ELEFANTI E NAZISTI :

Quando l’anti-astrologia rende folli

di Richard Pellard

 Nel numero di Grandes réponses (gennaio 1997) dedicato all’astrologia, il segretario dell’Union Rationaliste, Jean-Paul Krivine, affermava che “l’astrologia è un pericolo per la democrazia”.

Otto anni dopo, un altro eminente membro di questa piccolissima ma influente setta scientista, Every Schatzmann, tornava sull’argomento in nome di una stupida anti-astrologia.

 Serpenti di mare ed elefanti

Paul Feyerbend (1924-1994) fu un epistemologo di grido. Egli sosteneva tra l’altro che il modo di procedere scientifico non seguiva alcuna metodologia particolare, e che la scienza era una delle tante forme di pensiero, né più né meno pertinente al mito: “La scienza ed il mito si sovrappongono in molti modi”. In questo senso, egli si opponeva direttamente alla “teoria della confutabilità” di Karl Popper. Secondo costui, anche epistemologo, “non è moltiplicando le conferme che si dimostra una teoria scientifica, poiché anche le pseudo-scienze (tra cui l’astrologia, NDLR), possono avere delle “prove” da far valere.

Ciò che caratterizza una dichiarazione pseudo-scientifica, è il non essere “confutabile”, ossia non offrire delle possibilità per essere rimessa in discussione, per osservazione o sperimentazione (ad esempio: “esiste da qualche parte un serpente marino preistorico vivente”). Al contrario, una dichiarazione scientifica è confutabile, ma non confutata (ad esempio: “Ci sono degli elefanti allo zoo di Vincennes”).

Riassumiamo il pensiero di Popper: la “vera” scienza riposa su ipotesi o teorie che possono essere contraddette dall’osservazione o dalla sperimentazione ma che non llo sono. La “pseudo-scienza” o il mito si basa su ipotesi o teorie che non possono essere contraddette dall’osservazione o dalla sperimentazione e che sono dunque “false” poiché irrefutabili.

Secondo questi presupposti apparentemente razionalisti e di buon senso, Popper relegava l’astrologia nel mondo dei miti e delle “pseudo-scienze” … poiché nessun’osservazione o sperimentazione seria delle teorie ed ipotesi astrologiche erano mai state effettuate!

Non è dunque difficile mettere in atto dei formulari sperimentali per osservare concretamente nel loro reciproco comportamento, quel che distingue ad esempio un “gioviano” da un “saturnino” …

L’asserzione di Popper secondo cui “l’astrologia è irrefutabile” è perciò inoppugnabile … dunque mitica secondo il suo pensiero, il che significa che l’anti-astrologia primaria di Popper e dei suoi discepoli , secondo le loro stesse teorie, è una pseudo-scienza, un discorso ciarlatanesco, una burla.

 “L’elefante è irrefutabile (A.Vialatte)

Paul Feyerbend professore di filosofia delle scienze nelle più prestigiose Università mondiali, occupandosi d’astrologia, si è messo contro il principio di confutazione di Popper. A suo avviso, “uno stretto principio di confutazione, annullerebbe la scienza così come la conosciamo e non avrebbe mai permesso che essa avesse inizio”.

Egli osserva che spesso accade che una teoria scientifica sia in contrasto con i fatti, senza che ciò le impedisca di mantenersi in vita. Cita ad esempio, tra l’altro, la teoria della relatività ristretta d’Einstein (un altro che s’interessava all’astrologia) che è stata accettata dal corpo scientifico nonostante i risultati sperimentali che all’epoca la contraddicevano. Al contrario, la teoria della deriva dei continenti di Wegener fu ricusata dai suoi contemporanei scientifici … mentre fu poi confermata dai fatti decine d’anni più tardi.

