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Nel corso della nostra presentazione del sistema nervoso, abbiamo visto
che si possono distinguere quattro tipi d'eccitazione e quattro tipi d'inibizione.
Essi corrispondono alle quattro stagioni ed ai quattro Segni al centro delle
stagioni: l'eccitazione-dispendio per l'Ariete-Gemelli e l'inibizione-recupero
per il Toro, l'inibizione-bloccante per Cancro-Vergine e l'eccitazione sbloccante
per il Leone, l'eccitazione associativa per Bilancia-Sagittario e l'inibizione differenziale per lo Scorpione, l'inibizione estintiva per Capricorno-Pesci
e l'eccitazione ricreatrice per l'Acquario.
Infine, abbiamo visto che eccitazione e inibizione si caratterizzano anche
per il loro equilibrio o squilibrio. Così, all'interno di ogni stagione,
ogni Segno si caratterizza per un rapporto delle durate diurne-notturne che gli
è specifico Queste sono le fasi del ritmo zodiacale. Sono possibili tre
casi:
- Segni equinoziali Ariete, Vergine, Bilancia, Pesci): le durate diurne sono
sensibilmente uguali alle durate notturne. L'individuo reagisce nervosamente
a questo fenomeno con il senso dei contrari: egli percepisce nettamente una cosa
ed il suo opposto: il giorno non è la notte, il bianco non è il
nero, il tuo non e il mio, il bene non è il male: problemi di scelta e
d'analisi.
   
- Segni di centro stagione (Toro, Leone, Scorpione, Acquario): le durate diurne
sono sensibilmente più lunghe che le notturne e viceversa. L'individuo
reagisce nervosamente a questo fenomeno con il senso dei dosaggi: egli percepisce
che esiste una certa proporzione di giorno e di notte: non del bianco senza un
pò di nero (e viceversa), non del mio senza un p0' del tuo (e viceversa),
non del bene senza un po' di male (e viceversa) e cerca di combinare efficacemente
una cosa ed il suo opposto. Problemi di dominio.
   
- Segni solstiziali (Gemelli, Cancro, Sagittario, Capricorno): lo scarto tra
durate diurne e notturne è al suo massimo. L'individuo reagisce nervosamente
a questo fenomeno con il senso degli insiemi: egli percepisce l'assoluta preponderanza
del giorno sulla notte (o il contrario) e generalmente, fusiona o totalizza gli
antagonismi in una visione d'insieme : il giorno è sì dominante
ch'esso ingloba la notte che non è che l'ombra: Per lui, in generale tutto
è bianco ed il nero può dunque essere inglobato nel bianco in quanto
che eccezione che conferma la regola (e viceversa), il male non è
che un'infima parte del bene (e viceversa), nel rischio di tutto confondere e
di tutto mischiare, vale a dire di perdere il senso dei contrari che caratterizza
i segni equinoziali. Problemi di sintesi e di generalizzazione.
   
Dunque, ogni Segno dello zodiaco si caratterizza per la sua forza d'eccitazione
o d'inibizione, la rapidità o la lentezza delle sue reazioni nervose così
come per il suo senso dei contrari, di dosaggio o d'insieme. Ma queste definizioni
per il momento non concernono che i processi dominanti. Resta dunque da esplorare
il contrario del decoro neuro-zodiacale, vale a dire la risposta del sistema
nervoso ai processi diurni e notturni non dominanti in durata.
In effetti, il dominio in durata del giorno implica la non dominazione della
notte: l'accrescimento dei giorni dominanti in durate in primavera ha per corollario
la decrescenza delle notti, non dominanti in durate durante questa stessa stagione,
come ben lo dimostrano le fig. 5, 6 e 7. Osservando queste figure, si nota che
la primavera è l'opposto dialettico dell'inverno, e l'estate dell'autunno.
Ciò che è forte in primavera è debole in inverno e viceversa,
idem per i rapporti tra l'estate e l'autunno.
La traduzione a livello dello zodiaco riflessologico é semplice: una
forte eccitazione nervosa implica una debolezza o una mancanza virtuale dell'inibizione:
a voler dire sempre sì si può diventare incapaci di dire no. Ad
essere troppo disponibile al mondo esterno, ci si dimentica di fermarsi per proteggersi.
Parimenti, se la velocità d'eccitazione domina nei comportamenti d'un
individuo, essa implica anche una inattitudine alla lentezza d'inibizione, e
le sue reazioni ultra rapide mascherano la sua impotenza a non reagire. Così
ogni qualità implica un difetto: quelli che sono rapidi mancano di lentezza,
quelli che sono lenti mancano di rapidità. In altri termini, ogni Segno
od ogni tipo di reazione nervosa comporta, a volte, le sue forze e le sue debolezze.
L'eccesso d'esteriorizzazione fa capo ad una carenza d'interiorizzazione.
E' a questo livello che occorre far intervenire il processo d'adattamento
o d'inadattamento dei riflessi nervosi. Quando ad una situazione che mi chiede
di reagire rapidamente, reagisco immediatamente, i miei riflessi sono adattati
alla situazione, se al contrario reagisco lentamente o differisco nel tempo la
mia reazione, i miei riflessi sono allora inadattati.

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