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La concezione delle relazioni ed interazioni tra, da una parte lo zodiaco
delle notti e dei giorni, e dall'altra il funzionamento del sistema nervoso umano,
può sembrare terribilmente meccanicista a molti di voi. A questo punto
il cielo sarebbe l'unico ed implacabile disinseritore dei nostri comportamenti?
Prendiamo un esempio estremo e dunque un po' caricaturale: se io sono Ariete,
ascendente Ariete e se alla mia nascita tutti i pianeti si trovavano in Ariete,
sono neurologicamente condannato a non aver in tutte le circostanze che i comportamenti
Ariete che l'astrologia esige da noi?
L'esperienza e l'osservazione mostrano che non è così. Tutto
non è nel tutto e reciprocamente, contrariamente all'affermazione prestata
a Hermes Trismegisto. L'Uomo non è il cielo, anche se è parte integrante
ed integrata del cosmo. Anche se è stato in gran parte formato e strutturato
dal ritmo dei giorni e delle notti e dalla corsa dei pianeti, il suo sistema
nervoso dispone di una larga autonomia. Che egli sia Ariete, Vergine, Sagittario
o Capricorno, ognuno di noi ha i suoi momenti d'eccitazione o d'inibizione, delle
reazioni talvolta molto rapide e talaltra più lente. Non è lo zodiaco
che decide una volta per tutte dei nostri comportamenti d'eccitazione e d'inibizione.
Lo stato interno del nostro organismo, ma anche le condizioni esterne che sono
la meteo, il rapporto con la famiglia o la società. E tutti gli altri
parametri extra-astrologici che agiscono sulla nostra suscettibilità
nervosa modificano anche le nostre reazioni e ci chiedono d'avere dei riflessi
mutevoli per poterci adattare alle nuove situazioni con le quali ci troviamo continuamente a confronto.

In breve, non è necessario ed indispensabile essere Ariete per avere
dei comportamenti d'eccitazione-dispendio o d'essere Capricorno per reagire con
l'inibizione estintiva. Ma la predominanza di certi meccanismi zodiacali alla
nascita d'un individuo inciterà il suo sistema nervoso a reagire con maggior
frequenza della media secondo le proprietà neurologiche del suo o dei
Segni dominanti. Così si potrebbe dire che ognuno di noi, quali che siano
i Segni valorizzati nel suo tema natale, avrà un giorno o l'altro ed anche
da un minuto all'altro dei comportamenti Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone,
Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci, perchè
le strutture del suo sistema nervoso lo predispongono a poter adottare tutta
questa gamma di comportamenti. In compenso, se l'Ariete domina nel vostro tema,
avrete maggiormente, per il meglio e per il peggio, delle attitudini d'eccitazione
rapida che non altri.
Infine, non dimentichiamo che la qualità e l'intensità delle
reazioni nervose dell'organismo varia con il tempo: l'eccitazione e l'inibizione
non sono identiche a sei mesi o a sessanta anni. Gli effetti zodiacali sono anche
tributari dell'età, che modifica pure le condizioni della nostra ricettività
nervosa.
"E l'anima e lo spirito, in tutto ciò"? si chiedono senza dubbio quelli
tra voi che trovano questa visione dell'astrologia strettamente materialista.
A questa domanda si può rispondere che né l'anima, né lo
spirito intendono confondersi con i meccanismi fondamentali dell'attività
nervosa in interazione con il suo ambiente naturale cosmico. L'anima è
un ignoto metafisico che sarebbe sciocco voler ridurre a dei comportamenti-riflessi
d'eccitazione e d'inibizione. In compenso, non è vietato pensare che lo
spirito è in qualche modo l'informazione astratta che veicola, all'interno
dei suoi fasci neuronali, il nostro molto concreto sistema nervoso.
Constatare che un santo è anche un essere di carne ed ossa, con un
sistema nervoso di cui sia possibile osservarne e misurarne le reazioni, non
vuol affatto dire che sia possibile dedurre e ridurre la sua spiritualità
al suo sistema nervoso, l'approccio neurologico, naturale e razionale, dell'astrologia
non significa affatto l'ignoranza ed il rifiuto della sua dimensione trascendente. Ma questo è un altro problema...
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Fernanda
Nosenzo Spagnolo
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