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"Peonia petalo a petalo palpiti,
ti apri, ti ricomponi" Ogiwara Seisensui
(1884-1976)
La peonia è un vegetale arbustivo perenne
diffuso nelle zone temperate ed è comprensivo
di 33 specie di piante erbacee perenni e di
arbusti rustici. Possiede radici a tubero e foglie
lobate, ed è nota con il nome di “rosa
senza spine”. I suoi magnifici fiori catturano
l'attenzione e creano in giardino uno spettacolo
senza pari.
Dice
la leggenda che quando Ade, il dio greco dell'Oltretomba,
fu ferito da Eracle sceso negli inferi per catturare
Cerbero, chiamò al suo capezzale Peone, figlio
di Asclepio, dio della medicina, perché lo
curasse. Peone lo curò così bene che
Asclepio fu assalito da una grave forma di invidia
piuttosto pericolosa. Allora Ade salvò Peone
mutandolo in una pianta bellissima, la peonia, la
“rosa senza spine” dai grandi fiori solitari - rosa,
rossi ed anche bianchi - e dai carnosi frutti costituiti
da alcuni follicoli.
Nelle pratiche devozionali e liturgiche medievali
questo serico e aristocratico fiore primaverile,
fu accostato alla figura della Madonna,
mentre ai marinai la peonia era consigliata come
amuleto adatto per scongiurare il pericolo nelle
tempeste, in particolare per evitare un eventuale
affogamento. Per questa ragione nell'antichità
furono frequentissimi gli stemmi, presenti sul castello
delle navi d’altura, che avevano come figura il fiore
di peonia. La stessa raffigurazione fu presente anche
nei fregi ornamentali delle opere d’arte rinascimentali
e nei disegni presenti nei broccati e nelle stoffe
di tessuto pregiato.
Possiamo
dire che le vecchie tradizioni popolari diedero alla
peonia attribuzioni protettive anche contro le pratiche
magiche. Convinzione comune era che una collana fabbricata
con i suoi semi - grossi quanto piselli - ed appesa
al collo dei neonati, li avrebbe protetti dalle influenze
negative e dal malocchio, nonché aiutati a
superare le sofferenze causate dalla dentizione.
Anche l'antica medicina attribuì alla peonia
vari effetti benefici. Si diceva che gli infusi di
petali e della radice fossero rimedi efficaci contro
l'asma, l'epilessia e la gotta mentre la sua essenza,
nel campo dei profumi, fu considerata protettrice
astrale della seconda decade dei Pesci.
Passiamo ora a parlare della peonia asiatica la
Paeonia moutan, diversa da quella occidentale.
E' un fiore che rassomiglia ad una Rosellina e sulla
quale i cinesi ricamarono interessanti leggende che
confermano come nell'antica Cina come pure in Giappone
questo fiore, visto come emblema onorifico, come
privilegio della Famiglia Imperiale e dei Mandarini,
sia ancor oggi definito come un fiore pregiato e
simbolo eloquente di Nobiltà e Raffinatezza.
Ed
ecco le cultivar cinesi originali che presentano
fiori rossi, rosa, porpora, lavanda o bianchi e la
bellissima cultivar giapponese "Hana
Kisoi" dai vivaci toni rosa.
Generalmente la peonia, celebrata in tutta la
letteratura europea, simboleggia dignità e
onore e nel linguaggio dei fiori indica Pudore
e Timidezza, il che sembra però contrastare
con la definizione spesso data da alcuni scrittori
e poeti, di fiore di voluttuosa e superba opulenza
dionisiaca…come fa osservare Corrado Covoni in questi
versi dei "Fiori che amo":
Peonie, rose esagerate,
rose dionisiache, rose in guardinfanti, rose superbe
simili ad infanti che si specchiano in differenti
pose.
Fernanda
Nosenzo Spagnolo - da Dossier Piante e
Fiori

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