Una teoria può dunque essere “irrefutabile” nel momento in cui viene proposta ed accettata (la relatività ristretta) ed accolta dalla scienza; essa può anche essere considerata come “irrefutabile” e rifiutata dalla scienza, per essere in seguito considerata come “non rifiutata”, dunque indiscutibile per la scienza stessa qualche anno dopo. Può infine, (ed è il caso dell’astrologia), essere subito considerata come “irrefutabile” perché la scienza ufficiale e attuale la considera a priori irrefutabile.

Questo genere di ragionamento capriccioso è considerato come “razionale” e “confutabile” da Popper e dai suoi epigoni razionalisti.

“Umano, complesso, pieno di contraddizioni”

L’astrofisico Evry Schatzman è uno dei discepoli di Popper. Razionalista puro e duro, scientista con i paraocchi, fanatico anti-astrologo, legato alle tesi iconoclaste di Feyerabend che riteneva l’insegnamento dell’astrologia giustificato proprio come quello dell’astronomia. Nel suo libro <La science menacée> (Odile Jacob 1989), riconosce (per forza!) che “quel che viene chiamato metodo scientifico è la razionalizzazione a posteriori di un modo di lavoro che non ha nulla di razionale … Ma quest’aspetto umano, complesso, pieno di contraddizioni, vero gioco di tentativi e di errori, non porta alla conoscenza della verità scientifica”. Se ne deduce che una verità scientifica è disumana, semplicista ed esente da contraddizioni.

 La conoscenza più elementare della scienza attuale prova ampiamente il contrario iin numerosi campi, e particolarmente in quello fondamentale dei rapporti tra fisica classica, relatività einsteiniana e fisica quantica.

Questi tre tipi di fisica sono forse “disumani” … il che è certo, essi sono estremamente complessi (specie i due ultimi), e molti punti delle ipotesi e teorie della fisica quantistica sono “irrefutabili”, almeno allo stato attuale delle nostre osservazioni, e le loro relazioni sono estremamente complesse, poiché le visioni del mondo che esse implicano sono contraddittorie. Evry Schatzman quando parla di epistemologia racconta,dunque, cose di poca importanza.

Gli astrologi sono dei nazisti

Quando lui parla di astrologia, non dice più cose di poco conto, ma diventa completamente matto, in altre parole del tutto irrazionale e ciò è proprio il colmo per un membro militante dell’Unione Razionalista.

Ma può darsi che questo comportamento “umano, complesso, pieno di contraddizioni” gli permetterà eventualmente un giorno di sfornare una vera “verità” anti-astrologica “confutabile” … Questo notevole evento scientifico si verificherà probabilmente quando i gallinacei non apparterranno più alla categoria degli sdentati e questo gli farà guadagnare la benedizione del Dio della Ragione raziocinante.

Feyerbend relativizza la scienza senza restrizione. Schatzmann l’assolutizza, il che manca di relatività anche ristretta.  Basandosi sul fatto che il nazismo rifiutava l’idea di un’universalità della scienza contrapponendo “scienza nazional-socialista” e “scienza giudeo-liberale”, egli fa un parallelo con il relativismo di Feyerbend, concludendo che si costituiscono così “le basi teoriche di cui è doloroso vedere la parentela con la politica hitleriana”.

 Pretendere, come Feyerbend ed i condizionalisti, di mettere sullo stesso piano astrologia ed astronomia, “può portare alla soppressione fisica dei contestatori”. Avrete certo letto Schatzmann: essere come Einstein un astrologo-astrofisico, un astrologo-epistemologo come Feyerbend o astrologo-astronomo come i condizionalisti, vuol dire comportarsi come un virtuale nazista, pronto a spedire i perfidi razionalisti popperiani in un campo di concentramento!

Nessuna pietà per gli anti-astrologi!

