpaolo Festa - http://www.film.it/alice-in-wonderland |