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Se la manifestazione della natura (uomo compreso) è
la sintesi di cause agenti, invisibili, che si concretizzano
nella manifestazione stessa, lo studio e l’impiego del
simbolo ci porterà a conoscere le direttive di dette
cause.
Infatti , nell’arabesco poetico del simbolo, spesso
si intrecciano con la curiosità, la fantasia, la
memoria ed il sogno.
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Per cui, integrando al suo già ricco coktail di
significati anche le nostre speranze ed i nostri ideali, sollecitando
la nostra intelligenza e creatività, servendoci quale
trait-d'union del nostro intuito, riusciremo a vivificarlo,
diventando gli interpreti seri di quelle realtà che
nella tastiera dell’interpretazione troveranno il modo di
farsi comprendere.
Per vivere dunque tutte le trasformazioni che le diverse
mantiche ci propongono, per riuscire a cogliere nell’uomo
la totale funzionalità in lui sintetizzata, immergiamoci
nel fiume del Tempo e percorriamone il suo corso: vi troveremo
i segni segreti della vita stessa.
Con la fantasia, arma formidabile che ci permette di realizzare
desideri a volte assurdi, di agire al di fuori delle dure
e immutabili leggi della realtà, sostiamo un poco nella
purpurea sala del castello di giada, dove sono raccolte tutte
le meraviglie dell’antico e del nuovo mondo, con Baruch e
Naas, magici spiriti del tempo.
Percorriamo il circolo della luna, dove a volte le Muse
chiedono ai mortali di diventare loro amanti: ne conosceremo
i supremi incantesimi; ed infine nell’opus alchemico della
nostra trasformazione potremo trarre da ogni pur minima percezione
e sensazione, il senso vitale delle cose.
Esistere vuol dire vivere. E la vita, dicono i saggi, è
un’opera di pensiero; e la più bella opera che
l’essere umano possa realizzare è quella di vivere
la propria vita in modo tale da farne un capolavoro.
Ascoltiamo dunque i bisbigli degli spiriti dei boschi,
dei campi e dei corsi d’acqua. Potremo rivivere l’amore, la
conturbante grazia dei tempi passati o l’odierna fantasia
erotica o sublimata, perché è solo nell’ascolto
di tutto quanto ci circonda, che potremo trarre dal grande
crogiolo della natura tutte quelle forze, tutte quelle energie,
che ci permetteranno di cogliere davvero in ogni cosa il valore
profondo del nostro divenire.
Aprire il nostro cuore ai sussurri è accogliere
il silenzio e parlarlo!
Ascoltiamo a d esempio gli strilli della calandra che si
perde nella luce, oppure il rumore del mare e lo stridio dei
delfini, o le impetuose forze d’urto dei fiumi in piena, il
vento sibilante dell’uragano, l’eco trasmessoci da colossali
pareti montagnose, per riuscire a scorgere anche negli immobili
laghi verdi, nelle brume gelide dove sostano grevi e ieratici
i grandi cormorani, oppure nelle tenebre della luce polare
o nel brillio incandescente di dune infocate, le raffigurazioni
mitiche di Venere o di Marte, o i segni che evocano i diecimila
Esseri, cioè la totalità delle cose, rendendoci
consapevoli dell'armonia del Cosmo che in noi si riflette,
si riconosce e si attua.
Come mezzo di interpretazione di tutte le innumerevoli
forme strutture e fenomeni che ci circondano, quali vibranti
note di una melodia emersa da un indistinto primordiale, possiamo
servirci dei diversi metodi mantici.
Il Tarocco, l’Astrologia, la Numerologia,
la Geomanzia, la Yi Ching, la Chiromanzia, la Fisiognomica
sono oggi gli studi più in voga che possono permetterci
di avvicinare e di penetrare nel giardino segreto dove lavora
misteriosamente l'alchimia della vita e, in accordo con la
perfezione dei numeri, dei ritmi e delle proporzioni, farci
ottenere il potere “magico” di comandare ai venti ed alle
tempeste perché, anche accarezzando le spine di una
rosa, avremo L’ORO nelle nostre mani.
Fernanda
Nosenzo Spagnolo

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