Una tale ipotesi è “irrefutabile”, dunque “pseudo-scientifica” Affinché essa sia “confutabile” secondo la buona logica popperiana, occorrerebbe mettere gli astrologi-astronomi in una situazione sperimentale. Per fare questo c’è una sola soluzione: dar loro (contrariamente alla loro volontà, perché in generale sono degli umanisti) i pieni poteri hitleriani, bombardare i capi dei campi di sterminio e metterci dentro tutti gli Schatzmann.Si vedrebbe allora come si comporterebbero gli astrologi. Se la maggior parte di loro procede all’eliminazione immediata dei propri avversari anti-astrologi primari, l’ipotesi di Schatzmann non dovrà essere “ricusata” e potrà accedere al rango di “verità scientifica”...ma gli Schatzmann della Terra non esisteranno più per approfittarne.

Sarebbe un gran peccato.

E’ dunque più probabile che gli hitler-astrologi sterminatori preferiranno risparmiare gli Schatzmann. Non certo per uno slancio di compassione o per pietà, per mantenere in vita quei poveri paranoici in preda ad un vero e proprio delirio di persecuzione (una tal esistenza è troppo crudele e meriterebbe misericordiosamente di essere abbreviata!), ma per far loro capire che hanno torto.

Il problema è che Schatzmann non ha alcuna possibilità concreta per sistemare i dispositivi sperimentali che gli permetterebbero di “confutare” la sua ipotesi demenziale.  Schatzmann predica dunque al vento e divulga dei miti come un volgare ciarlatano … od un folle.

L’astrologia non è un elefante

Schatzmann si esprime con arroganza ed intolleranza. A priori è contro l’astrologia, una materia che non si è mai dato la pena di studiare, è tutto. L’anti-astrologia che egli professa dall’alto della sua cattedra d’astrofisica non è una scienza, ma una credenza irrazionale mescolata a nevrosi ossessiva, figlia di un credo soggettivo e di una volgare caccia alle streghe.

L’astrologia non è “irrefutabile”: essa non è ancora mai stata “confutata”, tra l’altro a causa delle petizioni di principio irrazionali dei razionalisti come Schatzmann. E’ la deriva degli incontinenti della Ragione narcisistica.

Con gli epistemologi consapevoli e gli astrologi condizionalisti di fronte, essi non sono al riparo dalla tettonica delle conseguenze.

Hitleriani, coloro che si occupano d’astrologia? E che altro ancora? Schwartzmann si comporta in ogni caso, a colpo sicuro, come uno staliniano piccolo Popper castigamatti della gente intossicata dallo scientismo scervellato e irragionevole.

 E' questa un'osservazione che proviene da una considerazione “confutabile” … e definitivamente “incontestata” … fino ad oggi (siamo prudenti, non seguiamo Popper nei suoi (<s>ragionamenti).

L’anti-astrologismo, è “divieto di vederci”!

L’anti-astrologismo scientista è privo di teoria, non emette ipotesi di ricerca e di conseguenza non procede ad alcun controllo sperimentale obiettivo, serio e credibile della sua mancanza di teoria e di ipotesi.  Egli fulmina e denigra, è tutto quel che sa fare. Non s’interessa che agli aspetti più arcaici dell’astrologia per meglio zittire l’astrologo contemporaneo.

Quando le statistiche sono favorevoli all’astrologia, le nasconde o le deforma. Quando testa degli astrologi, sceglie i più deboli per far loro passare dei test senza alcun rapporto con la complessità e sottigliezza dei rapporti tra l’Uomo ed il sistema solare.

Gli Schatzmann vogliono tutto semplicemente, con petizioni e sotterfugi furbeschi e censure della nomenclatura scientista-universitaria, per impedire all’astrologia di potersi esprimere e perché la gente si accosti ad un’astrologia sensata e rigorosa.

La democrazia è figlia del libero pensiero.

 Un anti-astrologo, è un pericolo per il libero pensiero. Queste persone si chiamano tra loro “liberi pensatori”.

Un anti-astrologo, è come un elefante, è irrefutabile e questo inganna moltissimo.

 

    Note

Articolo apparso su FIL d’ARIANA n.°9

Sciences humaines n.76, octobre 1997

 

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